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Mi chiamo M., ho quasi 18 anni. Vorrei morire adesso. Vorrei cambiare tutto di me ma ci vuole troppa fatica e io non ne ho. È più facile morire e basta. Mi sento una stupida solo a scriverlo perché so che poi non lo faccio. Ci ho provato già altre volte ma non ce la faccio.  Adesso che ho un gatto non voglio lasciarlo solo. Ma io non voglio vivere così. Mi dicono tutti che faccio schifo. Sono una persona di merda. Sono 10 anni che mi sento dire questo. Prima hanno iniziato a criticare il mio aspetto poi anche il mio carattere. Sono arrivata a pensare che sia vero tutto quello che dicono su di me. Soffro di ansia e di depressione da più di 4 anni.
Non ho mai detto alla mia famiglia quello che ho provato e che continuo a provare.
La depressione credo sia iniziata quando facevo il secondo anno delle scuole medie. Sono stata vittima di bullismo, prima quando avevo 9 anni e poi dagli 11 fino ai 13 anni.
È inutile dirlo, questo mi ha segnato nel profondo, sentirmi giudicare per il mio aspetto fisico,essere schernita da tutti quelli che mi incontravano per strada che arrivavano a mettermi anche le mani addosso. Mi dicevano sempre che dovevo morire, che gli facevo un favore se lo facevo. La cosa più brutta è che anche i miei parenti dicevano che avevano ragione quei ragazzi, che io non ero normale, non ero come le altre ragazze solo perché non volevo uscire (ero stanca di essere derisa), che ero brutta perchè ero magra. Gli davano ragione al posto di aiutarmi. Pensavano fosse un gioco, uno scherzo dei ragazzini, non pensando che quelle parole mi potevano ferire e ovviamente scherzavano anche loro. Ancora oggi continuano a farlo. E sentirsi dire da tua madre, da tua nonna, da tuo zio, che sei sbagliata, non so per quale xxxx di motivo, mi deprime ancora di più. Da quando ho iniziato le scuole superiore sono sempre stata distaccata dalle altre persone, non riesco a relazionarmi e provo ansia al solo pensiero di parlare con loro, di stare a contatto con loro. Mi giudicano mi dicono che sono asociale, una depressa e quando cerco di entrare in un discorso oppure di prendere delle iniziative mi isolano e si prendono gioco di me. Non nego che la maggior parte delle volte sono io a isolarmi, per il semplice fatto che da sola sto meglio, almeno nessuno mi dice niente. Ma la solitudine è sempre una brutta bestia. Non riesco nemmeno più a dormire, sto in ansia per il giorno dopo, di come sarà. Anche se lo so che sarà identico a prima che nulla cambierà, se prima non lo faccio io. Mi sembra tanto di vievere in modo forzato di fare delle cose, solo perché devono essere fatte. Vorrei sentirmi libera di essere me stessa, di fare quello che voglio, di esprimermi e per una volta tanto senza vedermi puntato il dito contro. Vorrei solo vivere, perché ho la sensazione di non farlo. I giorni passano cosí in fretta che io mi sento impotente, vorrei sfruttarlo e non gettarlo via, perchè è quello che sento. Sprecare il tempo. E questo pensiero mi porta talmente tanta ansia che mi provoca dolori forti allo stomaco, e il cuore ha dei battiti irregolari. L' ansia sfocia in attacchi di panico, in notti insonni, in isteria. Mi arrabbio per tutto, ogni minima cosa. Me la prendo sempre con il mio ragazzo anche se non è lui il responsabile di quello che provo. Mi metto a piangere per tutto, per ogni cosa che va male, anche solo se perdo il pullman, se una cosa che avevo prefissato non si verifica per vari motivi, e poi subito dopo provo rabbia, poi delusione e poi mi deprimo e penso che alla fine è questa la mia vita non posso farci niente. Non so come reagire, anche quando vorrei dormire e non ci riesco e il giorno dopo mi sento talmente stanca, ma per non buttarmi a terra cerco di tenermi impegnata il più possibile. Ma questo mi porta ad essere ancora più stanca di prima e dopo giorni trascorsi in questa maniera, mi deprimo e mi sento soffocare, provo una paura incontrollabile che sale dal ventre fino al petto. Forse dovrei prendermi delle medicine per dormire, ma ogni volta che lo dico a mia mamma mi dice che sono stupida perchè mi faccio venire io l'insonnia. Ma che ci posso fare non riesco a dormire. Forse dovrei fare delle terapie per aiutarmi a relazionarmi. Ma accettare l' esistenza di un problema non é facile, soprattutto se fingi di essere insensibile con le persone che hai attorno. Io provo vergogna a dimostrare i miei sentimenti sopratutto con la mia famiglia. E dire questo cose è molto difficile, quindi preferisco tenermele dentro, chiudermi in camera e far finta di niente. Oggi ho deciso di reagire di dire a quelle persone che mi trattano uno schifo. E loro mi hanno descritta in un modo, ma io non so se sono realmente così. Sono arrivata a pensare che sia tutto vero. Se tutti mi schifano il problema sono io. Sono sempre stata io. Domani non voglio tornare a scuola voglio morire adesso. Tanto sarà spre così ovunque vada mi tratteranno tutti così. Non posso scappare da me stessa.

