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1^ PUNTATA
LA LOGICA DI POSIZIONE
Sapreste definire o quantificare la vostra
emotività in Borsa?
Vi è mai capitato di acquistare
delle azioni per poi trovarvi improvvisamente in perdita ed
avere paura?
Vi siete mai trovati con dei titoli in
portafoglio che hanno cominciato a salire tantissimo e talmente
in fretta da farvi venire la tentazione di acquistarne ancora,
per sfruttare il buon momento?
Se la risposta è sì
allora siete degli investitori emotivi, proprio come la stragrande
maggioranza delle persone comuni. Ma ci sono tanti tipi diversi
di emotività, come tante sono anche le cause di fondo.
Quello che conta innanzitutto è
il prenderne atto, lesserne coscienti, e ciò
andrà fatto con la più grande serenità
e naturalezza possibile: daltronde che colpa ne avete
se avete paura quando perdete dei soldi o se siete euforici
quando state guadagnando? Ve lo dico io: nessuna!! Siamo degli
esseri umani e questo tipo di reazioni fa parte della nostra
natura.
Laltro aspetto importante è
sapere che questo genere di risposta emotiva è modificabile
e controllabile, fino a renderla decisamente ininfluente rispetto
ai risultati delle vostre operazioni. Buono a sapersi vero?
In compenso dovrete lavorarci un po!
Per far questo ci viene incontro la psicoeconomia,
che è quella disciplina che studia gli aspetti interconnessi
tra psicologia (individuale e/o collettiva) ed economia (micro
e macro), cercando di dare fondamento scientifico a quanto
finora è stato trattato come materia agli estremi confini
di entrambe le aree del sapere.
Personalmente ritengo che il futuro di
molte aree di ricerca dello scibile umano sia proprio legato
alle indagini di quelle zone chiaro-scure che coinvolgono
due o più discipline. Se la società va verso
una specializzazione spinta, resta il fatto che molti aspetti
da studiare necessitano un approccio interdisciplinare, che
non sia tanto la semplice somma algebrica di due materie,
quanto la loro fusione, al fine di far nascere qualcosa di
totalmente nuovo.
Ritornando alla vostra emotività
possiamo cominciare a saggiarla con un piccolo test che poi
servirà ad introdurre una domanda di buon senso.
TEST 1
Immaginate di aver effettuato uno
studio sulla società Plastal, e di avere scoperto che
le sue prospettive sono molto promettenti. Ne avete comperate
100.000 al prezzo di lire 1000 (totale 100 milioni), ed ora,
dopo sette giorni sono scese a 900 lire. State perdendo il
10%!
A quale prezzo ora sareste disposti a
rivenderle?
A 950 lire
B 980 lire
C 1000 lire
D 1020 lire
E 1050 lire
Se avete risposto 1000 o 1020 potete tranquillizzarvi
perché questa è la risposta della stragrande
maggioranza dei piccoli investitori. Ora vorrei farvi una
domanda di buon senso: qual è lerrore di fondo
in questo tipo di reazione dellinvestitore? Pensateci!
SOLUZIONE: Linvestitore ha
comperato le azioni sulla base delle prospettive della società,
quindi secondo una logica fondamentale, perché si tratta
di un buon affare.Ma quando vende, non pensa più alla
società, alle sue potenzialità, alla sua dinamicità,
ma pensa a sé stesso, alla sua posizione in quelloperazione,
vale a dire si preoccupa di non perdere. La sua operazione
inizia con una logica, ma si conclude sulla spinta di unaltra
logica: la logica di posizione! Il livello di uscita non è
dato da un peggioramento dei conti della società, o
da criteri fondamentali, ma è stabilito usando il metro
di misura guadagno/perdita tipico della logica di posizione.
In teoria poteva entrare a 1100 e uscire
a 1300, oppure entrare a 1200 ed uscire a 1400. La società
stessa potrebbe valere 1500 lire ad azione ed essere fortemente
sottovalutata, ma questo non interesserebbe più al
nostro investitore, preoccupato comè di non subire
perdite!
Questo è un tipico errore di fondo:
la logica di posizione è il meccanismo subdolo con
cui la reazione psicologica dellinvestitore si materializza
in azioni concrete. Invece la logica di chiusura di unoperazione
devessere la stessa dellapertura: non si possono
cambiare i criteri di valutazione in corsa, non è corretto.
TEST 2
Immaginate di avere in portafoglio 4000
azioni Alambra acquistate un mese fa a 10.000 lire. Da due
settimane circolano voci di unimportante acquisizione
societaria da parte dellAlambra, e da 5 sedute di Borsa
la vostra azione realizza strappi positivi da 3 o 4 punti
percentuali. Siete contentissimi, e pensate che il bello debba
ancora venire. Avete in conto corrente ancora 50 milioni liquidi
investibili. Che cosa fate?
A Comperate ancora azioni Alambra
per 10 milioni
B Comperate ancora azioni Alambra
per 20 milioni
C Comperate ancora azioni Alambra
per 30 milioni
D Non fate proprio niente
E Vendete tutte le azioni Alambra
che possedete.
Chi ha risposto A oppure B sappia che
si trova in buona compagnia, in quanto si tratta di una reazione
frequente. Voglio tuttavia solleticare la vostra perspicacia
nellindividuare dove si trova in questo caso lerrore
di fondo dellinvestitore.
SOLUZIONE: In questo caso la logica
di posizione interviene allinizio delloperazione:
state guadagnando bene, quindi vi sentite euforici e ci avete
preso gusto; tanto più che anche in caso di perdita
sareste protetti dai guadagni realizzati fino a quel momento.
La posizione di vantaggio allenta le normali difese e fa diminuire
la prudenza, così pensate di potervi permettere di
rischiare di più, come in effetti succede. Anche qui
la reazione psicologica si materializza sotto le mentite spoglie
della logica di posizione.
Invece se loperazione era iniziata
con un determinato obiettivo, sulla base di una logica (fondamentale
o tecnica) dovrebbe concludersi secondo gli stessi criteri,
e non espandersi ulteriormente sulla semplice spinta emotiva.
Come avete visto, anche in situazioni
molto semplici come quelle descritte, la psicologia dellinvestitore
esercita uninfluenza determinante.
Vedremo nei prossimi appuntamenti come
funziona tale psicologia, per aiutarvi ad effettuare unautodiagnosi,
mentre il passo successivo sarà insegnarvi a controllare
la vostra emotività e ad utilizzarla proprio a vostro
beneficio.
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