Oggi, alle soglie del III millennio, un PC collegato ad un telefono permette al mondo con le sue molteplici sfaccettature di entrare in una stanza, nella nostra stanza, permettendo di annullare le distanze esistenti tra i vari individui e di creare nuovi linguaggi.
Il mondo che entra nelle nostre case è una gigantesca ragnatela, che ci permette di mantenere contatti con i nostri amici e colleghi, del resto come oggi, di incontrare sconosciuti, di ordire cospirazioni o parlare con gli animali; in una sola parola: INTERNET.
Internet la gigantesca rete condiziona la nostra quotidianità, le nostre informazioni e le scelte che facciamo.
Internet non è costituito da un unico ambiente, ma da una molteplicità di ambienti, che possono essere di stinti in:
· World Wide Web (www), una sorta di biblioteca, archivio, pagine gialle e mezzo pubblicitario;
· Posta elettronica o email, utilizzata per comunicare, in tempo reale, con amici, parenti, colleghi; che si sta diffondendo sempre più nella pubblica amministrazione, nelle aziende, nelle scuole, nelle università, nelle case private...proprio per la sua velocità di usufruizione;
· Forum di discussione asincrona, veri e propri convegni online, i cui partecipanti propongono temi, si rispondono l’un l’altro e leggono ciò che gli altri hanno da dire. L’asincronicità permette a chiunque di inserirsi nella discussione e di dare il proprio contributo in quel momento del giorno o della notte. Questi gruppi coinvolgono persone che hanno gli stessi interessi, indipendentemente dalla loro collocazione geografica, sia che si conoscano nella vita reale o che non si siano mai conosciuti;
· Sistema di conversazione sincrona, più persone connesse contemporaneamente possono entrare in un sistema di chat-room e sostenere una conversazione in tempo reale con tutti gli altri partecipanti presenti nella stanza virtuale. Ognuno scrive messaggi e legge quelli altrui semplicemente scorrendo lo schermo del proprio computer, se poi si ha bisogno di stabilire un rapporto di ‘privacy’ con uno dei partecipanti, si sceglie come modalità, non più quella pubblica, bensì quella pvt (privata), dove è possibile sostenere, senza che gli altri ne vengano a conoscenza, i più svariati argomenti dalla scienza delle religioni al sesso virtuale più sfrenato;
· MUD (Multi User Dungeon), i primi siti di questo tipo sono stati creati sulla falsa riga del gioco di ruolo ‘Dungeons and Dragons’, sono dei territori in cui la realtà virtuale è organizzata sulla base di un testo che mescola numerosi ingredienti per creare un forte senso di appartenenza e comunità tra gli utenti, chiamati giocatori, proprio in virtù delle origini ludiche del sito,
· MOO (Mud Object Oriented), la cui differenza rispetto al MUD, sta nella finalità, ossia la finalità ultima del MOO è quella sociale e non quella ludica;
· Sistemi video ed audio interattivi.
Internet, quindi, con tutte le sue modalità è entrato nella nostra vita e sta divenendo sempre più familiare, fino ad invadere la mente e l’anima di noi tutti.
La rete è un mondo di fantasia, dove si fa amicizia immediatamente, dove si parla ad ogni ora del giorno e della notte. Dalla sicurezza ovattata di un ufficio, della propria casa o di un internet caffè la comunità elettronica, connettendosi e disconnettendosi, spettegola, chiacchiera, discute e si ama.
Nel porto sicuro del cyberspazio si condividono i pensieri più profondi, si affermano le proprie opinioni con decisione e si raggiungono le persone in modo più veloce e facile di quanto accade nella vita reale.
Le persone che navigano in rete si esprimono più liberamente di quanto non farebbero in un’interazione faccia a faccia.
Inoltre, c’è un grande vantaggio che gli altri, in questo mondo fittizio, non possono vederti, e non sanno chi sei. Puoi essere chiunque tu scelga di essere, comportarti in qualsiasi modo.
Se nel tuo quotidiano sei timido, in internet puoi diventare sfrontato. Se alle feste sei ‘imbranato’, nel cyberspazio puoi essere divertente e spiritoso. Se per natura sei un tipo prudente, grazie alla rete puoi vivere tante avventure. Se non sei considerato bello od attraente, su internet puoi incarnare l’ideale di uomo o di donna, che popola l’immaginario maschile o femminile, trasformandoti in Richard Gere o Raul Bova, in Marilyn Monroe o Maria Grazia Cucinotta.
La rete appare come un paradiso sostitutivo ed ha la capacità di trasformarsi in un antidoto per il disagio dei nostri tempi.
Se ci sentiamo soli possiamo tirare fuori tutti i nostri sentimenti repressi e gli aspetti nascosti della nostra personalità, verremo capiti ... se desideriamo l’amore, ma abbiamo paura di essere rifiutati, possiamo ricercarlo senza timore alcuno... risorgendo e cambiando identità ogni qualvolta sperimentiamo dei disagi.
