QUALE
LA VOSTRA EMOTIVITA IN BORSA?
2^ PUNTATA -
LA LOGICA DI POSIZIONE
Come avete visto nella prima puntata la
vostra razionalità nelloperare in Borsa può
essere minata dallinfluenza esercitata dalla situazione
vissuta in quel momento, come investitore che sta guadagnando
o sta perdendo.
Per avere la conferma di quanto sto dicendo
basta considerare lo stato danimo di chi sta per iniziare
unoperazione "nuova di zecca"! In questo caso il soggetto
non si trova alle spalle una posizione pregressa di guadagno
o di perdita, ma il nulla più assoluto. La sua scelta
di comperare quelle determinate azioni, in quel particolare
momento, deriva esclusivamente da considerazioni di convenienza,
legate al buon prezzo, oppure alla solidità della società,
oppure a prospettive di sviluppo, o allincremento degli
utili, oppure ad una buona configurazione dal punto di vista
dellanalisi tecnica. Tutto, tranne che la propria posizione,
proprio perché non ha un "passato" su quel titolo.
Tuttavia può accadere che quellinvestitore,
anche iniziando unoperazione ex-novo su un determinato
titolo, abbia un "passato" positivo o negativo su un altro
titolo, vale a dire una posizione condizionante derivante
da altre precedenti operazioni. Ebbene, anche in quel caso
vale il discorso della logica di posizione! Si tratta di una
logica di posizione traslata su unaltra operazione,
con i medesimi effetti visti la volta scorsa. La vedremo meglio
in una delle prossime puntate.
UNA BREVE SINTESI ALGEBRICA
Volendo definire in sintesi questi fattori
potremmo dire che, chi opera sulla base di considerazioni
fondamentali, agisce sulla spinta del fattore "F", chi opera
sulla base di considerazioni tecniche agisce sulla spinta
del fattore "T", mentre potremmo chiamare fattore "P" linfluenza
esercitata dalla logica di posizione.
Per operatività basata sui fondamentali
si intende la metodologia che prende in considerazione i dati
di bilancio societari, gli utili, le prospettive di sviluppo,
la solidità patrimoniale, ecc.; per operatività
tecnica si intende quella messa in atto con lutilizzo
dellanalisi tecnica, mediante lo studio grafico del
titolo (avremo modo di ritornare su questi argomenti).
Chi inizia unoperazione,
senza un "passato" alle spalle, opera sulla base del fattore
F o T, oppure F+T.
Chi esce da unoperazione
o modifica loperazione in corso, agisce sulla base del
fattore P+F, oppure P+T, oppure P+F+T.
Come vedete, mentre allentrata la
logica di posizione può non esserci, è inevitabile
che essa eserciti una certa influenza alla chiusura delloperazione,
perché inevitabilmente avremo una "posizione" di guadagno
o perdita. Ci avevate mai pensato?
E in caso di pareggio?
La logica di posizione funziona anche
quando ci si trova in pareggio dopo essere stati in posizione
di guadagno (A) o di perdita (B). Il fatto di ritrovarsi esattamente
al punto di partenza non è identico alla situazione
di partenza. Il pareggio economico non corrisponde ad un "pareggio
emotivo".
A) Chi proviene da un rialzo proverà
inevitabilmente un senso di delusione per i profitti sfumati.
B) Chi proviene da un ribasso proverà
un senso di sollievo, derivante dallo scampato pericolo.
Come potrebbe influire questa disposizione
psicologica sulle reazioni successive?
Nel caso A) linvestitore potrebbe
decidere di tenere le azioni per dare loro unaltra chance,
riproponendosi di venderle se tornano al livello raggiunto
la prima volta.
Nel caso B) linvestitore probabilmente
venderà le azioni per riportare a casa i suoi soldi
intatti, e reimpostare una nuova operazione.
Variabile fondamentale in entrambi i casi
è la velocità dei movimenti precedenti, sia
nel movimento verso il rialzo o il ribasso iniziali, sia nel
movimento verso il pareggio.
Il movimento più veloce è
quello che imprime allinvestitore "limprinting
direzionale".
Mi spiego meglio:
a. se il titolo era salito velocemente
e poi era tornato in pareggio lentamente, spingerà
loperatore a mantenere in piedi loperazione
b. se il titolo era salito lentamente
per poi tornare in pareggio con forte velocità, spingerà
loperatore a chiudere loperazione
c. se il titolo era sceso velocemente
e poi era tornato in pareggio lentamente, spingerà
loperatore a chiudere loperazione
d. se il titolo era sceso lentamente
e poi era tornato in pareggio con forte velocità,
spingerà loperatore a mantenere in piedi loperazione
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Primo movimento
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Secondo movimento
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Predisposizione Psicologica
dellInvestitore
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PAREGGIO DOPO SITUAZIONE DI GUADAGNO
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Al rialzo veloce
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Al ribasso lento
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Tendenza a mantenere
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Al rialzo lento
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Al ribasso veloce
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Tendenza a chiudere
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PAREGGIO DOPO SITUAZIONE DI PERDITA
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Al ribasso veloce
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Al rialzo lento
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Tendenza a chiudere
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Al ribasso lento
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Al rialzo veloce
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Tendenza a mantenere
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Facile vero? State attenti ai movimenti
veloci (ampi rialzi o ribassi), perché sono capaci
di lasciare un segno nel vostro modo di proseguire loperazione.
Quando comprate o vendete dovete essere
consci di quanto, nelle vostre operazioni, c'è di azione
e quanto di reazione.
* * * * *
Ora, prima di salutarvi, vi invito a rispondere
alle seguenti domande riguardanti la vostra esperienza personale.
Scoprirete il senso di questa mini indagine nella prossima
puntata.
TEST 1
In passato Vi è mai capitato di
avere venduto in pareggio dopo essere stati in perdita per
un certo periodo di tempo?
Se avete risposto SI cercate di ricordare
se il periodo in perdita è stato
TEST 2
Vi è mai capitato in qualche operazione
di veder sfumare i guadagni e di ritornare alla situazione
di partenza?
Se avete risposto SI provate a ricordare
se il periodo nel quale stavate guadagnando è stato:
Arrivederci alla prossima puntata.
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