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diamanda

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    veneto
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    musica, cinema, libri, walking, boschi, natura, mare, gatti, scrittura, pittura, danza, teatro,....

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  1. non ce la faccio più

    Non hai mai pensato di chiedere un aiuto concreto a qualcuno? Nel senso che magari visto che non hai un supporto in famiglia e nemmeno qualcuno con cui sfogarti, avresti potuto andare in un consultorio, chiedere aiuto ad una psicologa, o assistente sociale, visto che praticamente sei tu l'unica persona che si è dovuta sobbarcare una vita del genere senza avere il sostegno dei genitori. Hai chiesto troppo a te stessa e il tuo corpo ne ha risentito. Ma se hai questi problemi sarebbe meglio per te chiedere un aiuto valido e non un consiglio qui. Per certe cose ci vuole uno specialista. Io soffrivo di ansia e attacchi di panico e poi ho deciso di fare terapia e tutto è finito e sono guarita. Prova anche tu a vedere se nella tua zona c'è qualcuno che ti può aiutare. Te lo consiglio di cuore perchè vivere tutto questo da sola è faticoso ed è normale che pensi a morire ma una via d'uscita c'è, credimi.
  2. Sì, a me è capitato, dopo un inizio amichevole dopo c'è stata una storia. Mi è capitato ben due volte. E credo che non sia strano, anzi sia abbastanza normale, perchè nell'amicizia si conosce la persona in modo disinteressato, si conoscono anche i difetti, e dopo se nasce qualcosa forse è meglio in questo modo perchè non si è idealizzato nulla ma si conosce la persona così com'è. Invece negli amori nati a prima vista è durata poco la cosa.
  3. Energia? che cos'e?

    L'energia, sapessi quanta energia ho sempre avuto, per tutto e per tutti. E forse è stata la mia condanna questa. Perchè se hai tanta energia e si vede, ecco che c'è sempre qualcuno che è pronto ad assorbirla infatti. Forse è come una specie di magnete dentro di me, e gli altri la notano e si appiccicano. Io sono stata sempre solare, disponibile verso tutti, aperta a qualsiasi situazione e senza alcuna paura. Ma mi sono resa conto che invece le persone si fanno i conti, ponderano, analizzano, e capiscono cosa possono trarre da te, come usarti, come approfittarsi....e non hanno alcun ritegno e alcuno scrupolo. Ho scoperto che nella realtà ci sono più persone cattive, fourbe, ladre e senza cuore. E questa constatazione ovviamente mi ha fatto perdere lentamente energia. Adesso mi sento spenta. Forse sono stata accanto a persone che hanno assorbito qualcosa di me, forse è successo che la vita stessa si è presa qualcosa da me. Non saprei bene. Adesso ho scelto la solitudine per alcuni motivi che ho scritto qui in alcuni post. Ma forse dentro di me c'è sempre la speranza che questa via, quella della solitudine intendo, non sia quella definitiva.
  4. faccio da "contenitore"

