Salve,
sono uno studente di giurisprudenza di 21 anni. Non ho mai avuto fin ora una ragazza; anzi ogni volta che invito loro per un appuntamento vengo quasi sempre respinto. Questo ha fatto nascere in me non pochi complessi e disagi che mi porto ormai dietro da troppo tempo. Mi sento sempre solo, nonostante abbia moltissimi amici e spesso tendo ad isolarmi dal gruppo. Non mi piace assolutamente la persona che sto diventando. Ci sono giorni in cui mi sento felice ed altri in cui mi viene voglia di farla finita. Ho pensato più volte di partire per un lungo viaggio, scappando lontano da tutti e da tutto. Ho anche pensato di rivolgermi ad uno psicoterapeuta ma non l'ho fatto per il semplice motivo che i miei genitori non sanno nulla, ho sempre cercato di non far capire questo mio disagio per non farli preoccupare ed è per questo che mi sono rivolto a voi scrivendo questa email, con la speranza che possiate aiutarmi. Un saluto.
Caro Antonio, il fatto di non trovare ancora una persona che ti stia accanto potrebbe avere varie motivazioni. Se senti la necessità di ricevere un aiuto esterno fai bene e credo che tu possa far comprendere ai tuoi le tue motivazioni. Tanti auguri.
Salve, sono una ragazza di 22 anni e da quando ne ho coscienza mi sento sola. Faccio molta fatica a conoscere nuove persone e le uniche amicizie che ho le ho strette in situazioni in cui sarebbe stato pressochè impossibile non farlo (a scuola, con le ragazze con cui vivo.). Il mio problema principale è che in mezzo alla gente mi sento trasparente e faccio davvero fatica ad interagire con chi non conosco, la mia mente si svuota e l'unica cosa che riesco a fare è sorridere e arrossire in continuazione. In più con le poche amiche che ho non sento di avere molto in comune e ciò mi rende spesso triste e mi fa sentire in colpa. Non ho mai avuto un amico maschio, nè tanto meno un fidanzato, cosa che mi avvilisce particolarmente. L'anno scorso ho passato un periodo abbastanza brutto in cui per questi motivi mi veniva spesso da chiudermi in camera e piangere, è durato più o meno tre mesi e grazie anche all'aiuto delle mie coinquiline sono poi stata meglio. In questo periodo la di piangere sta tornando, e io non so cosa fare. Non so se ho bisogno di uno psicologo o se le mie sono solo paranoie inutili. Per favore qualcuno mi dica cosa fare. Un saluto.
Salve, mi chiamo Giulia e ho 18 anni. Sono fidanzata da 2 anni con un ragazzo di 2 anni più grande di me. Da un pò di mesi, sto rendendo il rapporto impossibile a causa del mio comportamento: lo insulto, alzo molto spesso la voce e una volta gli ho messo le mani addosso. Non mi sono mai comportata in questo modo con nessuno, lui non è per niente violento con me, mi porta rispetto. Il problema sono io ma non riesco a capire come mai questi continui e troppo frequenti attacchi di ira. Può aiutarmi a risolvere il mio problema? La prego.
Ciao, che dire. Vorrei ricevere qualche consiglio, anche se la situazione è molto complessa. Sono confusa e disperata da troppo tempo. Penso di farla finita, ci sono giorni in cui non penso a metter fine alla mia vita! Vorrei morire senza soffrire! Ma vorrei vivere! Farlo normalmente, vivere non dico felice ma almeno trovare un modo per soppravivere a questo tormento che ho dentro! Ho 18 anni mi sento sola! Dovrei avere i desideri di una ragazza ormai grande ma vorrei poter giocare con i bambini ed essere come una di loro perchè sono vissuta chiusa in un vetro, coperta da una cappa soffocante! Proprio l'altro giorno, ero a mare, si è avvicinata una ragazza che per lavoro faceva giocare i bambini al mare. Questa ragazza si è avvicinata a una bambina e le ha chiesto se voleva venire a giocare con tutti gli atri, per un attimo mi aspettavo che venisse a chiederlo anche a me. Poi, ho realizzato e capito che fuori in realtà sono una donna, e che gli altri mi vedono in questo modo. Ma io, purtoppo, non mi sento tale. Non ho amici, non so che significa avere un'infanzia e neanche un'adoloscenza. Ho tante paure e vivo sempre in difesa. Non ho nessuno con cui parlare, o meglio nessuno che mi capisce. Penso anche che non ci sia nessuno che mi ami veramente. Vivo chiusa nel mio mondo ma comincia ad essere troppo stretto. Ho una scarsa stima di me stessa, mi sento inferiore agli altri anche se so di essere intelligente. Non guardo negli occhi per più di 4 secondi una persona, temo gli sguardi. Vorrei essere diversa da quello che sono, mi sono sempre sentita disprezzata e mai presa in considerazione. Ho una rabbia infinita, che spaccherei il mondo intero. Vorrei trovare il mio posto in questo mondo. Il mio posto!
Salve, spesso non riesco a controllare le mie emozioni, sono facilmente irritabile ed a volte mi ritrovo a piangere senza un motivo e non rieco a smettere, mi sento immobile e comincio a pensare che non valgo niente che sono sbagliata. Purtroppo molte di queste volte finisco per pensare al suicidio, non ho autostima e nonostante molti mi dicano che io sia carina, non riesco a vedermi carina allo specchio. Potrebbe essere per una brutta situazione familiare? Perchè la mia non è delle migliori, vorrei capire cosa mi prende, perchè sono così. Come potrei controllarmi e perchè non riesco a parlare di me? Non ho amici e mi chiudo in casa, spero di ricevere una risposta. Perchè non ce la faccio più. Un saluto.
Salve, in questo ultimo periodo ho un costante bisogno di fuga dalla realtà, tutto quello che mi circonda mi sembra insensato e triste. Forse questo è normale, ma è normale anche che voglia essere in un mondo distrutto da una guerra nucleare? Credo che al momento sia il mio più grande sogno, ma non capisco il motivo. Ditemi cosa posso fare perché è diventata un' ossessione. Un saluto.
Adolescenza: L'uso compulsivo di Internet favorisce la depressione Argomento:Le News (304 letture)
Gli adolescenti che si dedicano in modo compulsivo a navigare in Internet sono a più elevato rischio di sviluppare una depressione rispetto a quanti non lo fanno. E' quanto risulta da uno studio condotto da ricercatori delle Università di Sidney e di Notre Dame a Fremantle, in Australia, in collaborazione con l'Università SunYat-Sen, a Guangzhou, in Cina. Nello studio sono stati osservati 1041 adolescenti, dell'età media di 15 anni, sottoponendoli a test all'inizio e alla fine della ricerca per valutare i livelli di depressione e di ansia e il tempo passato su internet.