Spesso scegliamo amici online per confidare segreti o quei momenti che rendono la vita significativa e piena... ci si rivolge l’uno all’altro come confidenti, come una sorta di cassa di risonanza o a volte come un’ancora di salvezza.
Rispetto ai contatti della vita reale, la comunità senza volto è fatta di amici che non dormono mai, che sono sempre disposti ad ascoltare i nostri problemi, che ci offrono il sostegno tanto desiderato, ma spesso disatteso all’interno della comunità di riferimento: famiglia o gruppo di amici.
La dimensione temporale su internet diviene magica, il tempo sembra fermarsi, perché nessuno ci da la misura del tempo che passa, non c’è nulla che tenga il conto delle ore ed è proprio questo che fa di Internet una cosa a parte, rispetto ad altri media divoratori di tempo. Man mano che si comincia a dedicare sempre più tempo nelle sessioni on line, diminuisce la quantità di tempo e di attenzioni dedicato alle altre attività e alle altre persone che fanno parte della nostra vita.
L’ambienti di internet, che ci ha più interessato è sono state le chat line, ‘luoghi’ dove è possibile dialogare liberamente e senza freni inibitori e dove le persone, nascoste dietro ad un nick name o, semplicemente, un soprannome, mostrano in parte chi sono o chi vorrebbero essere.
Fantasie e bugie, dolori e felicità, solitudini e perversioni possono mescolarsi tra di loro, facendo nascere un personaggio ad hoc, adattabile alle varie situazioni.
Occorre non dimenticare che la chat è una casa e quando si aprono le porte della propria abitazione vi entrano persone diverse per carattere e cultura, ci sono quelle educate e quelle che se ne approfittano, così come accade nella realtà.
Gira molta falsità, si usano maschere per nascondersi, si inventano storie per evadere dalla routine. Solo da un rapporto assiduo può nascere una vera amicizia o un amore.
Nel virtuale, quindi, tutto è possibile ed immaginabile e soprattutto attuabile. Si muore e si risorge con sempre nuove identità e con il desiderio di vivere avventure sempre più emozionanti.
Le chat sono i ‘luoghi’ dove si consumano parole ed amori, sono l’espressione di un mondo pieno di sentimenti: paura, gioie ed angosce. Anche perché i computer offrono l’illusione di essere in compagnia di qualcuno, senza le esigenze della vera amicizia, non occorre dover dare giustificazioni circa le proprie azioni e di poter aggirare lo sforzo che potrebbe essere necessario nella vita reale per creare un rapporto e mantenerlo per un lungo periodo di tempo. Ci si diverte a stare in questo ambiente così simile ad un flipper, in cui si rimbalza da un incontro a quello successivo, senza l’obbligo di doversi presentare rivelandosi completamente fin da subito, ne’ di fermarsi per salutare quando ci si lascia.
In chat si comincia a parlare dei propri interessi, degli hobby e delle vite private, perché è estremamente facile condividere i pensieri con qualcuno che non si guarda in faccia. I messaggi fluiscono liberamente senza alcun filtro, niente occhiate imbarazzate , niente sopracciglia alzate ad esprimere sorpresa o disapprovazione. Sotto alcuni punti di vista è come fare conversazione con una parte di se stessi.
Però è anche vero che la chat ti permette di sognare. Il sogno è ciò che anima la realtà virtuale. Parlare con qualcuno e percepire affinità intellettive mai scoperte nella vita reale è una cosa importante, ma quello che conta veramente è ciò che sogniamo di aver finalmente incontrato e talvolta i sogni si realizzano davvero.
La chat è, quindi, il luogo di incontri ed affetti, amicizie ed amori, e quando si realizzano scattano anche altri meccanismi: le e-mail, le telefonate ed infine gli incontri reali.
L’amore in chat è meraviglioso.... amore e sogni... sogni...sogni... poi ci si sveglia e ci si trova davanti ad un pc. E ci si accorge di essere innamorati.
In quest’epoca dove tutto corre veloce, una gran fetta di uomini e donne, delle età più disparate, si rifugia nel virtuale e cerca divertimento e conforto, inventandosi ciò che non sono e facendosi travolgere dall’intramontabile desiderio di conquistare amori con la A maiuscola.
Le donne e gli uomini delle chat sembrano danzare sul palcoscenico della vita virtuale cercando parole che parlino di se’. Espressioni emotive che spesso, una volta lette, trasmettano addirittura l’immagine della persona, i suoi occhi, il suo profumo, la sua risata...
Internet è il catalizzatore di tutto con i suoi sogni e deliri. I chatters tagliano l’uomo in due: il corpo da una parte, l’anima dall’altra.
L’anima comunica attraverso le parole e attraverso le parole esprime ciò che sperimenta.
Il potere dell’anima è dato alle parole.
Questa modalità comunicativa, da sempre caratteristica femminile, travalica l’universo femminile avvolgendo nella sua nube di seduzione anche quello maschile. Per la prima volta, fatta eccezione delle esperienza poetica, l’uomo usa la propria ‘anima’, ossia la sua parte femminile, per conquistare, sedurre, ammaliare, senza curarsi di esser deriso.