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Attacchi di Panico: Nuove strategie per il disturbo di attacco di panico (Articolo letto 11730 volte) Argomento: Le News
PSICONLINE® NEWS n.82 - 21.10.2001
I disturbi di attacco di
panico rappresentano oggi una delle più diffuse patologie psichiche ed
in costante aumento; esso colpisce circa il 3% della popolazione degli Stati
Uniti ed interessa soggetti di entrambi i sessi soprattutto di età giovanile
con manifestazioni di intense somatizzazioni su base ansioso-depressiva..
La patologia da attacco di panico (dap) è considerata impegnativa e complessa
dai terapeuti a causa della intensa e spesso multiforme sintomatologia di somatizzazione
ad essa associata e delle ripetute recidive che possono costellare il percorso
terapeutico, che solitamente consiste in una psicoterapia ad indirizzo cognitivo-comportamentale
affiancata ad un trattamento farmacologico con ansiolitici o antidepressivi.
Alcuni ricercatori della Washington University School of Medicine hanno recentemente
concluso uno studio sull'argomento confrontando diversi approcci terapeutici
tradizionali al disturbo di attacco di panico e proponendo un nuovo approccio,
caratterizzato essenzialmente da un maggiore coinvolgimento dei pazienti alla
terapia stessa.
I partecipanti allo studio, un campione di circa 100 pazienti con diagnosi clinica
di dap è stato suddiviso in due sottogruppi - di cui il primo ha ricevuto
un trattamento di tipo tradizionale con colloqui psicoterapeutici e trattamento
farmacologico di supporto, ed il secondo un approccio denominato dai ricercatori
stessi "collaborativo" - e seguiti dall'equipe dei ricercatori per
un periodo di circa un anno.
In questo secondo tipo di trattamento viene infatti richiesto un coinvolgimento
maggiore al paziente e gli vengono forniti strumenti per una comprensione maggiore
delle proprie difficoltà psicologiche per mezzo di videotapes e dispense
illustrative; sono inoltre possibili contatti telefonici ripetuti, soprattutto
nei primi mesi di trattamento, tra terapeuti (anche più di uno) e paziente.
I risultati ottenuti al termine della ricerca hanno mostrato un miglioramento
sensibilmente maggiore, in termini di remissione della sintomatologia e delle
somatizzazioni presenti all'inizio della cura, nel caso dei soggetti del secondo
gruppo che hanno seguito il trattamento "collaborativo" rispetto al
gruppo dei pazienti con trattamento tradizionale.
(tratto da:"Better
Care for Panic Disorder"- Ivanhoe Broadcast News - Oct, 2001)
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Re: Nuove strategie per il disturbo di attacco di panico (Punteggio: 0) inviato da Anonimo il Giovedì 09 gennaio 2003 alle 23:14:51
Il dap viene dolosamente descritto come sinonimo di malattia su base genetica. In realtà la confusione consiste nel fatto che il dap è un sintomo e come tale deve essere valutato. La differenza è sostanziale: la malattia si cura, il sintomo si studia e si
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Re: Nuove strategie per il disturbo di attacco di panico (Punteggio: 0) inviato da Anonimo il Venerdì 31 dicembre 2004 alle 13:26:05
buon giorno,io parlo per esperienza personale e credo vivamente che per ogni persona sia necessario intraprendere trattamenti e cure diverse in base alla gravità dell'attacco di panico e alla storia del paziente.Ho sofferto di attacchi di panico per 6 ann
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