La redazione di Edizioni
Psiconline ha deciso, questa volta, di giocare in casa.
Intervistiamo Vincenzo Paolillo, psicologo e psicoterapeuta napoletano, che
è stato fra i primi a collaborare con PSICONLINE, Psychostore, ed oggi
con noi, fin dalla "fondazione" del nostro sito.
“Vinci”, navigante degli oceani marini, quale ufficiale di macchina,
degli oceani dello spazio come radioamatore (I0PVZ), degli infiniti oceani del
web e, sopratutto, “subacqueo” della nostra psicologia.
Vincenzo ama la ricerca nella nostra psiche e vuole contribuire decisamente
a diffonderla e a farla divenire ogni giorno più concreta e valida sia
dal punto di vista scientifico che umano.
”Vinci”, pur
impegnatissimo nel suo lavoro, non rinuncia ad essere on line quotidiniamente
per "parlare di psicologia" in un forum sul Mobbing in Psiconline
e per creare una “eterostasi” degli psicologi in linea al mondo
d’oggi che naviga alla velocità della luce.
Numerosi sono i suoi articoli nella Top 10 di Psiconline, i Suoi Cd nella Top
10 di Psychostore. Ha pubblicato oltre 200 articoli nei vari settori della nostra
professione e oltre 150 software nei vari settori della nostra professione,
in Italiano, inglese e persino in rumeno.
Alcuni di questi software sono attualmente su Psychostore a prezzi assolutamente
senza confronto.
I suoi ultimi lavori scritti nel 2006: I Test Psicoattitudinali, edito da Cisu,
Roma, che è stato inserito nella bibliografia consigliata dall’Università
Cattolica del Sacro Cuore per la preparazione ai test d’ammissione per
le facoltà a numero programmato esistenti in questa Università.
A distanza di un semestre ecco l’ultimo nato, con Edizioni Psiconline:
”I Test psicologici computerizzati “ in cui “Vinci”
è riuscito ancora una volta a centrare l'obiettivo, rendere semplice
ed efficace una materia complessa, l'assessment psicologico ed in particolare
il "mondo dei software in psicologia".
Il Dott. Vincenzo Paolillo si è laureato in Psicologia ad indirizzo sperimentale
nel 1977, iscritto all'Albo degli Psicologi del Lazio, è divenuto psicoterapeuta
con delibera dell'ordine degli Psicologi. Responsabile del Settore Ricerca dell'Associazione
Psicoterapeuti della S.I.M.P., docente di Psicologia Generale all'Università
La Sapienza di Roma, è stato co-Fondatore del Centro Italiano Antistress.
Lo abbiamo incontrato in
una pausa del suo lavoro quotidiano, catturandolo tra i Suoi studi in Latina,
Frosinone e La Spezia e lo abbiamo intervistato per voi, sperando di riuscire
a tramettere in pieno il senso del Suo ultimo libro ed i suoi obiettivi .
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I test sono uno degli strumenti di valutazione della personalità più
usati dagli psicologi sia in Italia che all'estero ed hanno già una ampia
bibliografia anche in italiano. Perché un altro libro sui test?
Dr. Vincenzo Paolillo
Trattasi di un libro nettamente diverso dagli altri. Da un lato, è la
convergenza di una gran quantità di ricerche che ho condotto con Università
e colleghi della SIMP e AP-SIMP, sui test effettuati negli anni a livello internazionale.
Dall'altro, è un punto di partenza poiché tende ad introdurre
in maniera sistematica e scientifica anche in Italia l’isomorfismo tra
i test carta e matita e l’informatica che nel mondo, soprattutto negli
Stati Uniti, è diventato il riferimento standard dei test. Inoltre con
il sottotitolo: Kit di sopravvivenza per psicologi, ho presentato una metafora
in particolare ai miei più giovani colleghi, per avvicinarci al linguaggio
dei cosiddetti uomini-tecnici del terzo millennio e nel contempo non essere
ancora “sul carretto tirato dall’asino sbalzato in alto dalla mole
enorme dei test carta e matita”. I miei software sono in una leggerissima
penna USB che porto vezzosamente al collo come una collanina floreale in Polinesia…..
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Quindi si tratta di un libro sull’utilizzo dei software in psicologia,
psicoterapia. Quali sono le differenze principali con i sistemi conosciuti in
Italia?
