QUALE
LA VOSTRA EMOTIVITA IN BORSA?
10^ PUNTATA
IL PANICO ED IL DOW JONES
L'ATTUALE FASE DEL DOW JONES
Il Dow Jones in queste settimane sta attraversando
una fase piuttosto delicata. In diversi studi finanziari si
comincia a respirare un certo nervosismo, visto il forte legame
esistente tra la nostra borsa e l'indice americano, anche
se, come abbiamo visto la volta scorsa, Piazza Affari sta
dimostrando una certa capacità di autonomia.
Il punto cruciale è legato alla
forte discesa che si è verificata negli States nelle
ultime sedute. Qualcuno in questi movimenti dice di intravedere
i sintomi del panico, anche se è ancora presto per
dirlo.
In questa sede voglio dimostrarvi che,
almeno da un punto di vista grafico, questo non è assolutamente
vero.
Esaminiamo insieme il grafico del Dow
Jones:

Che impressione ne avete? Vi sembra il
grafico di una borsa in panico?
Se la risposta è no, sapreste dirne
il motivo?
Il panico visto dai
grafici
Si può parlare di panico quando,
all'interno di una fase negativa e già fortemente compromessa,
si verifica un fuggi fuggi generale dovuto alla forte paura
di un arretramento dei prezzi per i motivi più disparati.
In quel caso niente sembra più
sicuro e al riparo dalla tempesta. L'unica cosa certa e scontata
è che mancherà una parte degli operatori, vale
a dire
. i compratori. Quando scompare
la domanda, i prezzi scendono "a candela" ed il grafico dà
l'impressione grafica di non rimbalzare.
In una situazione normale invece, quando
un titolo, una valuta, od un indice di borsa iniziano una
correzione, l'aspetto grafico più comune è simile
all'andamento di un pallone quando cade dai gradini delle
scale: registra dei minimi e dei massimi decrescenti. Come
potete vedere, il Dow Jones nella sua fase di sgonfiamento
trova ancora dei compratori a quota 10800, 10400, 10200 e
9900, e dove ci sono persone che comperano ad intervalli alternati,
non si può certo parlare di panico (potrete
trovare un'esauriente spiegazione dell'andamento a "dente
di sega" nel mio libro Come guadagnare in Borsa con
la psicologia, edito da Franco Angeli).
Quello che preoccupa semmai è il
fatto stesso di vedere New York scendere, anche se, dopo anni
di costante salita, mi sembra un comportamento normale e addirittura
salutare.
Conclusioni
A volte, quello che sentite o credete
stia accadendo è solo una vostra impressione, frutto
dell'emotività e della debolezza di un momento. A queste
strane paure soggettive è sempre meglio affiancare
dei dati oggettivi, e lo studio attento del grafico del titolo
o della borsa che vi interessa.
Quello che conta non è tanto
la vostra sensibilità, quanto il sentiment di tutto
il mercato.
Mettetevi alla prova e cominciate a "stanare"
le situazioni di panico esaminando i grafici dei titoli.
Torneremo ancora su questo argomento in
futuro, parlando di inversione dei trend.
(Riproduzione
Riservata - © 2000 Renato Paludetto) |