Mio marito, dal quale mi sono separata da 4 mesi, ha 44 anni. Laureato in legge, bancario, da sempre alterna periodi di depressione e di euforia. Non sapevo fosse un "disturbo", attualmente prende il Depakin 500, prima il 1000, unito al Frontal e prima ancora anche Zoloft. Non conosco la sua patologia, nessuno ancora ne ha dato una definizione. Ogni volta che ho tentato la separazione è diventato rabbioso, mi ha minacciato di morte, mi ha offeso vedendo amanti in ogni uomo, anche suoi amici. In tali periodi gli capitavano incidenti d'auto. Parlava di sè come un grande uomo e diceva che io avevo seri problemi di stabilità mentale e mi dovevo curare. Dopo una prima separazione conclusa con una riappacificazione si è calmato di colpo, ma dopo un periodo breve di euforia è ricaduto in depressione e senso di vuoto. Al 2° tentativo di separazione ha ricominciato con rabbia, etc.etc. Ora la separazione continua ma non riesce a sopportarla e devo tenerlo calmo promettendo tentativi di riconciliazione. Temo una sua grave ricaduta se gli confermo la volontà di non riappacificarmi. Può esserci una patologia e, se si, quale? Qualcuno mi aveva detto disturbo bipolare ciclotimico. Ha pure una sorella psicotica. Può esserci ereditarietà? Mi preoccupo dei miei bambini. Grazie.
Purtroppo ho una patologia piuttosto seria (cuore) e non so che tipo di sviluppo possa avere; c'è un modo di reagire a tutto ciò? Io non vedo via d'uscita e il mio stato psicologico certo non mi aiuta ad affrontare la malattia fisica.
Arte, Cinema ,Teatro: Studio preliminare sulla frequenza dei tagli nel montaggio cinematografico pubblicitari degli spot Argomento:Ricerche & Contributi (2834 letture)
(Stefano Paolillo, psicologo e pres. Associazione di Studi sull’Audiovisivo;
Lucilla Bartocci, tecnico specializzato nello sviluppo e nell’educazione)
PARTE 1 (data la lunghezza
dell'aerticolo, lo stesso è stato diviso in 2 parti)
Nel corso delle attività
della nostra associazione abbiamo notato un aspetto della fruizione televisiva
strettamente legato alla pubblicità. Per cercare di mettere meglio
a fuoco, abbiamo ascoltato la testimonianza della direttrice di una cooperativa
di assistenza a persone con disagio psichico. Ciò che ci ha colpiti
è stato il rapporto che questi avevano con la televisione, soprattutto
con “certa televisione” [Bartocci, 2006]. Le sensazioni di disagio evidenziate
dalla direttrice, Rosa Moi, trovavano un riscontro nella nostra personale
esperienza. Da questa esperienza nasce la spinta volta ad approfondire un
aspetto delle comunicazioni pubblicitarie in Tv, ovvero il ritmo con cui viene
realizzato il montaggio. Più esattamente, in che misura la frequenza
dei “tagli” potesse essere peculiare della pubblicità e dei filmati
promozionali in generale. La nostra intenzione, dunque,è stata quella
di “dare un’occhiata”: una sorta di ampia e curiosa esplorazione.
Arte, Cinema ,Teatro: Salvatore Polistena e la pittura dell'anima Argomento:Gli speciali (6079 letture)
Dott.ssa Paola Dei
Psicologo Psicoterapeuta Psicologo dell'Arte Art Terapeuta (IACCK- CH)
Consulente in Psicologia dello Sport
In un antico vicolo di Pisa
che porta il suggestivo nome di Via delle Belle Donne al numero 2, Salvatore
Polistena espone la sua Mostra dal titolo: Gioco del Ponte. Un antica tradizione
Medioevale che si rinnova ogni anno nella città di Pisa con i suggestivi
costumi d’epoca dà il nome a questa Mostra che ci apre metaforicamente
e non solo le porte di un mondo incantato nel quale l’anima, la psicologia,
la tradizione e la spiritualità si fondono in un tutt’uno. I dipinti
che riproducono il Gioco del Ponte sono realmente prodotti su porte, come a
dirci che la città con le sue tradizioni ama aprire così le sue
porte allo stesso modo in cui ce le apre l’autore di queste opere con
la sua straordinaria capacità di rubare l’attimo fuggente, quel
momento in cui spesso si decide se un evento sarà gioia o dolore, quell’attimo
attraverso il quale spesso sembra di poter raccontare una intera vita, quel
momento che ci introduce nelle parti più profonde di noi stessi affinché
i ricordi ci regalino ancora sensazioni uniche e irripetibili, ma vive almeno
nei cassetti della memoria. La vita che scorre, gli attimi, le sensazioni che
attraversano la vita di ciascuno di noi sembrano essere colti nella loro interezza
e bellezza tanto da diventare poesia, una poesia a colori.
