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19^ puntata
PERCHE' SI
FA FATICA A VENDERE IN PERDITA?
UN GIORNO SCOPRITE UN TITOLO CHE VI
PIACE
lo studiate e ne ricavate una sola
conclusione chiara e senza alcuna ombra di dubbio: E' UN AFFARE!
Perciò lo seguite per un periodo
più o meno lungo per scegliere il giusto timing, finché
ad un certo punto lo acquistate.
Poi state a guardare.
Il titolo scende, e continua a farlo fino
a portarvi decisamente in perdita. Il risultato negativo è
molto pesante e difficile da gestire. Ad un certo punto l'emorragia
si arresta ed il titolo comincia un lento movimento laterale.
Il movimento è abbastanza tranquillo, ma rassicurante.
Poi il titolo risale senza troppo entusiasmo e recupera i
due terzi della perdita precedente. Quindi riprende a scendere.
Di nuovo questo comportamento vi fa perdere la pazienza e
vi fa seccare molto. Ancora una volta il titolo inizia a spostarsi
orizzontalmente e quindi a risalire.
Alla fine il titolo ritorna, a fatica,
al punto di pareggio.
Voi, sfibrati da questo periodo trascorso
in forte perdita, decidete di disfarvene e di venderlo non
appena riagguantato il pareggio.
Alla fine dei conti non è successo
nulla! Non avete guadagnato, ma non avete neanche perso.
Eppure la sensazione che vi resterà
al termine di questa operazione sarà di amarezza!
Il motivo deriva dal fatto che le cose
non sono andate come volevate o come vi aspettavate. Diciamo
che state sperimentando una forma di delusione.
LE COMPONENTI SONO DUE
Per quale motivo si fa fatica a vendere
in perdita?
Ve lo siete mai chiesti? E' una domanda
banale, ma è molto importante conoscerne la risposta
per capire quali sono i freni nascosti che ci impediscono
di operare con razionalità.
In effetti le componenti che sono alla
base della resistenza a vendere in perdita sono due:
la non accettazione della perdita e la
delusione per l'andamento dell'operazione.
Nell'esempio precedente abbiamo visto
in azione la seconda, visto che la prima non c'entrava, non
essendoci alcuna perdita!
LA NON ACCETTAZIONE DELLA PERDITA
La non accettazione della perdita è
un elemento scontato! Tutti sappiamo che non è affatto
facile chiudere un'operazione col segno rosso. E' psicologicamente
più facile tenerla aperta nella speranza di un capovolgimento
di fronte, perché sembra quasi che non costi nulla.
In realtà il rischio c'è, ed è quello
di un aggravamento della posizione.
LA DELUSIONE
La non accettazione del fatto di aver
sbagliato previsione, vale a dire la delusione per come sono
andate le cose, non è un elemento così evidente.
E' presente anche nelle situazioni di
rialzo: immaginate per esempio di acquistare un titolo e di
avere avuto ragione dal mercato fin dalle prime sedute di
Borsa. Il titolo sale e sale, fino a quando inverte la rotta
e ritorna indietro, fino al prezzo di acquisto!
Ebbene, in quel caso i guadagni sfumati
vi procureranno sicuramente un senso di delusione che potrebbe
impedirvi la vendita del titolo, e spingervi ad attendere
la sua risalita, senza nemmeno tener conto del rischio di
poter andare in perdita!
METTETEVI ALLA PROVA
Ognuno di noi però è diverso
dagli altri. Qual è la vostra emotività? Come
vi comportereste in perdita?
Provate a saggiare la vostra reattività
alla perdita con i test dal numero 31 al 39 del mio libro
"100 test per guadagnare in borsa" (ed. Franco Angeli), e
cercate di capire quale è la vostra peculiare tendenza
nascosta nelle situazioni caratterizzate dal segno rosso.
Sfidate inoltre il vostro self control con il test del capitolo
3 del mio libro "Come guadagnare in Borsa con la psicologia",
e prestate attenzione alla vostra reazione.
Avete provato? Bene.
Se nelle situazioni di perdita non fate
fatica a vendere e ad attuare lo stop loss, significa che
le componenti di 1) DELUSIONE e 2) NON ACCETTAZIONE DELLA
PERDITA sono presenti in voi in forma minima, ed avrete maggiori
chance di successo.
LA TERAPIA
Se invece verificherete la presenza di
una, o dell'altra, o di entrambe le componenti, allora, prima
di operare in Borsa dovrete lavorare molto su Voi stessi per
cercare di:
A) capire che è matematico perdere
ogni tanto e non azzeccare l'operazione
B) è necessario attuare lo stop
loss e ridurre le perdite al minimo non appena si verificano
C) perdere ogni tanto non significa sbagliare,
ma è un elemento ineliminabile dell'operatività
di borsa
LA CONCLUSIONE PSICOECONOMICA
Per capire meglio l'importanza dello stop
loss ( vedi Glossario in http://web.tiscalinet.it/renatos
) dovete sapere che, all'aumentare della perdita aumentano
sia 1) LA DELUSIONE, che 2) LA NON ACCETTAZIONE DELLA PERDITA,
vale a dire entrambe le componenti che frenano la vendita
e la chiusura dell'operazione.
E' meglio vendere subito, non appena la
perdita sta per formarsi
1) per non darle la possibilità
di aumentare, ma anche
2) PERCHE' SI TRATTA DEL MOMENTO IN CUI
E' PSICOLOGICAMENTE PIU' FACILE CHIUDERE L'OPERAZIONE! PIU'
IL TITOLO SCENDERA' E PIU' SI FARA' FATICA, E PIU' SI ENTRERA'
IN UN PERICOLOSISSIMO CIRCOLO VIZIOSO.
LA CONCLUSIONE FONDAMENTALE E' PROPRIO
QUESTA: DI SOLITO CI INSEGNANO AD ATTUARE LO STOP LOSS PER
LIMITARE LE PERDITE, MA L'IDEA DI ATTUARLO PER APPROFITTARE
DELLA MAGGIORE CAPACITA' DI ACCETTAZIONE DELLA PERDITA E'
UNA CONCLUSIONE DI ESCLUSIVA PERTINENZA DELLA PSICOECONOMIA
!!
(Riproduzione Riservata - © 2000
Renato Paludetto)
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