Salve, sono Simona, una ragazza di 28 anni. Sono iscritta al terzo anno di veterinaria. Il mio problema pricipale è che il giorno degli esami entro in panico, ma vero panico, considerate che ho la facoltà ad un'ora e un quarto da casa, e il viaggio in macchina vede lacrime, soste per vomitare e una voglia tremenda di andare a casa. Qando giungo finalmente in sede d'esame, mi dimentico tutto ciò che avevo studiato, oppure mi esprimo davvero malissimo oltre ad avere il fiatone come se avessi fatto una maratona. La mia vita è sempre stata un disastro, ho sempre comunque affrontato ogni difficoltà ma gli esami propri mi terrorizzano, non è sempre stato così, visto che ho ottenuto la laurea triennale senza troppe difficoltà, e ora niente ho paura di tutto. L'anno scorso ho trovato il mio patrigno impiccato in cucina e, tranne il fatto che temo sempre che le persone a cui voglio bene muoiano all'improvviso, non credo che sia la motivazione di tanto terrore, però non riesco a spiegare le mie reazioni incontrollabili. Spero che possiate consigliarmi un modo, un trucco per recuperare il controllo quando lo perdo. Voglio davvero diventare una veterinaria ma se continuo così mi sembra improbabile un esito postivo.
Salve, mio fratello di 8 anni soffre da circa un anno, forse, da più varie forme di tic che cambiano nel tempo, dal fischiettare al battito degli occhi, alla rotazione della pupilla, adesso da un pò di tempo è come se avesse degli spasmi nei muscoli della braccia e delle gambe, non è un bimbo nervoso, anzi, è sensibile anche troppo secondo me, dice che ha paura del buio perchè dice testuali parole: "nel buio posso vedere la mia famiglia col sangue che muore e mi lascia da solo".Aggiungo che tre anni fà, (io avevo 18 anni, lui aveva 6 anni), sono andato via di casa per frequentare l'università. Consigli?
Salve, ho 24 anni e soffro di ansia e attacchi di panico non riesco più a vivere cosi di notte non dormo, di giorno piangho e tutto per colpa della persona che mi ha messo al mondo è stato lui a distruggere la mia vita, a sette anni non potevo sapere che stava faccendo ma ora lo so e voglio morire per questo non so se è piu la delusione a farmi male o il trauma in sè. Autatemi vi scongiuro voglio tornare a vivere. Un saluto, grazie.
Salve, mi sono isolata. Ho preso come scusa l'università che tra pochi giorni finirò ufficialmente. Mi genera ansia, uscire dalle mura dell'università con quella pergamena in mano. Non voglio vivere nel mondo reale. Ho pochi amici, e qui a milano (mi sono trasferita 5 anni fa per l'università) non ho nessuno, non sono stata in grado di creare rapporti qui. Specifico il luogo perchè per tentare di smuovermi 2 anni fa ho passato un anno all'estero, e li era diverso, lì c'era il sole. Ho diffuso senso di malessere, accumulo ansia che si traduce in forti mal di stomaco che non mi fanno alzare dal letto. Piango. Sono stanca.
Gentile psicologo/a, da diverse notti ho degli incubi che hanno per protagonisti animali (a me tanto cari) che si gettano nel vuoto o nel pozzo per morire ed io assisto impotente all'evento senza poter fare nulla. Tale sensazione d'impotenza si trasmette nella mia vita quotidiana in un lavoro iniziato da solo una settimana dopo un periodo di quasi due anni di disoccupazione. Si tratta di un lavoro di operatore fiscale che è lontano anni luce dalla mia preparazione umanistica, e per questo sono presa spesso da attacchi di panico, vissuti in modo solitario ed in un ambiente assai poco collaborativo. Aggiungo, inoltre, che sto ancora elaborando la mancanza della mia cara madre venuta a mancare solo un anno e mezzo fa. Le chiedo gentilmente dei consigli per poter alleviare questi stati d'animo così angosciosi e che interpretazione dare a quei segnali trasmessi dal mio inconscio. La ringrazio e Le invio i miei più cari saluti.
Buongiorno, è da quasi 1 anno che mangio tutte cose tenere perchè ho la paura di mangiare, mi sento un groppo in gola che non riesce a passarmi. Ad ottobre, mi sono operata alle tonsille per un virus e pensavo di risolvere il problema, certo sto meglio, ma non é ancora passato. Sono sempre di corsa, non riesco mai a trovare del tempo per me e mi pesa tutto ultimamente e non sorrido più. Come posso togliermi questo pensiero?