Arte, Cinema ,Teatro: Asportazione di un arto (888888) Argomento:Le risposte dell'Esperto (1640 letture)
Aurora, 40 anni
Dopo un intervento (asportazione
di un arto) non riesco piu a stare a contatto con le persone e neanche in famiglia
non so piu responsabilizzarmi non faccio piu nulla ma ci sto' male...
Arte, Cinema ,Teatro: Michelangelo Buonarroti ovvero grandezza di un genio e ferite narcisistiche Argomento:Gli speciali (8347 letture)
Paola Dei - Psicologo
Psicoterapeuta
Nell'articolo che segue non mi soffermerò a descrivere, in base alle
definizioni di Khout o Lowen, le tipologie di narcisismo nè affronterò
gli aspetti della Gestalt clinica e della psicoanalisi che verranno soltanto
tratteggiati,questo per rendere più accessibile l'articolo ai non addetti
ai lavori e per non ripetere agli addetti ciò che già conoscono,
inoltre come
ben sappiamo le patologie dei Grandi, come ho avuto modo di dire nell'articolo
su Vincent Van Gogh e Caravaggio, sono sempre atipiche e difficilmente inquadrabili
ed ascrivibili in un disturbo limitato al DSM IV°.
Arte, Cinema ,Teatro: Notte senza fine (film di Elisabetta Sgarbi) Argomento:Il fatto del giorno (11942 letture)
Paola Dei - Psicologo
Psicoterapeuta
Amore, tradimento, incesto.
Un film coraggioso, distribuito dall'Istituto Luce e tratto dai racconti dei
tre scrittori: Tahar Ben Jelloun, Amin Maalouf e Hanif Kureishi, Edito da Bompiani.
la fotografia è di Elio Bisignani, le musiche di Roberto Cacciapaglia,
il montaggio di Luciano Marenzoni.
Arte, Cinema ,Teatro: Michelangelo Merisi: Il Caravaggio Argomento:Gli speciali (7172 letture)
Dott.ssa Paola
Dei - Psicologa, Psicoterapeuta - Siena
Proprio in questi giorni si è inaugurata a Napoli una Mostra che vale
la pena di vedere oltre che per il gusto estetico e la bellezza sconvolgente,
anche per uscirne arricchiti e per allargare i confini della conoscenza di noi
stessi durante il percorso come spettatori. I grandi lasciano sempre una traccia
indelebile e Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio è tra di loro.
Michelangelo Merisi nasce presumibilmente a Caravaggio in Provincia di Bergamo
e muore in Toscana a Porto Ercole nel Luglio 1610, dopo una estenuante fuga
da se stesso più che dalle numerose condanne che hanno segnato i vari
momenti della sua vita.
Irascibile, iroso, insofferente alle critiche, univa sacro e profano, vita e
morte, dolcezza e violenza, ombra e luce, come nessun altro pittore nella storia
dell'arte ha saputo fare, obbedendo a degli impulsi molto lontani dalla sola
rappresentazione della realtà naturale.
Arte, Cinema ,Teatro: PSICOLOGIA DEL BELLO - I magici e misteriosi numeri dell’armonia Argomento:Ricerche & Contributi (8626 letture)
Dott. ANTONIO VITA -
Psicologo e psicoterapeuta - Recanati
Le teorie della bellezza hanno subito trasformazioni da quando Platone parlò dell’arte come copia della copia d’idee perfette ed immutabili. E’ difficile pensare che Platone non abbia potuto intendere l’arte come “trasfigurazione” del reale, ma soltanto come copia. Al grande filosofo dobbiamo, tuttavia, il principio secondo il quale l’uomo, finito e imperfetto, cerca di tradurre nella bellezza quella parte del proprio spirito che appaga il desiderio d’immortalità e d’infinitezza.
Arte, Cinema ,Teatro: Vincent Van Gogh e l'Arte Terapia Argomento:Gli speciali (9245 letture)
Dott.ssa Paola Dei - Psicologa, Psicoterapeuta - Siena
Con Vincent
Van Gogh nella Storia dell'Arte è segnato un passaggio
fondamentale che travolgerà la normale visione di questa disciplina
dando origine alla moderna Arte Terapia. Da quel momento, infatti, in maniera
dichiarata dallo stesso pittore nell'affascinante testo edito da Guanda dal
titolo: Lettere al fratello Theo, non si cercherà più di dipingere
ciò che accade all'esterno ma piuttosto l'effetto che l'esterno ha sull'interno.
Gli effetti quindi delle diverse modalità di percepire il mondo.