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Problemi di coppia: Crisi di coppia (144715)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (1 lettura)
Le risposte dell'Esperto

Misia 27

Salve, ho 27 anni. Fino a qualche anno fà, sia io che gli altri mi riconoscevano una forte determinazione ed intelligenza. Purtroppo, a 18 anni mia madre si è ammalata gravemente e ciò ha significato che, in breve, sono diventata io, la madre di mia madre. Spesso non potevo uscire perchè dovevo accudirla in tutto e per tutto. Quando avevo 23 anni è morta. La maggiorparte degli amici si sono allontanati da me ed io sono cambiata molto. Mi ero talmente abituata a rinunciare alle cose (studio, divertimento, viaggi, ecc.), che quando mi sono trovata ad essere libera di scegliere, non sapevo capire cosa davvero volevo fare. In quegli anni, ho conosciuto il mio attuale compagno e dopo un anno di convivenza nel luogo dove lavoravamo (io con più soddisfazione di lui), ci siamo trasferiti molto lontano a seguito di una buona offerta di lavoro ricevuta dal mio compagno. Ho lasciato quindi un soddisfacente lavoro a tempo indeterminato e un luogo che amavo per fare questa scelta di coppia, in quanto non ritenevo che un rapporto a distanza potesse soddisfarci. Mi sono messa subito in cerca di lavoro, l'ho trovato dopo solo due mesi (in una regione dalla quale le persone scappano perchè non c'è lavoro). Era un impiego molto stancante, a volte ho avuto dei cedimenti, dicendo che avrei preferito il lavoro di prima, ma nel complesso non sono mai mancata un giorno ed ho portato a casa diversi soldini. Purtroppo, a fine stagione estiva il lavoro è finito e mi sono trovata disoccupata. Purtroppo, nel frattempo il mio compagno, che ha 35 anni, ha avuto un forte calo dell'udito, che lo invalida abbastanza sul lavoro e così abbiamo cominciato una girandola di visite mediche, spese, ecc. Io, vedendolo piuttosto giù, sfiduciato, ecc., cerco di fargli pesare il meno possibile le incombenze quotidiane (spesa, pulizie, ecc.) ma lui, appena faccio qualcosa che non rientra nel suo "schema" di come dovrei comportarmi, mi tratta male, ad esempio, con immenso astio mi dice che il tipo di cioccolata che ho comprato non gli piace, o che non sono riuscita a fargli una puntura e lo sapeva che non doveva chidermelo tanto non sarei stata capace, ecc. Ammetto che sono cose che dovrei saper fare, ma quando vedi che una persona ti sta vicina, fa tutto lei, ecc. perchè infierire così? Del resto anche io ho la prospettiva di trovarmi con un compagno non udente e non avere un lavoro stabile, quindi come è possibile che non si ponga problemi a trattarmi male? Sto male perchè da una parte non mi sembra di meritarmi ciò e dall'altra non capisco fino a che punto dovrei "perdonare" queste uscite, che forse sono dovute al suo umore che comprensibilmente non è ai massimi livelli. Grazie per l'attenzione.


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Problemi di coppia: Amore "strano" (144684)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (94 letture)
Le risposte dell'Esperto

Carola 40

Salve, vorrei sapere come si tratta una persona esibizionista, narcisista, orgogliosa ed egocentrica, che ha un sentimento di amore " strano " nei miei confronti, ma vista la personalità descritta, si comporta in maniera ambigua  e se fuoriesce qualcosa di " gradevole " nei miei confronti si appresta a fare marcia indietro per poi tornare alla carica e tempestarmi di chiamate, messaggi " vuoti " (errore di trasmissione), cioe' dolce ben poco; amaro tantissimo e io purtroppo lo amo in maniera maniacale e risento la follia perchè non posso fare a meno di lui! Sarò sadomasochista? Perche' lui ha questi continui sbalzi d'umore?Teme che possa nuocere al suo essere maschio virile? Per favore aiutatemi: sono in un tunnel senza via d'uscita. Grazie.

