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6^ PUNTATA
L'OPV AUTOSTRADE
Volete cimentarvi in prima persona? Volete
imparare ad analizzare un'opv?
Proviamo a farlo con l'OPV Autostrade.
A proposito, OPV è solo una sigla, e sta per
Offerta Pubblica di Vendita.
INIZIAMO CON L'ESAMINARE IL GRUPPO
AUTOSTRADE
Autostrade e le sue controllate rappresentano
il maggior gruppo europeo attivo nella costruzione e nella
gestione, in regime di concessione, di autostrade e trafori
a pedaggio. Il gruppo gestisce 3.120 km di rete - di cui 2.855
km direttamente tramite la capogruppo - che rappresentano
complessivamente il 56% circa della rete nazionale a pedaggio,
il 48% di tutto il sistema autostradale nazionale (dati 1998)
e il 18% della rete europea a pedaggio (dato al 1997). Il
gruppo è leader in Italia, oltreché per estensione
chilometrica della rete autostradale in concessione, anche
per giro d'affari e per l'entità della domanda di mobilità
servita, con circa il 65% del traffico autostradale a pedaggio
a livello nazionale (dato 1998).
La concessione è uno strumento
amministrativo attraverso il quale lo Stato affida la costruzione
e la gestione di specifiche infrastrutture autostradali per
un predeterminato periodo di tempo. Lo svolgimento di queste
attività è regolato da apposite convenzioni
stipulate con l'Anas che fissano la durata dell'esercizio,
i diritti e gli obblighi delle concessionarie nonché
i criteri per l'adeguamento delle tariffe.
Le tariffe di pedaggio del gruppo Autostrade,
ad eccezione del Traforo del Monte Bianco, sono soggette ad
adeguamenti determinati annualmente sulla base di un meccanismo
di price-cap, previsto in ciascuna delle convenzioni, in grado
di rendere maggiormente certo e trasparente il sistema di
determinazione degli adeguamenti tariffari. Secondo tale meccanismo
la variazione percentuale annua delle tariffe è basata
sul tasso annuo di inflazione programmata in Italia, su un
indicatore di produttività attesa e su un fattore,
variabile di anno in anno, che esprime la variazione nella
qualità del servizio. Per Autostrade tale sistema tariffario
è operativo dal maggio '98 fino alla scadenza della
concessione (2038), mentre per le controllate autostradali
sarà applicato a partire dal 2000 sino alle rispettive
scadenze.
Ci avete capito qualcosa?
NO?
Non preoccupatevi. Proviamo ora ad esaminare
La strategia del gruppo Autostrade
Autostrade intende fornire una gamma sempre
più ampia di servizi integrati e lancia una sfida per
conquistare una quota significativa del mercato delle telecomunicazioni
in Italia. Nella telefonia fissa intende sfruttare le potenzialità
di oltre 3.300 km della sua rete in fibre ottiche con 300
punti di accesso e servizi di trasmissione voce e dati. Nella
telefonia mobile è attiva con il quarto gestore Blu,
che inizierà a operare nella primavera del 2000.
Da questi dati potete
capire che il gruppo Autostrade sta puntando al settore delle
telecomunicazioni, che è un settore che piace molto
al mercato.
Vediamo ora le
Caratteristiche dell'offerta globale
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Numero azioni costituenti il capitale
sociale:
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1.183.082.900, val. nom. L. 1.000,
god. 1/1/99
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Azioni complessivamente offerte
(escluse bonus share e greenshoe):
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max 49,61% (n. 586.955.000)
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- di cui destinate a Offerta Pubblica:
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min. 234.782.000 (max.14,6 milioni
circa per i dipendenti ai quali vengono garantiti sino
a 3 lotti)
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Lotto minimo di negoziazione:
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500 azioni
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Bonus share (dopo 1 anno di possesso
ininterrotto):
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10 azioni gratis ogni 100 (11 per
i dipendenti)
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Greenshoe:
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max. 58.695.174 azioni
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Prezzo al 23/11/1999:
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6,785 euro
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Entità dell'offerta agli
attuali prezzi di borsa (mn. euro):
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4.381 (inclusa la greenshoe)
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Determinazione del prezzo massimo:
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27 novembre 1999
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Determinazione del prezzo dell'offerta:
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4 dicembre 1999
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Periodo di offerta:
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29 novembre - 3 dicembre 1999
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Flottante post-offerta (% sul capitale,
greenshoe inclusa):
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68%
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Joint global coordinator:
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Comit e Warburg Dillon Read
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Gli utili previsti.