    Salve a tutti, di recente mi trovo in una situazione che non mi è nuova, ossia quella di contenitore per la negatività o la depressione altrui. Mi spiego meglio. Mi è capitato in passato di stare ad ascoltare magari un amico depresso o che stava passando un periodo problematico, e questo non mi dava fastidio e cercavo di dare qualche consiglio, tra cui magari dirgli di andare da un professionista. Ma di recente sto cercando di aiutare una persona con cui sono coinvolta e che soffre di più disturbi, tra cui la depressione, che gli fa svalorizzare e distruggere tutto quello di cui fa esperienza e chi ne fa le spese sono io, che sto al suo fianco, che cerco di aiutarlo, e che lo ascolto ogni giorno. Mi spiego ancora meglio. Quando lui vive una nuova esperienza sul momento ne è contento, chiede, conosce le persone, fa domande, è curioso e vuole capire la sua condizione, cerca informazioni. Poi perà una volta in macchina o a casa se ne esce con delle frasi molto disfattiste e distruttive su ciò che ha vissuto. Inoltre quando gli si danno consigli del tipo " devi fare questo, scrivere una domanda, fare rischiesta all'ente apposito ecc..." lui sul momento si dice ben disposto a fare tutto ma poi se ne esce dicendo: " io lo so che non mi valuteranno in modo buono, queste struttre non servono a nulla, sono tutte stronzate, nessuno potrà capire bene cosa ho, non mi aiuteranno affatto..." Insomma, io mi ritrovo lì a dover accogliere tutta la sua negatività e a cercare di non farmi sopraffare. Premetto che non ci sono più sentimenti da parte mia ma solo affetto, questo però non mi esula dal sentirmi coinvolta e colpita dalla sua devastante reazione pessimistica su tutto quello che egli esperimenta. Dunque mi chiedo se devo chiedere un supporto psicologico per poter continuare al suo fianco o se devo sospendere il mio aiuto nel percorso che lui dovrebbe fare. Egli attua anche condotte di ricatto suicidiario, di cui i familiari non sono a conoscenza, anche perchè i suoi familiari lo hanno sempre trascurato e non gli hanno mai dato nè affetto nè appoggio di alcun tipo. Io duunque mi ritrovo a fargli anche da seconda madre e a cercare di dargli qualcosa che non ha avuto mai. Ma questo negli ultimi tempi mi sta pesando e non faccio che pensare di dover andarmene via e distaccarmi da lui per non venire travolta. Infatti negli ultimi tempi sento che mi sto spegnendo e la mia energia è scemata e non so se sia dovuta alla vicinanza con questa persona così negativa. Dunque, cosa dovrei fare per il mio benessere?
  5. Tempo fa mi sono trasferita in un paese nuovo e avevo molta voglia di fare amicizie, di avere una mia cerchia sociale, ma mi è stato impossibile perchè il posto in cui vivo è pieno di persone fredde, diffidenti e asociali. Dunque io ho tentato in tutti i modi: gruppi, associazioni, palestra, sport, gite, ecc...Ma niente, ci ho ricavato solo relazioni più o meno sentimentali con qualcuno e basta. Per quanto riguarda l'amicizia un fiasco completo sia con le ragazze che coi ragazzi. Ho provato sia dal vivo che su internet ma veramente un disastro. Se ti iscrivi nei siti di psicologia come questo trovi tutta gente che non vuole nemmeno uscire di casa, che vive di illusori amori al telefono e che sparisce dopo due messaggi. Se ti iscrivi in altri siti normali ci trovi gente che cerca solo sesso. Non c'è una via di mezzo. Col tempo mi sono chiusa a poco a poco pure io e adesso non voglio più amici e la cosa strana e che adesso che non mi va vedo che c'è gente che mi parla, che vuole contatti con me, che vuole fare amicizia. Ma io non sono più dell'umore per nessun tipo di amicizia e mi piace starmene da sola. Dov'erano quando io avevo bisogno di loro? Perchè non sono comparsi prima? Ho passato anni e anni alla ricerca di qualche amicizia e non ne trovato e ora che non voglio più nessuno vengono a cercarmi fin dentro casa. Ma io non voglio avere rapporti con nessuno. Non me la sento più e forse è stata colpa loro, di queste persone così fredde, forse vivendo qui sono diventata proprio come loro. Non lo so nemmeno io se è successo questo. Certe volte addirittura in passato mi chiedevo come facessero tante persone a non avere amici e a vivere in questo modo. Ma adesso per me è questa la miglior vita.
  6. non voglio più amici