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Problemi di coppia: Affettiva (144652)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (94 letture)
Le risposte dell'Esperto

Giulia 33

Salve, ho bisogno di un consiglio importante per la mia vita futura, non avendo modo di parlarne con nessuno. Sono sposata da 5 anni e ho una bimba di 20 mesi circa e, nonostante abbia un marito che non mi procura alcun tipo di preoccupazione, nonostante tutto quello che ho, sono innamorata di un altro uomo. Questa persona con cui non ho una vera relazione sentimentale è riapparsa nella mia vita dopo 10 lunghi anni da quando ci siamo lasciati. Il problema è che non ci siamo mai dimenticati. Ci conosciamo da bambini, abbiamo avuto una storia d'amore bellissima, finita per vari motivi dopo solo un anno, ma nonostante questo ci siamo sempre amati. Quando ho deciso di sposarmi, il mio pensiero era sempre per lui. Ci siamo fatti del male reciprocamente ed ora, dopo tutto questo tempo, sappiamo entrambi di amarci alla follia, ma siamo consapevoli anche di tutto quello che andremo a provocare, rimettendoci insieme. Non sappiamo cosa fare, vogliamo stare insieme, e lui oltre a pensare a me, pensa anche alla mia bambina, sul come affrontare eventualmente il tutto e nel prendersi le dovute conseguenze e doveri. Io non so che fare, a mio marito gli voglio bene, ma non posso dire di amarlo come amo lui. Non giudicatemi. So che dovrei cercare di salvare la mia famigliam ma non riesco ad immaginare la mia vita senza di lui. Ho paura e non sò che cosa fare. Vi prego datemi qualche consiglio. Grazie.

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Problemi di coppia: L’amore è eterno finché dura
Argomento: Ricerche & Contributi (114 letture)
Ricerche & ContributiDott. ssa Patrizia Raminghi
Psicologa, Psicoterapeuta, Esperta in Sessuologia Clinica

Ecco un vecchio adagio usato per il titolo di un recente film di Carlo Verdone, dove si racconta la crisi di una coppia e la conseguente perdita del desiderio. Con ironia e drammaticità il film tocca un tema scottante, algico: la nascita e la fine di un amore. Uno dei misteri (forse il mistero) della vita.



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Problemi di coppia: Amore finito? Via le foto dal comò. Il ricordo scatena
Argomento: Le News (373 letture)
Le News

A un certo punto tutto finisce, anche quegli amori intensi che all'inizio promettevano eterna felicità . Quando succede, c'è¨ sempre uno degli ex amanti che rivive il passato, dannandosi il cuore. E la colpa è del cervello che, creando uno stato di sofferenza nell'innamorato, lo rende ansioso e desiroso dell'altro a tal punto di essere capace di comportamenti ossessivi tipici dei tossicodipendenti. A spiegare questo meccanismo, un gruppo di ricercatori dell'Università  di New York che, in uno studio pubblicato sul Journal of Neurophysiology 1, rilevano: "Quando un innamorato ferito guarda la foto dell'amato che l'ha lasciato, il suo cervello attiva intensamente aree legate al desiderio, alla dipendenza da droghe e al dolore". Insomma scatena una vera e propria crisi di astinenza, per cui diventa difficile andare avanti senza l'oggetto del desiderio. Hanno analizzato con la risonanza magnetica il cervello di 15 studenti di college, dieci donne e cinque uomini, abbandonati da due mesi dal proprio amato, dopo un rapporto che durava da almeno due anni.

Tratto da "La Repubblica.it" - prosegui nella lettura dell'articolo



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Problemi di coppia: Psiche legata ai sentimenti (144608)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (560 letture)
Le risposte dell'Esperto