Buona sera, sono una ragazza di 30 anni non so da dove cominciare. Allora, nel 98 è venuta a mancare mia mamma per un tumore al pancreas. Nel 2005 alla bellezza di 25 anni mi è venuto un infarto per fortuna senza conseguenze per il mio cuore , da lì il mio calvario. Sto sempre male, i sintomi come dice il medico sono aspecifici, e la diagnosi di tutti i medici è stata: solo ansia. Ho fatto gli esami del sangue e non risulta niente dall'ecografie e dalla gastroscopia. Ho un ulceretta nello stomaco. Ora sono 2 anni di diarrea o feci poco formate. Il mio gastroenterologo dice che non mi devo preoccupare. Ora mi sento sempre strana. Mi si tappano le orecchie, mi dimentico le cose , mi stanco con faciltà; e piango. Sento una cosa dentro che mi angoscia e non so cosa sia. La notte dormo con facilità ma spesso faccio incubi orrendi, sogno di avere qualche tumore o che mio padre sta male oppure che il mio ragazzo mi lascia per un'altra. Insomma, non vivo a pieno le giornate, e poi sono sempre triste, mi sveglio proprio così. Vorrei poter avere una risposta, che qualcuno mi possa aiutare. Grazie
Salve, sono un ragazzo di 28 anni circa, due anni fà ho acquistato casa ed un anno fà mi sono sposato con una donna che amo moltissimo quindi ho passato diciamo due anni molto intensi pieni di impegni e di lavori organizzativi per il matrimonio, ora sono molto più libero da impegni mi sono sposato sono passati circa otto mesi, lavoro come sempre insomma tutto ok, l'unico mio problemino che mi tormenta sono dei momenti che capitano solitamente di mattina in cui mi prende un'ansia che mi confonde la testa e sento le gambe deboli quasi tremanti, ciò mi spaventa e quindi ci penso ripetutamente, so che è sbagliato ma i pensieri cadono sempre li, questo capita da circa quatro mesi e prima non era mai successo. Cosa posso fare? Come posso dirottare i miei pensieri che mi cusano questo disturbo? Vi ringrazio per l'attenzione, aspetto con "ansia" una vostra risposta. Un saluto.
Salve, sono un ragazzo di 29 anni ed il mio calvario è cominciato 5 anni fa mentre mi trovavo a pranzo con una ragazza, ho iniziato ad avere una sudorazione e una nausea verso il cibo che mi ha costretto ad allontanarmi dal tavolo per andare a vomitare in bagno. Sembrava una cosa passeggiera ma da allora la cosa si è andata aggravando, dopo di ciò ho avuto una fidanzata con la quale puntualmente quando ci trovavamo a tavola insieme avevo questa nausea e se mi sforzavo di mangiare ero costretto ad andare a vomitare subito dopo. Con questa ragazza sono stato fidanzato circa due anni ma dopo alti e bassi con questo problema sono stato costretto a lasciarla anche perché rendevo anche la sua vita un inferno con il mio problema. Dopo di ciò sono stato da uno psicologo che mi ha fatto intraprendere una terapia con farmaco una volta al giorno, le cose sembravano essere migliorate ma solo quando stavo da solo o mangiavo a casa o luoghi conosciuti altrimenti questo problema si ripresentava ancora di più anche in presenza di donne non legate a me o addirittura sconosciute sempre al momento del mangiare. Adesso sono disperato ho perso tutto esco poco per evitare di trovarmi a dover pranzare fuori con altra gente, sono dimagrito 10 kg e non so che fare, premetto che non fumo non mi sono mai drogato e bevevo qualche bicchiere di vino solo a pranzo ho speso diversi soldi in due psicologi ma mi ritrovo così. Un'altra cosa strana è questa ansia mi sale soprattutto dalla mattina fino al pranzo poi se riesco a pranzare e a buttare giù qualcosa mi sento meglio e per il pomeriggio e la sera mi sento bene quasi normale ma la mattina riappare tutto. Vi chiedo un consiglio a voi esperti o a qualcuno che ha passato la mia stessa esperienza, avevo sentito parlare dei fiori di bach qualcuno li ha usati me li consigliate? Grazie a tutti della pazienza attendo qualche risposta. Un saluto.
Salve, le scrivo perchè mi trovo in un momento di crisi totale. Dopo essere entrata in depressione più volte per problemi di anorressia ho perso parecchi anni all'università e adesso mi ritrovo bloccata in una facoltà in cui noi riesco ad andare avanti. Passo le giornate sul computer e non riesco a fare altro. Non ho voglia di fare nulla ma in questa situazione vivo vermante male. Due dottori mi avevano prescritto gli antidepressivi ma ho sempre evitato perchè volevo fossero l'ultima spiaggia. Volevo riuscire a farcela da sola. Invece, i rapporti sessuali vanno male, il rapporto con il cibo anche. A casa i miei mi fanno sentire veramente in colpa ed hanno ragione e in più mio fratello sta prendendo la stessa piega e io mi sento sempre peggio! Ci sarebbe una facoltà che mi piace ma io non ho la forza per dire basta, per dire do un taglio a questa situazione, perchè mi preoccupa molto il mio futuro. lo vedo difficile per quanto riguarda le possibilità economiche e questo invece di incitarmi a cercare un lavoro o a terminare gli studi mi blocca totatlmente. Ho cambiato due volte paese, ho cambiato due volte la mia vita a causa di difficoltà economiche dei miei e ho cambiato già due facoltà. Vivo in un momento di totale confusione e penso che se non ricevo un aiuto da qualcuno le cose possono veramente degenerare. Per quanto io voglia riuscire a farcela da sola, non ci riesco. Passo da momenti di felicità e risate con gli amici a momenti di esplosioni di pianto all'improvviso e tristezza assoluta. Passo dal non magiare poco e niente al mangiare un sacco e poi tenermi a digiuno. La prego se possibile mia dia un consiglio perchè credo di non essere mai stata così confusa in tutta la mia vita. Il tempo passa e io lo vedo passare. Grazie mille per la disponibilità e per il servizio! Un saluto.