La
Psicologia in rete: una sintetica panoramica sulla situazione nordamericana
Liliana Speed, PsyD
Sono onorata dalla richiesta del Di Giuseppe di partecipare in questo convegno.
Innanzitutto chiedo scusa per il
mio Italiano che non credo sia al livello della terza media, che e' quando
son partita dall'Italia.
Pero' vi assicuro che dopo aver seguito i colleghi Italiani sulle varie ML e attraverso il contatto con la SIPSOT e varie altre orgaznizzaioni di psicologia in Italia, il mio scrivere in Italiano almeno ora e' possibile. Tre anni fa, prima del mio fortunatissimo incontro virtuale con il Manai(che mi accolta davvero per primo con braccia virtuali aperte) e Roberto Ferretti, non mi sarebbe stato facile.
Son venuta in Italia e ho fatto relazioni
a Urbino attraverso la SIPSOT, a Bolzano con il Pino Maiolo e
Gigi Ranzato, ho incontrato colleghi a Genova, Verona, Pisa, Roma e Firenze.
Non riesco a spiegare come vorrei
l'importanza che questi eventi hanno avuto per me. Ho ritrovato il mio paese
ed ho tanti carissimi amici e colleghi ora in Italia. Appunto poi per il mio
lavoro "internazionale"che per me non era per niente lavoro ma piacere,
sono stata promossa da Assistant a Associate Professor 6 mesi fa... Allora,
se state leggendo, grazie un milione di volte, dal cuore, per avermi fatta sentire
cosi' tanto piu' vicina alla mia patria di origine (che non si scorda mai)e
alla seconda cosa che amo: la psicologia. American o " Italian Style".
Saro' sempre felicissima di fare quello che posso per tutti e due gli amori..e
questo e' stato possibile
soltanto usando l'internet.
Allora, come uso io e per quanto ne so, i miei colleghi alla Univ. di Oklahoma Medical School, Dept. of Psychiatry and Behavioral Sciences? Tenete in mente che ho avuto soltanto due giorni per pensarci di sopra, ma dividerei le attivita' in 3 categorie:
1. Lavoro e comunicazioni
Gli uffici "centrali" dei vari capo di dipartimenti, inviano quotidianamente
messaggi tipo: fate questo, fate quest'altro", attenti a questo etc....
Naturalmente questo obbliga una conoscienza almeno rozza con il pc. Questo molti di noi, altri no...
C'e' per esempio uno dei nostri piu'
"grandi" professori riconosciuto internazionalmente che non sa aprire
la sua posta e proprio la settimana scorsa gli insegnato ad inviare una e-mail.
Il guaio e' che di solito abbiamo segretarie che bene o male lo fanno. Pero'
ogni persona della "facolta" ed ogni segretaria vengono forniti di
pc.
Abbiamo il nostro dipartimento di
informatica che ci tiene a galla (circa 20,000 impiegati alla Univ. di Oklahoma,
divisi tra scuola medica, di infermeria, di salute pubblica, dentistry, college
of law, education,
business, engineering, architecture e tanti altri). E' vero che magari il nostro
collegio di informatica aiuta molto.
Poi, i miei pazienti, quando non
riescono rovare me o la segretaria, mi scrivono se c'e' necessita di cambiare
orari o altre crisi.
Per esempio, ho come paziente una vecchietta di 93 anni che e' venuta a trovarmi
che aveva 86
anni quando il fidanzato e' morto e non se la sentiva di parlarne con la famiglia..Da
vari anni ora viene una volta al mese... La settimana scorsa s'e' ammalata e
per la prima volta ha dovuto rimandare il nostro "convegno".
M'ha scritto ed io ho risposto...magari dopo l'ho telefonato, ma dato che e'
dura d'orecchio, preferisce il pc.e le email.
Abbiamo un sito "protetto"
dove non c'e' timore di divulgare informazioni confidenziali su cui parliamo
di pazienti o di casi con colleghi nella stessa universita'. Di nuovo, il centro
informatica ci protegge da occhi non
autorizzati.e possiamo scambiare informazioni per aiutare maggiormente i nostri
pazienti.
II. Research
Tutte le universita' maggiori in USA hanno libbrerie aperte anche al pubblico..Se
per esempio ho bisogno di una ricerca scientifica della letteratura sulla "learned
helplessness:" mando una email alla nostra
libbreria, centro informatica..Entro 2 giorni mi mandano una lista amplissima
di "abstracts" di articoli e ricerche. Io li leggo tutti, scelgo quelli
che mi interessano., indico con la email di nuovo, e loro mi mandano tutti gli
articoli o libri che richiedo
in imprestito...Fanno richieste dovunque al mondo trovino' quello che cerco...Di
solito al giro di una settimana ho tutto quello che mi bisogna.per preparare
una relazione...Certo dopo si deve
leggere tutta quella roba...ma su quello non c'e' via di scampo che l'internet
non puo' farlo da se.
Pero' anche non avendo una libreria
vicino, ci sono migliaia di siti che son disposti a provvedere tutte le informazioni
richieste. Per esempio "Psychref: resources in psychology on the internet":,
il cui url e'
http://maple.lemoyne.edu/~hevern/psychref.html
ha un monte di risorse.
Dopo il 11 Settembre, e gli attacchi
alle nostre Torri (fa ancora male parlarne) sono spuntati entro 24 ora centinaia
di siti per adulti,professionisti e bambini. Per esempio, "kidshealth.org:
e' un sito proprio
per bambini dove indicavano le maniere migliori per attraversare questa crisi
orrenda. "Dealing with a terrorist tragedy", "dealing with feelings","people,places
& things that help me". Sono soltanto un po' delle topics. l'url
di quel sito :
http://www.kidshealth.org/kid/misc/terrorist_attacks.html
III Psicoterapie on line
Finalmente, c'e' in progresso ora un movimento per fare psicoterapia via video-internet. Il nostro dipartimento ha dei contratti con le prigioni che molto spesso sono molto distanti ed e' difficile sempre inviare uno psicoterapista e poi e' carissimo, portare il prigioniero fuori.. Ancora noi non l'abbiamo ma e' in vista in un prossimo futuro.
Liliana Speed