Anonimo 22

Salve, voglio esporre un mio problema per cercare al più presto di risolverlo, perchè mi porta veramente al limite della pazzia. Sto da più di un anno con una ragazza brava e carina, che sa volermi bene. Ma ho un problema gravissimo, e cioè che dopo un periodo di qualche settimana di tranquillità con lei, entro in crisi, non capisco più niente, voglio troncare il rapporto perchè me lo sento come un macigno, i pensieri mi bloccano gli studi e la quotidianeità, arrivo al limite della depressione chiudendomi in casa, a volte piangendo. Per la testa mi passano domande di tutti i tipi, se è lei quella giusta per me, se sto prendendo in giro lei e me, se è la ragazza che vorrei per sempre accanto, se è giusto andare avanti nonostante questi pensieri che nascono in me. D'altro canto, però, immagino di lasciarla andare e mi accorgo che ci soffrirei e che forse non è quello che voglio. Dopo qualche giorno abbastanza in solitudine, le cose più o meno si ristabiliscono, mi riprendo, mi rendo conto che in fondo sono ancora giovane per questi pensieri, rivedo la mia ragazza rendendomi conto che erano stupide paranoie e la cosa, dopo poco, passa, se non che, a distanza di settimane, mi ritorna tutto addosso come un macigno. Lei, dal canto suo, è molto comprensiva, di carattere per niente ossessiva. Sono stato anche con altre ragazze, ma per un periodo molto più breve, e puntualmente accadevano le stesse pesantissime indecisioni, tant'è che prima di ributtarmi in quest'ultima storia, avevo deciso di non legarmi più in un rapporto, perchè mi riduco proprio allo straccio con questi pensieri, perdendo di vista l'università che, data la mia età, è una cosa importantissima. Vorrei capire perchè mi creo tutte queste indecisioni, queste paranoie, e non riesco invece a vivere una vita serena e rilassata come vorrei. Credo di essere paranoico anche in altre situazioni, ma probabilmente la paranoia che mi creo nel rapporto mi distrugge perchè le scelte sono definitive e molto più pesanti. Per piacere, datemi una mano a capire e a capirmi. Un saluto.

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Problemi di coppia: Problema affettivo (144577)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (460 letture)
Le risposte dell'Esperto

Valentina 27

Salve, mi rivolgo a voi per un problema con un ragazzo che ho frequentato per 3 anni e mezzo. Durante questi anni, sapevo che mi tradiva e, io stessa, ho iniziato a tradirlo sporadicamente. Siamo arrivati a picchiarci, ma non riuscivamo a staccarci. Dopo l'ennesima lite furiosa, mi ha lasciata e si è messo con una ragazza con cui, poi, ho saputo che si vedeva già da mesi. Io ho ripreso in mano la mia vita, ma lui dopo 5 mesi mi ha ricercata. Lei ci ha scoperti e l'ha lasciato. Lui dice che non sa cosa vuole. Ma il mio problema è il seguente: ho degli scatti d'ira incontrollabili, solo con lui, quando mi parla di lei. A detta di tutti, sono una persona solare e calmissima. Ma quando discutiamo ho voglia di fargli del male, e non mi era mai capitato prima di conoscerlo. Nonostante questo, non riesco assolutamente ad allontanarlo e a non pensarci. Durante il fidanzamento, mi ero anche fatta coinvolgere da un ragazzo molto più serio di lui, ma non sono riuscita a mollare tutto. C'è un modo per controllare questa rabbia? Premetto che in tutto questo tempo, sia io sia lui abbiamo avuto questi episodi di gelosia e rancore espressi con gesti violenti (siamo arrivati a spaccarci macchina, scooter, lui si è picchiato persino con mio padre) e tutto è sempre stato risolto a letto, in modo molto intenso. Siamo entrambi preoccupati per questa attrazione distruttiva e non sappiamo come uscirne, è follia ma non riusciamo ad evitarla. Purtroppo, non si tratta di normali "litigi" tra innamorati. Grazie per qualsiasi consiglio riuscirete a darmi.

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Problemi di coppia: Mio marito, prima di sposarmi, andava dai trans (144606)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (360 letture)
Le risposte dell'Esperto

Giorgia 27

Salve dott., vorrei che mi consigliate, dato che sono 3 giorni che sono sotto schock. Non riesco ad accetare, mi sembra veramente assurdo sapere che mio marito ha avuto un rapporto con un trans, come sua prima esperienza sessuale. Ho paura che possa rifarlo, non so se lasciarlo o perdonarlo perchè non me l'ha detto all'inizio della nostra storia. Aiuto

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Problemi di coppia: Relazione malsana (144336)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (394 letture)
Le risposte dell'Esperto

