News libri: La luce oltre la porta (Articolo letto 5042 volte) Argomento: Libri e Riviste News
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(recensione a cura
della dott.ssa Francesca Nepa)
Autrice: Carla Stroppa
Edizioni: Moretti & Vitali
Collana: Il Tridente, pag. 230, 2007
Sulle orme della psicologia
junghiana, attraverso l'analisi dei sogni dei suoi pazienti, l'autrice ci conduce
in un viaggio affascinante e suggestivo al di là dei confini dell' Io,
alla scoperta delle immagini mitiche che popolano la nostra anima, nei cui tortuosi
sentieri si incontrano Afrodite, Ares, Ermes, Dioniso, metafore dei nostri significati
più profondi. Perchè la nostra Psiche non si esprime utilizzando
il linguaggio razionale e lineare, ma comunica con noi attraverso i sogni, fatti
di immagini e simboli, che attingono al substrato mitico della nostra mente;
e queste percezioni interiori sono state nei secoli rappresentate dalla Psiche
attraverso l'arte e la letteratura, le cui espressioni sono le sole in grado
di tradurre i messaggi dell'anima.
Un uomo sogna una donna
bellissima su un'isola circondata da limpide acque, immagine connessa all'archetipo
di Afrodite, mito intriso nella sua anima e che continua ad influenzare la sua
percezione inconscia ed il suo comportamento con le donne. La figura di Afrodite
è presente sia nel mondo interno dell'uomo che in quello della donna;
nei sogni di quest'ultima può per esempio apparire sotto le spoglie di
una bambina o di una prostituta, come riportato nei casi clinici citati nel
testo. In un altro sogno una paziente indossa l'abito di Arlecchino, che indossava
da bambina per fare teatro, e che allude al rapporto tra ciò che è
vero e ciò che è illusorio; e l'immagine di Arlecchino rimanda
a quella di Ermes, dio dell'invenzione e della costruzione tecnica.
Queste ed altre immagini archetipiche che emergono dai sogni (Calipso, Narciso,
Demetra, Persefone, ecc) tracciano l'itinerario da seguire per una migliore
conoscenza e consapevolezza di sé e delle proprie possibilità
esistenziali, ovvero ci conducono a vedere quello che c'è dietro le trincee
del nostro Io. Si tratta di un percorso difficile e rischioso: al di là
di quella "porta" si trovano possibilità latenti della personalità,
energie, ma anche il dolore; pertanto fondamentale è la relazione umana:
Demetra che con la sua presenza costante consente a Persefone di assecodare
il richiamo degli inferi senza però rimanerne imprigionata.
Con questo libro Carla Stroppa ci invita a ristabilire il dialogo col "puer",
col nostro bambino interno, a riscoprire la nostra ricchezza interiore, il nostro
anelito all'infinito, attraverso un cammino conoscitivo e trasformativo che
ci farà sentire sempre creativi e vitali.
(a cura di Francesca Nepa) |
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