|
20^ puntata
PERCHE' SI
FA FATICA A TENERE QUANDO SI STA GUADAGNANDO?
UN GIORNO SCOPRITE UN TITOLO CHE VI
PIACE
lo analizzate approfonditamente
e ne concludete che si tratta di un vero affare. Lo acquistate
e rimanete in attesa di scoprirne la reale forza propulsiva.
Dopo pochi giorni l'azione comincia a salire, fino a farvi
guadagnare il 4%, poi il 6% poi l'8 ed infine il 10%.
A quel punto siete tentati di portare
a casa i guadagni, ma avete anche la sensazione che il rally
sia solo all'inizio e che le sorprese non siano finite, per
cui vi trovate indecisi sul da farsi.
La settimana successiva il titolo corregge
di qualche punto percentuale, tanto da farvi pentire di non
aver venduto prima. Tuttavia l'ottava seguente l'azione riprende
a salire di gran lena! Siete addirittura arrivati ad un guadagno
del 15% e a quel punto non ve la sentite più di rischiare
ancora, per cui decidete di liquidare!
LE COMPONENTI SONO DUE
Per quale motivo si fa fatica a tenere
quando si sta guadagnando?
Ve lo siete mai chiesti? E' una domanda
banale, ma è molto importante conoscerne la risposta
per capire quali sono i freni nascosti che ci impediscono
di operare con razionalità.
In effetti le componenti che sono alla
base della resistenza a tenere in situazioni di guadagno sono
due: la non accettazione del rischio ulteriore e la soddisfazione
per l'andamento dell'operazione.
All'inizio dell'esempio precedente abbiamo
visto in azione la prima, e poi la seconda.
LA NON ACCETTAZIONE DEL RISCHIO ULTERIORE
La non accettazione del rischio ulteriore
è una componente che entra in gioco nella prima fase
della salita. Si tratta di una variabile che può essere
molto diversa da persona a persona, ma generalmente si riscontra
nella stragrande maggioranza degli operatori. Fino a quando
il prezzo dell'azione non sarà salito tanto da non
minacciare più i profitti realizzati, l'investitore
percepirà sempre una spinta interiore alla vendita
per mettere "il bottino" al sicuro.
LA SODDISFAZIONE
Poi, quando la salita avrà raggiunto
un livello tale da non far più temere alcun rischio
per i profitti realizzati, allora nella psiche dell'investitore
subentrerà un desiderio di vendita dovuto all'appagamento
del risultato raggiunto.
METTETEVI ALLA PROVA
Ognuno di noi però è diverso
dagli altri. Qual è la vostra emotività durante
i rialzi? Come vi comportereste in caso di guadagno?
Provate a saggiare la vostra reattività
ai guadagni con i test dal numero 21 al 30 del mio libro "100
test per guadagnare in borsa" (ed. Franco Angeli), e cercate
di capire quale è la vostra peculiare tendenza nascosta
nelle situazioni caratterizzate dal segno più. Sfidate
inoltre il vostro self control con il test del capitolo 9
del mio libro "Come guadagnare in Borsa con la psicologia",
e prestate attenzione alla vostra reazione.
Avete provato? Bene.
Se nelle situazioni di guadagno non avete
fatto fatica a tenere e a lasciar correre i profitti, significa
che le componenti di 1) NON ACCETTAZIONE DEL RISCHIO ULTERIORE
e 2) SODDISFAZIONE sono presenti in voi in forma minima, ed
avrete maggiori chance di successo.
LA TERAPIA
Se invece verificherete la presenza di
una, o dell'altra, o di entrambe le componenti, allora, prima
di operare in Borsa dovrete lavorare molto su Voi stessi per
cercare di:
A) capire che è impossibile guadagnare
senza accettare il rischio
B) è necessario lasciar correre
i guadagni per beneficiare a pieno delle fasi rialziste
C) le correzioni durante i rialzi sono
inevitabili prese di beneficio ma non significano necessariamente
inversioni del trend
LA CONCLUSIONE PSICOECONOMICA
Per capire meglio l'importanza del lasciar
correre i profitti ( vedi
in http://web.tiscalinet.it/renatos )
dovete sapere che, all'aumentare dei guadagni aumentano sia
la 1) NON ACCETTAZIONE DEL RISCHIO ULTERIORE, che la 2) SODDISFAZIONE,
vale a dire entrambe le componenti che frenano la tenuta del
titolo.
Quando si sta guadagnando è meglio
tenere:
1) per non bloccare sul nascere i risultati
positivi
2) PERCHE' SI TRATTA DELLA FASE IN
CUI E' PSICOLOGICAMENTE PIU' FACILE GESTIRE LA SITUAZIONE
(AL CONTRARIO DI QUANDO SI STA PERDENDO)! PIU' IL TITOLO SALIRA'
E PIU' L'INVESTITORE POTRA' CONTARE SU UNA MAGGIORE PADRONANZA
DOVUTA AGLI UTILI CHE LO SEPARANO DAL PUNTO DI PAREGGIO.
LA CONCLUSIONE FONDAMENTALE
E' PROPRIO QUESTA: DI SOLITO CI INSEGNANO A LASCIAR CORRERE
I PROFITTI PER NON BLOCCARE SUL NASCERE I FRUTTI DELL'OPERAZIONE,
MA L'IDEA DI TENERE PER APPROFITTARE DELLA MAGGIORE PADRONANZA
DELLA SITUAZIONE E' UNA CONCLUSIONE DI ESCLUSIVA PERTINENZA
DELLA PSICOECONOMIA !!
Riproduzione Riservata -
Renato Paludetto © 2001
Cari amici, con questa puntata
si conclude la mia collaborazione con Psiconline.it, che ringrazio.
Ritengo che sia stata una collaborazione
molto utile per tutti i navigatori del sito, nonché
un importante intervento per stimolare anche in Italia la
ricerca riguardante la psicoeconomia e le connessioni tra
psicologia e trading di Borsa, che, lo ripeto, a mio avviso
stanno alla base di più del 50% dei movimenti delle
azioni: infatti il valore di una società non cambia
ogni secondo, ma il suo prezzo sì!
Desidero ringraziare tutti coloro i quali hanno visitato ed
apprezzato la Rubrica e si sono appassionati alla materia
e l'hanno trovata un utile strumento di affinamento della
propria operatività.
Un grazie ed un saluto a tutti.
Renato Paludetto
|