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diamanda

faccio da "contenitore"

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Salve a tutti, di recente mi trovo in una situazione che non mi è nuova, ossia quella di contenitore per la negatività o la depressione altrui.

Mi spiego meglio. Mi è capitato in passato di stare ad ascoltare magari un amico depresso o che stava passando un periodo problematico, e questo non mi dava fastidio e cercavo di dare qualche consiglio, tra cui magari dirgli di andare da un professionista.

Ma di recente sto cercando di aiutare una persona con cui sono coinvolta e che soffre di più disturbi, tra cui la depressione, che gli fa svalorizzare e distruggere tutto quello di cui fa esperienza e chi ne fa le spese sono io, che sto al suo fianco, che cerco di aiutarlo, e che lo ascolto ogni giorno. 

Mi spiego ancora meglio. Quando lui vive una nuova esperienza sul momento ne è contento, chiede, conosce le persone, fa domande, è curioso e vuole capire la sua condizione, cerca informazioni. Poi perà una volta in macchina o a casa se ne esce con delle frasi molto disfattiste e distruttive su ciò che ha vissuto. Inoltre quando gli si danno consigli del tipo " devi fare questo, scrivere una domanda, fare rischiesta all'ente apposito ecc..." lui sul momento si dice ben disposto a fare tutto ma poi se ne esce dicendo: " io lo so che non mi valuteranno in modo buono, queste struttre non servono a nulla, sono tutte stronzate, nessuno potrà capire bene cosa ho, non mi aiuteranno affatto..."

Insomma, io mi ritrovo lì a dover accogliere tutta la sua negatività e a cercare di non farmi sopraffare.

Premetto che non ci sono più sentimenti da parte mia ma solo affetto, questo però non mi esula dal sentirmi coinvolta e colpita dalla sua devastante reazione pessimistica su tutto quello che egli esperimenta. 

Dunque mi chiedo se devo chiedere un supporto psicologico per poter continuare al suo fianco o se devo sospendere il mio aiuto nel percorso che lui dovrebbe fare. 

Egli attua anche condotte di ricatto suicidiario, di cui i familiari non sono a conoscenza, anche perchè i suoi familiari lo hanno sempre trascurato e non gli hanno mai dato nè affetto nè appoggio di alcun tipo. 

Io duunque mi ritrovo a fargli anche da seconda madre e a cercare di dargli qualcosa che non ha avuto mai. Ma questo negli ultimi tempi mi sta pesando e non faccio che pensare di dover andarmene via e distaccarmi da lui per non venire travolta. 

Infatti negli ultimi tempi sento che mi sto spegnendo e la mia energia è scemata e non so se sia dovuta alla vicinanza con questa persona così negativa. Dunque, cosa dovrei fare per il mio benessere?

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