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Ivv

Suicidio assistito

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Ciao a tutti, 

mi rivolgo a questo Forum perchè ho cercato da più parti informazioni ma mi arrivano contraddittorie e sono convinta che voi possiate darmi un valido parere.

Ho 50 anni, e non ho nessuna voglia di vivere. Proprio non mi interessa piu'. 

Vengo da due lutti terribili: tre anni fa, mi sveglio la mattina e trovo mio marito morto d'infarto. Esattamente 10 mesi dopo, viene a trovarmi mio fratello, al quale ero legatissima Dorme da me, mi sveglio e lo trovo freddo.

Entrambi avevano 51 anni.

Ho due figli adolescenti, affettuosi ma molto impegnativi che non hanno nemmeno la piu' pallida idea di cosa mi sta succedendo. 

Ho conosciuto da poco anche un uomo, adorabile, di cui pur con mille resistenze mi sono innamorata ma vive distante, ci vediamo poco e lui per lavoro non puo' per ora spostarsi.

Ho un lavoro che continuo a trascinarmi ma che non mi offre alcuna soddisfazione.

Non ho altre persone attorno, se non qualche sporadico amico. 

penso che la mia vita sia finita. Da qualunque parte la giri e la valuti, penso che sia finita.

Sono stata da uno stuolo di psicologi e psicoterapeuti. Quello che alla fine mi e' stato detto non e' nient'altro che: resisti, hai due figli, non puoi permetterti di lasciare andare. Qualcosa che mi avrebbe detto anche la prima signora sconosciuta incontrata al bar. 

Ho provato con gli psicofarmaci. Un neurologo mi ha prescritto il Brillentix. L'ho preso per svariati mesi ma mi ha solo distrutto lo stomaco. Non mangio praticamente piu'. L'unica cosa che mi conforta e' lo xanax che mi prendo qualndo il tutto mi sembra davvero insopportabile. 

Possibile che sia cosi' DIFFICILE farla finita? Ho letto che in Svizzera una bella dose di Nembutal e ti ritrovi dolcemente all'altro mondo. E' possibile farlo. Io voglio farlo. Non credo che nessuno di voi non ci abbia mai pensato, ma cos'e' che vi ha fatto desistere? Non parlo di decisioni personali ma di procedure burocratiche....cosa devo fare?

Ho pensato anche di comprarlo tramite Internet: costa 500 euro e te lo spediscono a casa, una fantomatica ditta ucraina. Ho paura perche' so che se non calibrato bene, si soffre un sacco e nemmeno si muore. 

Tutto il resto mi sembra impossibile e assolutamente non alla mia portata.

Cosa devo fare? vi prego di rispondermi

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Il suicidio assistito ha un intera procedura, non solo burocratica, ma anche etica e pone anche in esame lo stato di salute psicofisica del richiedente. Quindi a meno che tu non abbia i requisiti adatti, la tua richiesta non verrà mai accettata. Trovi tutto in internet.

Però ora prova a immaginare di spiegare la tua scelta a chi ti sta vicino. Come reagirebbero? Lo hai già fatto? Un suicidio lascia molte tracce dopo di se in chi rimane che non sono valutate di chi commette l'atto. Non potrai mai spiegarlo fino in fondo il tuo ragionamento perché 'altro non recepisce il tuo stesso mondo.

 

E se proprio devi farla finita prova a non mettere in mezzo troppa gente. Quindi niente treni pendolari e il salto dal palazzo

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C'e' un precedente di una persona affetta da depressione che ha avuto il nulla osta. Ma non saprei nemmeno da dove cominciare. E ovviamente il mio caso sara' cosi "banale" che nemmeno verrebbe preso in considerazione. 

Sinceramente, in questo momento, non mi importa molto di stare a spiegare i motivi per i quali io sono fondamentalmetne stanca di tirare avanti. Nessuno capirebbe, la tendenza e' quella di  darti una pacca sulla spalla. Ti e' mai successo? Capisci cosa significa avere un dialogo tra sordi? Se non l'ho ancora fatto, e' perche' ho sempre pensato che nulla e' temporaneo in questa vita e i due lutti improvvisi a casa, cavolo, me l'hanno insegnato. E' il momento del dolore, e me lo vivo. Mi sono detta. Ma non solo il dolore non passa, quanto piuttosto si appesantisce la fatica di vivere. E tutto cio' non e' temporaneo, sta diventando uno stato permanente. E non ce la faccio piu'. 

L'unico motivo, validissimo, sono i miei figli ma per tutta una serie di motivi credo che la mia assenza gioverebbe alla loro maturazione piu' che avere accanto una madre che non sorride mai, e che non ha la forza di cucinare, di ricordargli che bisogna andare avanti. L'ho fatto finora, ma trovo difficile farlo ora che non ci credo piu'. 

Infine, non ti preoccupare. Non ho intenzione di coinvolgere chicchessia. parlavo infatti del nembutal. Il salto dal palazzo e i treni pendolari non li ho ancora contemplati, e non odio l'umanita' fino a questo punto. Preferirei solo non esistere piu'. 

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