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Gabbiano

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    Male
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  1. Ciao. Mi scuso ora visto che ti ho fatto delle domande riguardo ai fatti tuoi Hai appurato il fatto che il tuo ambiente familiare non sia dei più aperti e comprensivi. Fico. E non hai mai pensato di sfruttare il tuo percorso di studi come risorsa? Sicuramente avrai fatto dei tirocini, conoscerai medici e professionisti in gamba. Avrai certamente dei buoni conoscenti nel tuo corso. Le università offrono anche sportelli di consulenza psicologica Comunque non so giudicare bene la frase di tuo padre. Però posso comprendere quanto facciano male i giudizi e le parole di chi ti sta vicino
  2. Forse tuo padre intendeva il TSO. Per lui non sarebbe prevista nessuna conseguenza legale per il tuo atto a meno che non te le abbia ficcate lui in bocca le pasticche Quanti anni hai? Studi o lavori? Sei già stato da degli specialisti per la salute mentale? Anche visti i tuoi problemi renali, non ti sei mai presentato volontariamente agli sportelli dell'USL e dal tuo medico di base? I reni e il benessere psicofisico sono i tuoi, e non dei tuoi genitori. L'interesse e la volontà di intraprendere un percorso diverso nella vita deve partire da te.
  3. Ciao Essendo tuo coetaneo ti rispondo in modo univoco e deciso: si. Starei con te non ostante la mastectomia e i segni dell'operazione. Quelli che porti sono segni sulla tua carne che non parlano di te. Lo stare insieme a qualcuno non é una cosa relativa solamente al fisico ma anche una questione di tanti altri fattori. Una ricetta complessa ma anche altrettanto semplice
  4. Gabbiano

    Mi sento isolata

    Ciao Sara. Ciao a tutti Ti do come consiglio quello che direi a me stesso se potessi parlarmi come farebbe un amico durante una chiacchierata di fronte a un caffè: tieni duro, sei piena di capacità e vai bene per quello che sei. Chi ti apprezza si trova già vicino a te e gli altri sono solo di contorno. Non si andrà mai bene a tutti. Le relazioni sono difficili. Me ne rendo conto anche io col passare del tempo. Ma proprio ogni tanto arrivano le sorprese che riducono la pressione è ristabiliscono la rotta.
  5. Gabbiano

    Ne voglio parlare con qualcuno

    Ti sei dato la risposta nel tuo scritto. Ricomincia da te. Parla a uno specialista della tua situazione e con i tuoi genitori. Tra l'altro un ulteriore passo avanti sarebbe iniziare a smetterla con le droghe (intendo alcool e fumo) e con dei comportamenti afinalistici come il gioco d'azzardo.
  6. Gabbiano

    Suicidio assistito

    Il suicidio assistito ha un intera procedura, non solo burocratica, ma anche etica e pone anche in esame lo stato di salute psicofisica del richiedente. Quindi a meno che tu non abbia i requisiti adatti, la tua richiesta non verrà mai accettata. Trovi tutto in internet. Però ora prova a immaginare di spiegare la tua scelta a chi ti sta vicino. Come reagirebbero? Lo hai già fatto? Un suicidio lascia molte tracce dopo di se in chi rimane che non sono valutate di chi commette l'atto. Non potrai mai spiegarlo fino in fondo il tuo ragionamento perché 'altro non recepisce il tuo stesso mondo. E se proprio devi farla finita prova a non mettere in mezzo troppa gente. Quindi niente treni pendolari e il salto dal palazzo
  7. Gabbiano

    A

    Trova il coraggio
  8. Hei ciao. Non so come stai messo a condizione fisica ma ottimo modo per incontrare persone è lo sport
  9. Gabbiano

    19 anni distrutto

    Sono all'estero pure io e fidati... non ti scoprono. Alcuni cambiamenti arrivano col tempo. I cambiamenti improvvisi li ho visti solo nei film di fantascienza Oltre ai capelli e alla barba, cosa ha di particolare la tua religione che impedisce di partecipare ai modi di fare di altri stili di vita ( mo non parlo di religione perchè nel mondo occidentale è una moda che non tutti seguono)
  10. Gabbiano

    Essere più socievoli con la psicoterapia?