Ho cominciato con le schede perforate IBM, seguito con il Commodore 64, e cosi
via fino ad arrivare al Windows XP ™, anzitutto creando dei software che
non avessero il “cappio al collo” del numero di somministrazioni
illimitate, che non è solo un problema economico, ma anche una pregiudiziale
psicologica.
Ho proseguito addirittura creando software, quando non esistevano nemmeno nel
mondo test carta e matita.
Tre esempi clamorosi :
A) Il Mr. & Mrs.H (Health) che ho realizzato addirittura in tre versioni,
Italiano, Rumeno ed Inglese, e che ha suscitato notevole interesse perché
è nettamente al 1° posto dei test commentati di Psiconline, oltre
ad essere al 5°posto dei visitati. Faccio notare che questo software è
in corso di validazione in due campus universitari in Virginia e California.(metafora
della vendita di frigoriferi agli eschimesi). La versione in Rumeno è
in validazione alla Università di Bucarest, in considerazione dell’elevato
numero di immigrati rumeni in Italia.
B) Il software I.I.E.F. international Index of Erectile Functions era validato
in molti paesi del mondo, per ultimo nel 1997 da Maremoto e collaboratori in
Giappone. L’Università degli Studi di Siena, Centro inter universitario
per lo studio e la cura dell’impotenza sessuale maschile, mi ha proposto
dii creare una versione Italiana dello stesso test , direttamente su software.
Cosa che abbiamo realizzato anche utilizzando Internet dove abbiamo posto il
software a cui da tutta Italia si poteva rispondere in maniera anonima.
C) Il software I.A.S. (Indice di abusi sessuali), mi ha richiesto un lavoro
di circa venti anni, per la difficoltà di discriminare soggetti positivi,
da falsi positivi e da soggetti con cicatrici psicologiche di diversa origine.
Al mondo non esistevano test definiti “proiettivi” che permettessero
di ovviare ad alcune comprensibili resistenze di minori soggetti ad abusi sessuali.
Ho trovato conforto in Valerie Van Hutton V.(1995), House-Tree-Person and draw
a person as Measure of abuse in children: a quantitative Scoring system, P.A.R.
Odessa , che in questo suo libro aveva utilizzato la stessa metodica con rigore
e profondità ma utilizzando metodi empirici.
Cosi al VI° congresso della AP SIMP abbiamo presentato in prima mondiale
i risultati di quattro lustri di ricerca.
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L’adozione di software in psicologia e psicoterapia può allora
essere considerato come "superiore" ai sistemi carta e matita?
Evito sempre in psicologia di utilizzare il termine "superiore" o
“inferiore”, sbagliato o esatto, perché evito di dare per
certo ciò che è probabile. L’informatica offre indubbiamente
fondamentali vantaggi sugli altri sistemi grazie al fatto che una qualsiasi
affermazione interpretativa elaborata all'interno della mio recente modello
che ho definito Softeca: Hardware, software, liveware e environment ha una solida
base sistemica ed esiste ed esiste una letteratura scientifica che ne supporta
la validità. Un software può generare errori di due tipi: casuali,
che in genere sono prodotti da errori del collega o sistematici che ripresentandosi
ovviamente in maniera continua vengono facilmente individuati ed eliminati.
Si tratta di un aspetto importante: basti pensare all'uso dei software nell'ambito
della psicologia forense.
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Abbiamo visto che ha presentato una appendice molto profonda ed articolata…
Si, quando iniziai il 1° anno di psicologia, presentai ad una docent, una
mia ricerca che avevo fatto utilizzando la mia stazione di radioamatore: How
& Why sulle onde dell’etere. Volevo comprendere alcuni comportamenti
dei sempre meno piccoli dell’uomo e della donna. Negli anni ho compreso
che non bastava How and Why, ed aggiunsi, “and then to do”. L’appendice
presenta casi reali di utilizzo dei test come ho fatto in tutte le mie pubblicazioni,
per mettere I miei colleghi di non perdere tempo a scoprire “l’acqua
calda”. Sono stati utilizzati in tutti i versanti della psicologia a 360°,
non escludendo alcun settore, dalla clinica, allo sport, dalla ricerca all’ambito
forense, dall’area lavorativa a quella del volontariato per consentire
ai miei colleghi vie che apparentemente sono impervie ed invece sono autostrade,
si informatiche, ma che male c’è?
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Cosa vuole aggiungere a quanto detto?
Cari colleghi, se tra un giorno, un mese, un anno, i computer vi aiuteranno
a ridurre i tempi ed i costi per aiutare la gente che soffre, non abbiate paura
di usarli.
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