    Fino a qualche tempo fa mi dava molta emozione poter conoscere una persona nuova. Cercavo amici ma spesso le persone che conoscevo avevano altre intenzioni. Alcune volte mi stava bene e altre no. Ma in tutto questo c'era qualcosa che dentro di me era viva, pulsante, che mi faceva vibrare. Ogni persona rappresentava come una specie di futuro possibile, diverso dalla mia vita attuale, che non mi soddisfa. Ma non era qualcosa legato ad una componente sentimentale ma piuttosto esistenziale. Ma col passare del tempo ho notato che le persone sono tutte simili e sia donne che uomini mi sono venuti a noia. Come se non avessi più nulla da scoprire in loro, come se avessi scoperto ormai tutti i meccanismi che li portano verso di me, ed io verso di loro, e non avessi più alcuna suspance e nemmeno voglia di ripetere alcune situazioni. Non è questione di delusioni amorose ma proprio di aver appreso che in fin dei conti gli esseri umani funzionano tutti allo stesso modo e le cose che cercano sono quelle tre ( soldi, sesso, potere) e questo mi lascia indifferente. Come se da queste persone non si potesse avere niente di positivo e più mi guardo intorno e più vedo che la maggior parte degli esseri umani ormai è così e questo mi ha fatto passare la voglia di fare nuove conoscenze. Dunque mentre prima ero emozionata ogni volta che uscivo o passavo una serata fuori, adesso non vedo l'ora di tornare a casa, e rifiuto ogni tipo di invito di qualsiasi tipo perchè non voglio più rapporti con nessuno. Secondo voi questo da cosa può dipendere e cosa mi ha fatta diventare così improvvisamente chiusa? Io sono stata sempre una persona aperta, socievole, espansiva e solare, ma adesso preferisco starmene per i fatti miei nel mio nido e non aver più a che fare con nessuno.
  7. Una volta cercai di spiegarlo al mio amico-ragazzo, visto che lui ha sempre confuso l'amicizia col sesso, seguendo la moda che esiste adesso di quelli che vanno con amici e conoscenti, senza farsi alcun problema. Dunque, l'amicizia è uno scambio di affetto, di interessi, di esperienze. L'amore è uno scambio intimo, di sentimenti e anche di rapporti sessuali. La coppia si forma quando c'è un sentimento che coinvolge tutt'e due, e si inizia a pensare ad un futuro insieme, a fare progetti per qualcosa per tutt'e due. Quelli che invece si fanno i trombamici e trombamiche, lo fanno perchè sfuggono a questo tipo di futuro, perchè spesso hanno paura di soffrire o perchè non sono proprio capaci di amare. Il mio amico-ragazzo mi disse più di una volta di andare a vivere a casa sua, come amici, amici che hanno rapporti sessuali, e questa è una cosa bruttissima, ma che molta gente fa, e lo fa per comodo, perchè non vogliono altre responsabilità. La coppia che vuole un futuro insieme invece ha quel coraggio di voler costruire qualcosa, qualcosa di duraturo e con una base sicura come l'amore, che poi si esplica nel fare dei figli e creare una famiglia. Io non sono mai andata a letto con gli amici perchè ho ben chiara la differenza tra le due cose. Ma ho avuto questa esperienza disrruttiva con questa persona e ho anche constatato che la maggior parte delle persone in giro purtropo ormai sono così. Si definiscono poliamoristi, kinky, fetish,ecc....e tutto per fare sesso con tutti ed evitare qualsiasi tipo di coinvolgimento sentimentale. Due amici possono anche scoprire di amarsi e allora si decide di mettersi insieme, stare insieme e magari vivere insieme. Può andar bene o no. Ma la differenza sta nel fatto che nella coppia c'è amore e non affetto. Nell'amicizia c'è affetto e non c'è sesso. Le due cose sono ben chiare, a livello psicologico, ma le persone sono sempre più malate, e quindi hanno perso proprio se stesse e tutto quello che di sano esiste nell'essere umano.
  8. Una persona con disturbi diagnosticati da uno psichiatra, conosciuto 3 anni fa, quando ancora non sapevo di quei disturbi, e pensavo fosse solo un tipo strano e solitario. Poi vengo a scoprire che ha l'autismo, l'ADHD, la depressione, anche se non molto grave, è autolesionista, beve e ha un pessimo rapporto coi genitori, divorziati quando lui era piccolo, e quindi un'infanzia di trascuratezza e abbandono. Ho cercato di capire, aiutarlo, stargli vicino, anche se lui diceva di avere quel blocco ( ma solo a livello emotivo, anche se all'inizio era anche a livello sessuale), diceva di essere troppo mentale, diceva che voleva una ragazza ideale ed io non ero il suo tipo. Ma ha voluto frequentarmi lo stesso, stare con me, verificare se stavamo bene insieme, anche a casa ( visto che lui non sopportava nemmeno la presenza umana per più di un totale di ore, ha cercato di verificare se sapevo ascoltarlo, fare discorsi difficili, seguirlo nei suoi ragionamenti strampalati, nel suo modo a volte distaccato e freddo, se riuscivo a condividere con lui momenti intensi, e sembrava essersi preso un bel'affetto verso di me, e ha iniziato a volermi vedere sempre più spesso, desiderarmi sempre di