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Guest Alessandra

un amore malato

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Mi chiamo Alessandra, ho quindici anni, sono una bella ragazza alta, magra, castana con gli occhi azzurri, spigliata, socialmente leader, tanti amici e amiche che mi considerano un punto di riferimento. 

Tra questi, c'è anche lui Elio, bello anche se basso, Elio è il ragazzo di una mia amica, è il classico bulletto, sta con lei solo quando gli pare, la lascia in continuazione, addirittura a volte, più volte in un giorno, io da esterna, vedo quanto è xxxxx e non lo sopporto, gliene dico di tutti i colori, a lei per farle aprire gli occhi, a lui per  fargli sapere che comportarsi da bullo non è da grande ma da xxxxx. 

Beh alla fine tra un insulto e un altro io ed Elio diventiamo amici del cuore e dopo qualche mese scocca la scintilla, la prima reazione delle ragazze del gruppo (che tutte, chi prima chi dopo sono state la ragazza di Elio) mi hanno messo in guardia, dicendomi che sarei stata il suo nuovo giocattolo è che saremmo durati al massimo una settimana.

Innanzitutto è una sfida, deve durare almeno un mese! In effetti dura, dura decisamente più di un mese, siamo innamorati folli. 

Stiamo insieme da sei mesi, ieri abbiamo avuto il nostro primo rapporto sessuale, non mi sento bene, come si dovrebbe, mi aspettavo di vivere un atto d'amore,, invece non lo è stato, lui subito dopo, mi ha fatto sentire sporca, mi ha insultato dicendomi che sono sono una puttana, una che va con chiunque, che è solo un caso che è stato lui il primo. Cavolo fino a cinque minuti prima ero la madonna!

La mia reazione ai suoi insulti, non c'è stata, forse, anzi sicuramente, il retaggio culturale cattolico mi ha fatto pensare che sono davvero sporca. 

Mi è bastato questo, i suoi insulti ed il mio sentirmi sporca ed in un attimo sono diventata un'altra, lui è sempre più xxxxx nei miei confronti, ed io sempre più remissiva, facciamo sesso ovunque anche se non vorrei, a me il sesso non piace per niente,  non ho neanche bisogno di fingere, se lui pensa che mi sta piacendo, mi insulta di più e a volte alza anche le mani, quindi non mi piace e va bene così, per passare il tempo mentre facciamo sesso io tra me e me, conto, per fortuna a volte lui viene prima che arrivo a 20, il bello è che mi chiede se sono venuta e devo dire di si, altrimenti ci rimane male e quindi si arrabbia. 

Tutto questo succede nel privato, come coppia pubblica, io apparentemente non sono sua succube, anzi devo essere sempre bella e brillante, in modo che lui possa sfoggiarmi e godere dell'invidia dei suoi amici, ovviamente devo stare attenta a non mettere in ombra lui, mamma mia che fatica. 

Ho sempre meno amiche, faccio sempre più fatica a trovare giustificazioni per i vari lividi o puntate al pronto soccorso, a volte mi chiedo, ma come fanno a credermi, anche quelli della mia famiglia, ci vedono come una coppia modello e credono a tutte le xxxxxxx che dico ogni volta che torno dall'ospedale. Bah!!

Sono passati sei anni, non ho più praticamente amici, a volte ho paura di respirare, un sospiro, una parola, un gesto, può essere l'inizio di una lite che ogni volta ho paura di come andrà a finire. 

Sono incinta, oddio come glielo dico? Non glielo dico, decido di abortire senza dirglielo, al colloquio, la dottoressa del consultorio mi convince a dirglielo, ok glielo dico. 

Ecco lo sapevo, oltre ai vari insulti sul genere chi me lo dice che è il mio, zoccola, puttana etc, mi sono beccata anche una bella serie di lividi, e ovviamente vai ad abortire tanto a me non me ne frega niente.

Ho abortito, sono in una stanza dove sono appena nati due bambini, voglio morire,ho appena ucciso il mio bimbo, sto malissimoooooooooooo. 

Ok basta, ho appena realizzato che io per te non esisto, io invece ESISTO! Non è vero che sono una povera pazza, una zoccola, una deficente. 

Lo lascio, o meglio ci provo, come immaginavo non mi permette di lasciarlo, dopo un po', smetto di provarci, ma non sono più sua succube davvero, ho imparato a fingere di esserlo, nel frattempo mi sono ritrovata, ho di nuovo amiche e amici, vecchi e nuovi. 

Le persone che mi hanno conosciuto senza di lui e poi mi rivedono con lui, mi dicono che senza di lui sono brillante esplosiva e colorata quando c'è lui sono in bianco e nero, spenta e finta. E allora penso, hanno capito più di me queste persone che mi conoscono da poco, che la mia famiglia, o persone che mi conoscono da sempre. 

Lui mi tradisce, lo fa abitualmente da tanto, ha sempre negato a spada tratta e negherà sempre, prima ci stavo male, adesso no, anzi, penso che è l'unico modo che ho per potermi liberare di lui. 

Ho continuato ad andare in ospedale, di coprirlo, di giustificarlo, di apparire (Finta) perché non sono ancora così forte da affrontare tutta la merda che lui mi tira addosso, facendo la parte del bravo ragazzo, mettendomi contro tutti. 

Sono passati così altri 5 anni, fino a che ho  finalmente le prove del suo tradimento,  ho messo un registratore in macchina e ho registrato l'incontro e l'amplesso che ha avuto con la sua amante. 

Ecco ce l'ho fatta, ho le prove, non può negare, ho finalmente la mia famiglia dalla mia parte, e soprattutto ho la forza di chiudere. 

Oggi è la felicità 

 

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