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15^ PUNTATA
L'EUFORIA E LA NEW ECONOMY
In questa puntata analizzeremo il potere
dello stato di euforia, da un'angolatura tutta particolare,
non legata ad un titolo particolare o ad una Borsa, ma ad
un macrosettore, denominato ormai da tutti come New Economy.
New Economy e TMT
Lasciando giustamente ai linguisti il
compito di dare una chiara e completa definizione del termine,
posso innanzitutto dirvi che in Borsa per New Economy si intendono
tutte quelle società legate non solo ad Internet, ma
all'information technology. Questa precisazione che potrà
sembrare a prima vista banale è in realtà molto
importante: se noi dovessimo paragonare la New Economy ad
un treno potremo dire che Internet ne rappresenta la locomotiva,
mentre gli altri settori strettamente legati sono i vagoni
che essa traina.
Prendiamo ad esempio la nuova sigla ormai
in voga detta TMT: questa sigla sta per tecnologici, media,
telecomunicazioni. Cosa c'è di strano? Di strano c'è
che esistevano anche 10 anni fa: i titoli tecnologici, dei
media o delle telecomunicazioni sono la scoperta dell'acqua
calda! Ma allora perché solo ora si è giunti
a coniare una nuova sigla che li identifichi?
Perché con la nascita di Internet
questi settori si sono scoperti essere parenti stretti, anzi
strettissimi, quasi fino al punto di diventare un tutt'uno.
Internet in sostanza ha avuto il merito di fare da collante
a tecnologici, media e telecomunicazioni e di trasformarli
in TMT. In effetti Internet entra nel settore dei tecnologici
in mille modi (produzione e distribuzione di hardware, software,
piattaforme, ecc.), come pure nel settore media (la tv digitale
e via cavo, ecc.), come pure nel settore telecomunicazioni
(emails e sms ad esempio stanno sostituendo lettere e telegrammi).
Al centro di tutto però c'è
sempre Internet.
L'euforia nasce in un punto geofinanziario
.
Negli Stati Uniti la nascita della rete
e la comprensione delle notevoli possibilità di sviluppo
che essa ha aperto, ha scatenato una fase di euforia borsistica
per i titoli ad essa legati. Questa fase "alcolica" ha toccato
non solo i titoli internet, ma anche quelli in relazione stretta
col web (come dicevamo prima) e si è prolungata per
parecchio tempo. La nascita di fenomeni come lo stress da
eccessivo benessere, ed i baby-ricchi sono un prodotto di
tale periodo.
e si espande.
In Europa l'ondata euforica è giunta
un po' più tardi, in concomitanza con l'arrivo più
lento della febbre da netmania, tuttavia è arrivata
anche qui, ed i titoli collocati al Nuovo Mercato sono andati
alle stelle. Il Nuovo Mercato è una sezione della Borsa
valori, dove vengono quotate le società con forti potenzialità
di sviluppo, e molte società TMT sono tra quelle; in
Germania troviamo il Neuer Markt, in Francia il Nouveau Marché.
La quotazione al Nuovo Mercato di Tiscali,
la prima società "tutta internet" è stata un
vero successo: chi avesse avuto la fortuna di riceverle all'estrazione
iniziale a 4,6 euro, investendo ad esempio 10 milioni, si
sarebbe trovato dopo un mese con un capitale di 180 milioni:
niente male!
Carattere "universale" dell'euforia.
Veniamo ora al concetto di euforia: sappiamo
che (economicamente parlando),si tratta di uno stato di eccitazione
collettiva che tende a propagarsi molto velocemente e che
porta all'acquisto di attività economiche a prezzi
elevatissimi, nella convinzione di poterne trarre guadagni
ancora più elevati (per saperne di più date
un'occhiata al capitolo "Euforia contagiosa" del mio libro
intitolato "Come guadagnare in Borsa con la psicologia" edito
da Franco Angeli).
Ebbene, quando finisce l'euforia?
Quando gli investitori all'improvviso
aprono gli occhi e scoprono che i guadagni più elevati
non ci sono, o si sono verificati solo in parte. A quel punto
cominciano le prese di beneficio e i titoli che solo un secondo
prima si strappavano di mano, iniziano a scendere, prima lentamente,
poi velocemente, con cadute violente e repentine.
Carattere "epidemico" della fine dell'euforia.
La retromarcia innescata da internet,
vale a dire il settore trainante di questa folle corsa, si
è tirata dietro tutti gli altri settori collegati.
La crisi è cominciata negli Stati Uniti, quando i primi
dati di bilancio sono apparsi chiaramente poco soddisfacenti
per non dire negativi, e si è subito propagata in Europa,
dove però il fenomeno della netmania era ancora abbastanza
recente. Questo però non ha impedito ai titoli internet
e TMT di franare lo stesso; semmai ha bloccato la nascita
anche nel nostro continente della classe dei baby-ricchi con
tutti i loro problemi di stress
(forse è stata
una fortuna!). Ora però, internet si può definire
come un fatto acquisito e lo stato di eccitazione iniziale
è totalmente scomparso.
Conclusioni.
Concludendo, possiamo dire che il meccanismo
dell'euforia è identico, e sempre uguale a sé
stesso, e che le regole psicologiche valgono sempre, anche
per la new economy: il desiderio e l'illusione dei facili
guadagni è vecchio quanto l'uomo, e percorre strade
consuete e facilmente riconoscibili!
L'unico elemento davvero particolare che
ha caratterizzato l'euforia della New Economy rispetto ad
episodi simili del passato, è rappresentato dalla sua
durata, che tutto sommato, è stata abbastanza lunga.
Per il futuro il consiglio è sempre
lo stesso: non appena individuate una specie di "febbre dell'oro"
cercate solo di capire in quale fase dell'intero processo
vi trovate, e mantenete il sangue freddo.
(Riproduzione Riservata - © 2000
Renato Paludetto)
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