più, e mi voleva a casa sua persino, a dormire, a cenare, a vivere con lui. Ha persino allontanato un suo amico perchè gli avevo detto che mi piaceva, e quindi lo ha visto come un rivale, ma lui non esprimeva mai parole d'amore per me, diceva "siamo amici, non ti voglio perdere". Tre anni di molte cose fatte insieme, con le sue telefonate 4,5,6, volte al giorno, poi alcune volte anche di sera tardi, ed io sempre disponibile, lo aiutavo anche a fare alcune cose a casa. Lui veniva da me e mi diceva che casa mia era tutta sbagliata, che avrebbe voluto sistemare tutto diversamente. Ma io gli dicevo che a me sta bene così. Lui cercava di imporsi, coi suoi gusti, col suo stile di vita, con la sua stessa presenza. Ma mai una parola d'amore perchè il suo blocco era lì. Io lo sapevo ma visto che sapevo che aveva quelle malattie non ho mai preteso altro. Però lui non ha fatto nulla per potersi curare. Non ha fatto che ingugitare tisane e rimedi omeopatici per ogni cosa ( perchè i genitori gli continuano a dire che i farmaci fanno male) e ora è ridotto magro e tutto dolori. Si è iscritto in palestra per far si di sembrare più attraente per me, pensando che io sia attratta da altri. Poi l'altra sera una discussione e mi rinfaccia di non aver saputo sciogliere quel blocco, che non ho saputo creare una situazione, una scena, in cui lui abbia potuto finalmente scoprire di sentire qualcosa come tutti gli altri, l'amore cioè. Ma gli ho detto che io non sono un dottore e non era giusto farmi sentire in colpa per qualcosa che non spetta a me fare! Mi sono arrabbiata moltissimo perchè io sono stata 3 anni accanto a lui e ho sopportato tutti i suoi difetti, tutte le sue manie, le ossessioni che di volta in volta mi confidava di avere e questo è il risultato? Sentirmi dire che sono responsabile del fatto che lui non si è risvegliato sentimentalmente? Che non ho fatto niente per lui? Mi sono sentita davvero ferita. E la cosa peggiore è che lui all'inizio, quando ci eravamo conosciuti, mi aveva detto che non voleva una relazione con me per via dell'età, di certi motivi estetici ecc... Poi però si è attaccato e ha preteso tutto da me più che da una fidanzata vera. Poi lui non stava bene economicamente e gli ho pure comprato delle cose per aiutarlo perchè sapevo che non poteva farlo. Alla fine lui se ne esce dicendo " io potrei sparire lo sai no?", e questo per ricordami che ha anche tentato il suicidio in passato. Ed era quasi una minaccia. "Se sparisco ci perdi tu. " Ma perdo che cosa? Qualcuno che non ha apprezzato il mio amore per 3 anni e che si aspettava una terapia gratis da me? Così gli ho detto " fai come vuoi, sei tu a scegliere". Lui rincalza e mi dice l'ultima sentenza: " io sono un calcolatore, rilevo i punteggi delle persone a seconda delle cose che fanno, e tu hai perso moltissimi punti negli ultimi tempi": Il motivo è che sono stata male e non sono andata da lui per parecchi giorni. Poi mi aveva invitata ad andare al mare ed io gli ho detto che non essendo la sua fidanzata avrebbe dovuto andarci coi suoi amici. Che se io non sono che un'amica certe cose le deve fare con loro. Se l'è presa a mele e ora è sparito. Io ho provato a scrivergli ieri mattina ma non ho avuto risposta e non ho intenzione di stare a riprovare un legame con una persona che alla fine mi ha vista solo in termini di numeri. Qualcuno di voi ha mai fatto questo, giudicare una persona dal punteggio che gli dà per le cose che fa? Mi sembra di esser stata per 3 anni in esame e non me ne sono mai accorta. Ma che razzadi persona può essere così disumana da trattarmi in questo modo? Ho pensato che è una sua difesa ma di certo non mi meritavo di essere accusata per non averlo saputo curare nel modo giusto. Io non sono un dottore, anche se ho cercato di fare di tutto per aiutarlo, ma evidentemente quello che ho fatto lui non l'ha visto, intento com'era a prendere e rilevare i suoi calcoli. Basta! Ci ho messo una fine e non torno indietro.
  9. Si chiama "complesso di Elettra" e significa che cerchi una figura che abbia un tratto genitoriale. Questo capita se la fissazione che hai avuto da bambina per tuo padre non è stata ancora superata, cioè non sei cresciuta. Ma cerchi appunto una figura più grande per sentirti protetta, accudita e trattata come una figlia. Non è raro il tuo caso ma questo non significa che non ci sia dietro qualcosa si irrisolto. Il fatto che tu non abbia avuto un buon rapporto con lui forse è proprio il motivo di questa ricerca continua di un padre diverso e più amorevole verso di te. Il fatto che sia presente non significa che lo sia dal punto d vista emotivo. Un genitore può anche essere ogni giorno presente a casa e poi avere per la testa altre cose e non dimostrare mai affetto ai figli. Questo è solo un esempio ovviamente. Quindi il tuo caso lo vedo nel quadro appunto di questo complesso di Elettra, che è il corrispettivo femminile del complesso di Edipo maschile.
  10. Genitori distruttivi e negativi