Sofia 30

Salve, grazie intanto per l'opportunita' di parlare di questa mia situazione che comincia ad angosciarmi molto. Da sette mesi vivo una relazione parallela con due fratelli, entrambi all'oscuro di tutto. Luca (nome di fantasia) ha 44 anni e con lui ho da due anni un rapporto di solo sesso ed amicizia, ma senza nessuna implicazione sentimentale; l'estate scorsa ho consciuto suo fratello di 46 anni ed anche con lui ho cominciato ad avere un rapporto solo fisico e di buona amicizia. Mi trovo ora a vivere con entrambi la stessa tipologia di storia, mi riprometto ogni volta di dare un taglio almeno con uno, ma poi non riesco. Segnalo che sono una persona non molto propensa o portata a relazioni di coppia durature, mi stufo immediatamente e mi assale un senso di ansia ed oltretutto gli uomini con cui ho relazioni hanno sempre almeno 15 anni piu' di me. Non provo nessun tipo di attrazione verso i ragazzi della mia eta'. Comincio  a chiedermi se ci sia qualche problema da risolvere, se tutto questo sia sintomatico di qualche disturbo o questione irrisolta. Non è forse cosi grave avere una relazione con due persone, ma il fatto che siano fratelli mi fa pensare, mi vedo immersa in una situazione malsana e pericolosa. La prego mi dia un parere, un 'idea per affrontare questo stato d'impasse dal quale non esco più.Grazie e una saluto.

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Problemi di coppia: Sessualità (144344)
Argomento: Le risposte dell'Esperto (395 letture)
Le risposte dell'Esperto

Renzo 23

Gentilissimi dottori di psiconline, vi scrivo per un problema d'insicurezza, in generale, e nello specifico degli ultimi due anni, di sessualità. Ho avuto un'infanzia gradevole per quanto possa ricordarmi, se non che ho patito leggermente la separazione dei miei genitori all'età di 11 anni, ma immagino in modo normale. Da quando ho iniziato l'università, da quando le cose hanno iniziato a farsi più serie, non mi sono dato abbastanza da fare e adesso mi sento come fermo dinnanzi a un mondo che gira veloce e al quale non riesco a stare dietro. Penso di essere un ragazzo con delle potenzialità nella media, ma essendo con l'acqua alla gola esigo da me troppo per recuperare il tempo perso. Penso da quattro anni di soffrire di un problema di ipocondria, sono stato convinto per mesi di avere un tumore alla gola perchè fumavo, mentre era solo catarro, per mesi di avere l'AIDS perchè lo avevo fatto con una ragazza appena conosciuta senza preservativo. Il "bello" di queste convinzioni era che una semplice visita medica poteva smentirle. Da un paio d'anni a questa parte, lo ricordo come se fosse ieri, ero un po' giù per un esame andato male, passeggiavo per le vie del centro e guardavo altri uomini felici, sorridenti, con un loro stile definito, una loro personalità, una loro vita, mentre io mi sentivo, e mi sento tutt'ora, come un bambino, a cui chiunque può parlare e fare cambiare idea. Comunque, quel giorno, nel fissare tanti uomini, mi sono chiesto "non è che sono gay?" e da quel giorno la mia vita è cambiata. Non perchè lo sia diventato, ma perchè questa cosa mi spaventa a tal punto da condizionare qualsisi cosa faccia, dalle relazioni umane al non riuscire più a mantenere la concentrazione. In più, e di questo non mi so dare spiegazione, la mia mente ha iniziato a viaggiare a senso unico, a cercare motivazioni che mi potessero convincere a essere gay: dal dire "da bambino non giocavo a pallone, ho una calligrafia femminile, se mi trovo bene a parlare con una ragazza è perchè sono gay, se mi trovo bene a parlare con un ragazzo sono gay, mia madre non deve interferire troppo con la mia vita sennò sono gay, e via dicendo". Il punto è che adesso vado in giro notando più gli uomini, quello è bello, quello è brutto. Provo a farmi fantasie su di loro, una fellazio, sesso anale...e normalmente la cosa mi disgusta. Quando vado a letto con una ragazza mi chiedo "come sarebbe farlo con un ragazzo". Non riesco a capire, è diventata come un'ossessione, come una voglia di diventarlo. E la cosa strana è che fino a quel giorno non mi aveva mai neanche sfiorato l'idea dell'omosessualità, anzi, un decoltè mi mandava in orbita. Ora, mi rivolgo a voi perchè non so che mi sta succedendo. Sarei pronto, magari non proprio senza sforzi, ad accettarmi omosessuale. Ma non voglio fare un passo per poi tornare indietro. RingraziandoVi in anticipo, attendo una vostra risposta. Saluti.



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