Il bilancio si chiuderà con risultati
largamente positivi, dopo che il precedente esercizio ha registrato
un incremento del 52% degli utili.
Secondo stime dell'Iri, nel '98 Autostrade
dovrebbe registrare 444 miliardi di utile netto consolidato
(+51%), prima delle quote dei soci di minoranza.
I dati da tenere sott'occhio!
Dopo questa marea di dati, ho evidenziato
in giallo quelli che definirei strategici:
Il totale di azioni Autostrade
da collocare è di 586 milioni, compresa la quota riservata
agli investitori istituzionali.
Di questo ammontare 234 milioni sono
destinati ai singoli risparmiatori.
Il flottante, vale a dire la quantità
di azioni effettivamente negoziabile in Borsa, passa dal
13,4% al 68%.
Com'è andata?
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FATTORE
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VALUTAZIONE
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Il quantitativo di azioni richieste
da parte di oltre 1,5 milioni di sottoscrittori e' stato
superiore di ben 4 volte l'ammontare offerto.
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:-)
La richiesta è stata buona.
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L'IRI ha quindi deciso di aumentare
la quota di azioni da destinare ai singoli investitori
nell'ambito dell'opv a 490 milioni di azioni rispetto
all'ipotesi iniziale di poco superiore ai 234 milioni.
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:-(
Questa decisione farà felici
più sottoscrittori, ma alla fine lo saranno
tutti un po' meno: è noto che a parità
di domanda, un aumento dell'offerta tende a far calare
il prezzo, oppure, in questo caso, a non far decollare
il titolo
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Il flottante passa dal 13,4%
al 68%
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:-(
Tante azioni sul mercato non sono
sempre facilmente assorbibili
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Data la forte domanda arrivata
dai risparmiatori per l'assegnazione delle azioni si
andrà al riparto sulla base di un rapporto di
circa 2 assegnatari ogni tre richiedenti.
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:-(
E' un rapporto di assegnazione
relativamente alto. E' un successo in termini di democrazia
azionaria, e nella direzione di una vera public company,
ma i detonatori per il boom del titolo sono stati
disinnescati.
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Il prezzo per azione fissato sabato 4
dicembre è stato di 6,75 euro, (vedi lineetta in basso
a destra nel grafico), contro una quotazione di venerdì
3 dicembre di 6,82 euro.
Nella settimana del collocamento il titolo
è sceso fino al prezzo di collocamento e poi è
rimbalzato. Notate gli altissimi volumi. Chi avesse tenuto
le azioni Autostrade un paio di giorni si sarebbe ritrovato
al prezzo del collocamento!
Autostrade: 01 giugno - 10 dicembre
1999

Le ragioni psicoeconomiche (e non solo)
dello "sboom"
Vediamo sinteticamente le ragioni della
tiepida accoglienza del mercato.
Il 1° segnale: l'alta
percentuale di richieste soddisfatte
Due richieste su tre sono state soddisfatte!
Fate attenzione perché questo sta a significare che
solo un investitore su tre "è rimasto fuori della
porta in attesa di entrare".
Il 2° segnale: l'apatia
Non c'è stata nessuna reazione
particolare del mercato in quanto non si è scatenata
nessuna corsa all'acquisto: quando un bene diventa accessibile
a tutti non viene mai considerato prezioso!
Il 3° segnale: il fatto di non
essere una vera matricola.
Il fatto di mettere in campo un'OPV
avente ad oggetto un titolo già presente nel listino
di Borsa, tende a non farlo decollare, proprio perché
ha già un prezzo, per cui la quotazione si
discosterà al massimo di uno scarto percentuale,
ma non potrà allontanarsi troppo da tale valore.
Insomma nessun volo pindarico! Non c'è alcun imprinting
dell'investitore, in quanto il prezzo c'è già.
Nel caso Finmatica invece, avendo la possibilità
di quotarsi per la prima volta, il legame con il prezzo
del collocamento è molto flebile, e l'imprinting
avviene con i prezzi delle prime sedute: quelli serviranno
all'immaginario collettivo per dare un'idea spannometrica
del valore dell'azione.
Velocità e tempo
Come avete appreso le volte scorse, velocità
e tempo sono fondamentali.
Da circa un mese le azioni Autostrade
viaggiano all'interno del range 6,7-6,9, per cui quella fascia
di prezzo è percepita come normale. Il collocamento
effettuato ad un prezzo all'interno di quella fascia (6,75)
non presenta elementi di novità tali da stimolare la
fantasia degli operatori.
Si vende ad un prezzo considerato normale,
nonostante ad Agosto le Autostrade quotassero quasi 9 euro!
(riproduzione riservata)
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