    Il mio migliore amico sta vivendo una situazione di stress e difficoltà tremenda. L'anno scorso ha perso un lavoro. Poi nel ha trovato un altro ma si è fatto male e non ha potuto continuare.Lui ha una diagnosi con tre, sottolineo tre, disturbi gravi, e nonostante questo lui vive da solo, si gestisce la vita, fa tutto lui, e sena mai un aiuto da parte dei genitori.I genitori vivono lontani, fanno una telefonata per chiedergli come sta e poi arrivederci.Inoltre lui ha fatto una visita da uno psichiatra che ha diagnosticato questi disturbi e dopo ci volevano delle tac.Cosa che non ha potuto fare perchè si devono pagare. i Suoi genitori non solo non si sono interessati a fargli fare queste tac.Ma negli ultimi tempi non fanno che fargli ramanzine al telefono per il fatto che non riesce a trovare lavoro, perchè va ai colloqui e non lo prendono, insomma invece di capire che lui ha quelle difficoltà buttano alcool sul fuoco.Alla fine lui si sta deprimendo così tanto che dice che vuole andarsene e lasciare tutto, che vuole morire sotto i ponti, che non se la sente più di affrontare tutto questo.Per me è davvero tremendo vederlo in questo stato, lui che quando l'ho conosciuto era una persona piena di vita e che ha sempre cercato di superare tutto da solo.I suoi genitori hanno divorziato quando lui aveva solo sei anni e lui è stato trascurato, nessuno si curava di lui, nessuno si è accorto che aveva quei disturbi già da piccolo.Anzi, si è diplomato, nonostante la dislessia, è riuscito a fare molti lavori ( anche se tutti a tempo determinato) e non ha mai chiesto niente a nessuno.E loro invece di supportarlo lo trattano in questo modo! Io veramente se avessi questi due genitori davanti gliene direi quattro.Il bello è che sua madre non lavora perchè ha un problema psicologico, e lo mette sempre davanti come scusa, ma lei è la prima che non considera i problemi del figlio.Ma possibile che uno deve sopportare genitori così idioti? Io gli ho detto di andare ai servizi sociali, di chiedere un aiuto, ma lui non vuole. Inoltre ormai ha perso proprio la speranza. Dice che è stanco di vivere e dice che non vuole continuare in questo modo perchè non ce la fa.Che si potrebbe fare? Io gli ho detto di chiedere aiuto, di andare da un dottore, gli pago io le visite, ma lui non vuole.Dice che ha sempre fatto da solo e non vuole aiuto da nessuno.I genitori sanno che sta così e se ne fregano. Ma che razza di gente!
  11. C'è così tanta gente, così tante persone ma ci si sente sempre più soli....è davvero una cosa assurda. 