    Veramente non voglio per forza entrare in confidenza con i miei colleghi, non si può andare bene a tutti e io non devo andare bene a tutti, ma quando c'è un po' di tranquillità a lavoro e ci si ritrova intorno a un tavolo mi sale l'ansia. Mi sale l'ansia ogni volta che penso che non sono all'altezza di una conversazione, mi sento un pó sotto osservazione. Più entra in gioco l'ansia e più mi immobilizzo. Scopro lentamente le mie carte. Fuori dal lavoro naturalmente va bene così.
  11. Ho sempre avuto, per quanto mi ricordo, le mie particolarità nel comunicare e nel relazionarmi. A parte che con gli amici fidati, la ragazza e i famigliari, con le altre persone ho un comportamento formale e distaccato, fintanto che non ci si conosce un po, e tutto cio questo viene recepito in modo negativo. E questo non mi porta vantaggi specie nel lavoro dove devo essere in contatto con gente di tutti i tipi e con i colleghi. Le scene mute che colleziono sono innumerevoli e non riesco facilmente ad afferrare l'occasione per fare una battuta e a volte anche per tirare avanti una chiacchierata, per non parlare di iniziarne una. La situazione mi causa disagio e le esperienze per me dolorose si moltiplicano e sto pensando seriamemte a una psicoterapia.Sarebbe in questo caso una soluzione?
  12. Gabbiano

    19 anni distrutto

    Caro Ulisse. Tieni duro. Hai semplicemente 19 anni e un sacco di cose davanti a te di cui non puoi prevederne l'arrivo. Da quanto tempo ti sei trasferito? Come ti sta andando? Il fatto di emigrare è un forte fattore di stress e richiede tempo per potersi adattare ad esso, per raggiugere la giusta misura tra te e il nuovo ambiente, imparare la lingua, cercare di non farsi fregare. Per il fattore culturale non posso esprimermi perchè non so quanto sia restrittiva il tuo retaggio di tradizioni. La tua famiglia ne risentirebbe se togliessi il turbante e aggiustassi la barba, non ostante la distanza che ora vi separa?
  13. Gabbiano

    La malattia di non esser malata

    Lis hai ragione. Nessuno potrà mai conoscerti al 100% e neanche riusciremmo a spiegarlo questo tutto, ma magari con qualcuno ci si può sentire abbastanza bene da esprimersi più liberamente
  14. Gabbiano

    quante persone positive conoscete?

    Ripeto quello che ho scritto in una altro post... Che me frega a me degli altri. Se non ti aiuti da solo allora non vai lontano. Io vivo per me. Accetto gli altri e accetto che qualcuno sia più fortunato di me o sfortunato di me. Non accetto chi si distrugge la vita è poi ne piange continuamente gli effetti delle loro azioni. Quante persone positive conosco? Non posso dirlo. Conosco alcune persone che sono più coscienti di altre di quello che fanno. I non travolti dal tumulto della vita e che magari se la cavano meglio.
  15. Gabbiano

    La malattia di non esser malata

    Io per il momento non ho nessuno a cui parlare. Intendo dire di comunicare ciò che penso e sento nel profondo. Chi c'è stato o se ne andato per altri motivi e alcuni hanno solo finto di stare bene con me. Mi sono trasferito in un altro paese e gli amici di una volta sono sempre più lontani, comunque non vivono ciò che vivo io, qui boh, mi sto domandando da un po' cosa vogliano veramente le persone. Vedo spesso che hanno interesse solo a ridere, se non fai ridere sei out, se sei silenzioso e parli quando te la senti allora sei quello strano. Molti si concentrano sull'essere più fighi degli altri e poi fuffa. Nel giro di pochi anni sono cambiati i rapporti tra le persone. Ora si parla più volentieri stando dietro a un avatar o a un cellulare che di persona
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