Progetto
Sperimentale di gruppi di auto-aiuto on lineIl moderatore Angela Masetti
Questa idea ha preso forma,in modo sorprendente,almeno per me.In un primo momento erano solo sensazioni,impressioni che cercavo di filtrare;poi tutto questo è convogliato in un ‘unica risoluzione,nella parola che dalla notte dei tempi ci assilla e affascina.La continuità della vita ,ciò che fa siche ognuno di noi lasci un segno nel tempo.Soprattutto la storia ce lo dimostra ,la ciclicità che avvolge da sempre il nostro vissuto, ci accomuna individuo con individuo, rendendoci eterni, continui . Credo che non sia solo poesia…..Così cito questo mito Egiziano di Thot,perché non conta quanto tempo è passato,quanti mezzi e tecnologia possono riempire 4000 anni,ciò che conta è dove vogliamo andare ….e questo è un quesito senza tempo…un quesito che dagli albori ci rende umani.
“ Un giorno Thot decise di recarsi da Amon re di Tebe e dell’intero Egitto.Giunto a destinazione e ottenuta udienza presso di lui, il Dio inizia a presentargli le sue innumerevoli invenzioni suscitando diffidenza e curiosità. .Quando Thot arriva a presentare la scrittura,che ritiene la più preziosa tra le sue scoperte,non entra nel dettaglio tecnico ma cerca di comunicare ad Amon l’entusiasmo per questa conoscenza che procurerà agli Egiziani più scienza e più ricordi.Ma Amon non si fa prendere troppo dal discorso di Thot ,inizia a parlare facendo una distinzione tra la capacità di svelare un ‘arte e la consapevolezza dei danni o dei vantaggi che l’arte stessa può arrecare all’uomo.Poi continua e accusa il Dio di voler donare agli uomini un potere che è contro la loro natura,infatti le lettere scritte diminuiranno l’esercizio della memoria producendo così l’oblio dell’anima,spingendo l’uomo a cercare fuori di se il mezzo per conservare i ricordi.Continua dicendo che la scrittura da agli uomini l’opportunità di accedere a molte informazioni senza insegnamento dando loro l’illusione di essere competenti.In realtà saranno sapienti si ma di illusioni. Thot conclude dicendo che ogni nuova scoperta reca la possibilità di portare vantaggi o svantaggi all’umanità,il rischio è grande, ma merita di essere corso.Al cospetto di tanta decisione Amon e gli uomini accettano il dono.”
Adesso ,come allora ,ci troviamo di fronte ad una vera e propria trasformazione della comunicazione scritta,le chat infatti sono dei centri di incontro e apertura,dove è possibile stabilire contatti in base ad esigenze soggettive:
-sfuggire alla solitudine
-soddisfare l’esigenza di creare un personaggio nel quale proiettare le proprie aspettative
-socializzare nel caso in cui un rapporto diretto crei disagio
Qualsiasi sia la motivazione che spinge l’individuo a comunicare on line è necessario che egli sia consapevole delle potenzialità ed dei limiti del mezzo che sta usando al fine di avvalersi di esso come strumento di conoscenza.Se noi andiamo ad analizzare una situazione di comunicazione standard vedremo che tutti i nostri sensi sono coinvolti (udito,tatto,gusto,vista,olfatto),quindi le informazioni ci giungono da un campo percettivo totale e a livello di corteccia iniziamo un dialogo interiore .Così avviene una modulazione di risposte dovuta all’orientamento mentale(attenzione) e alle informazioni che ci giungono dalla realtà oggettiva. I nostri pensieri possono essere confortati da un riscontro immediato negli stimoli che i nostri analizzatori ricevono.Comunicare in chat significa avvalersi dei soli analizzatori visivi,dando vita comunque al nostro dialogo interiore che però manca di un riscontro immediato in un campo percettivo totale, rapportato alla realtà oggettiva.Quale strada prenderà il dialogo interiore?
Forse può divenire un sogno, un ‘illusione, una realtà così com’è definita”Virtuale”,lontana dalla quotidianità della vita,che nasce da un bisogno fittizio o vitale e dalla conseguente incapacità di colmarlo,oppure può divenire un valido strumento di incontro e confronto?
Per rispondere a questa domanda è nato il Progetto Sperimentale di gruppi di auto–aiuto in chat .La formazione di gruppi , abbastanza stabili,a tematiche diverse renderà più semplice l’osservazione e il confronto al fine di verificare l’ipotesi di lavoro.
Ipotesi di lavoro
1)La ricerca intende rispondere alla domanda:cosa succede quando la comunicazione è priva della componente verbale e fonetica ed è ridotta ad una componente visivo-grafica e segnica?
2)Quali sono le potenzialità terapeutiche e non terapeutiche della comunicazione interattiva in chat?
3)La chat può essere un mezzo per raggiungere situazioni di doloroso isolamento?
Il progetto è partito da sole tre settimane,per ora il materiale a nostra disposizione non ci permette alcuna considerazione in riferimento all’ipotesi.
A mio parere ritengo che ci possano essere dei limiti a livello tecnico poiché per ora è difficile riuscire ad isolare un gruppo e mantenerlo integro.