    1. Lis

      Lis

      ...e oltretutto non si trova mai parcheggio quando sei in ritardo :icon_mrgreen:

      Comunque è vero, capita anche a me questa sensazione...

  12. La malattia di non esser malata

    E' una condizione molto strana questa. La maggior parte mi dicono " sei troppo sana per stare in mezzo a noi. " " perchè stai qui? non sei malata. tu sei normale. " Eppure certe volte sento che solo in questo spazio posso venire a parlare, a condividere qualcosa, forse non so, lo penso come uno spazio carino, sicuro, racchiuso. Invece fuori quando si parla con qualcuno qui ti guardano strano, ti prendono davvero per una che non ci sta. Perchè ormai parlare agli altri è diventata una opzione che non succede mai. La gente difficilmente scambia quattro chiacchiere e se dici qualcosa ti fissano come se vedessero un alieno. Le persone sono diventate così poco comunicative che pure io sto diventando silenziosa come loro. E voi? quando siete fuori parlate o dite le cose soltanto qui dentro?
  13. Ho letto da qualche parte che sono fatte da "nanoparticolato" il quale cade sopra di noi, sopra qualsiasi cosa, e noi ce lo respiriamo, compriamo verdure piene di questa sostanza e non ne sappiamo niente. Forse siamo già tutti avvelenati....
  14. Facebook ha i mesi contati?

    Io di recente mi ero riscritta perchè dovevo seguire un progetto ed era obbligatorio stare nella pagina su facebook. Ma è durata poco la cosa. Mi annoiava così tanto, mi sembrava così tutto falso che sono durata pochissimo e alla fine ho detto ai miei amici che non mi andava di starci più e mi sono cancellata. Non mi manca affatto e tempo fa dissi che prima o poi anche facebook sarebbe stato soppiantato. Infatti adesso c'è Snapchat e tante altre App che le persone usano ( non io) sul cellulare e quindi ormai facebook è diventato troppo noioso e prima o poi chiuderanno anche questo social.
  15. Mi pare ovvio che stando in questo forum c'è qualcosa che non va. Ma se vi guardate intorno che tipo di persone vedete? Vedete persone sorridenti, contente, felici, soddisfatte? Pensateci un pò. Quante persone conoscete che sono positive? Esistono davvero le persone positive? E cosa fanno? Da cosa lo capite che sono positive? E se coloro che voi vedete ridere, magari dentro un pub o in un ristorante, poi venite a scoprire che sono più malate di voi? Che magari hanno vite distrutte o hanno mille problemi? Alcune volte molte persone recitano, ho scoperto, cioè fanno sembrare di essere felici e invece nascondono vite tristissime. Solo che non vogliono che si sappia in giro e quindi mentono, recitano, fanno finta con tutti. Poi quando si scopre la verità si rimane molto delusi vero? Quindi quante persone conoscete che sono davvero positive?
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