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Ciao M. Non sono un dottore, sono un ragazzo che comprende benissimo, e vorrei chiacchierare con te. Sono più o meno nella tua stessa situazione.... Si è molto simmetrica.... e il fine chiaramente è quello. Solo che... Sai io ci penso un giorno si e un giorno no. Mi capita di pensarci spesso quando esco da casa, quando sto a casa mi sento un po' più solo con me. È vero che la solitudine non è bellissima, non è proprio il top. Ma quando stare soli è una soluzione che ti permette di non essere giudicati li si che diventa il top. Li pensi e ripensi a tutto quello che potresti dire! Io leggendoti ho provato qualcosa. E tu scrivendo hai provato quel qualcosa che non riesci a tirar fuori a voce con chi si autoclassifica "ai piani superiori dei tuoi"ATTENZIONE PERÒ!!!: NON ESISTONO PIANI. Non so se rendo..

 

Il 15/5/2018 at 15:08, Nuyileq dice:

 

 

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Ciao Nameless. Scusa per non aver risposto prima. Semplicemente non mi sentivo di rispondere. Ho trascorso giorni "positivi"( che poi di positivo non hanno niente cerco solo di non pensarci e passare il tempo a studiare nella speranza che un domani cambierà qualcosa). Ho letto la tua storia e vorrei dirti tanto una cosa. Come hai detto tu non esistono persone superiori ad altre, quindi per quanto possano parlare, per quanto possano deriderti e trattarti uno schifo, tu sappi che sei migliore di loro. L' essere umano è così da sempre, per sentirsi importante, per sentirsi migliore deve cercare qualcuno da etichettare come inferiore a lui. E sinceramente (te lo dice una ragazza che ha trascorso tutta la vita ad essere trattata in questo modo, da "nullità"), se ci soffermiamo troppo a pensare a come appariamo agli altri ci sentiremo sempre infelici, sbagliati. Lo so che non fregarsi delle persone è difficile, anzi quasi impossibile perché ti condizionano e ti cambiano nel profondo al punto da farci dimenticare noi chi siamo e quanto valiamo. Io credo che un pò le persone ci trattino in modo cattivo anche perché hanno paura di noi perché potremmo ostacolarli. Mettono voci in giro che non esistono per farci disprezzare. Ma abbiamo una forza che nemmeno tu immagini e nemmeno io d' altronde. Non buttare il tuo percorso universitario per colpa degli altri. Volevo lasciare la scuola a 2 settimane dalla fine solo per non vedere quelle faccie di culo, ma poi ho pensato e tutti i sacrifici che ho fatto? Tutte le mattine che mi sono svegliata alle 5 per studiare per avere tutti 8. Che li butto letteralmente nel cesso? Chi se ne frega degli altri a sto punto. Dovrei annullare me stessa per colpa di chi? Di quei deficenti? Non ti piacerebbe sentirti realizzato avere un lavoro che ti piace dove ti senti gratificato una casa tutta tua? Io vorrei tanto e questo l'unico motivo che mi spinge ad andare avanti. Vorrei una vita tranquilla in campagna, con tanti animaletti, una vita semplice lontana da tutto e da tutti. Dove mi sento libera. Dove mi sento me stessa.

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Sai, ci penso spesso anche io ad andare avanti, a cercare sempre nuovi modi per migliorare questo status. Sai come si dice: cambiando modo di pensare cambi te stesso. Ecco io imposto ogni giorno nuovi modi di pensare positivo, non sempre funzionano a volte mi faccio condizionare da sciocchezze, ma spesso e volentieri mi sforzo per poter proseguire. Come forse avrai avuto modo di leggere sul mio sfogo, io sono solo. O meglio mi hanno lasciato solo.... Lasciandomi solo terra bruciata a torno. Ed ecco il mio pensiero "meglio soli che mal accompagnati",  tanto prima o poi raggiungerò il mio apice, la punta dell'iceberg che sto cercando di scalare, lasciandomi alle spalle (o alla base) soltanto quelle avversità e persone che ormai sono passate. Se mai loro avranno bisogno di un aiuto da parte mia.... Saprò io cosa rispondere. L'unica cosa che spero è che questo non accada mai, non auguro a nessuno quello che ho passato io. Comunque realizzarsi è sempre il sogno di tutti e voglio dirti: non ti abbattere mai, tira dritto per la tua strada e prosegui a testa alta, devi sfilare e spiccare in mezzo a tanti se non a tutti. Devi comprarti quella casa in campagna e un bel cagnolone di stazza gigante!! Che porti al parco con te a condividere quella spensieratezza e tranquilla libertà. E se mai ti dovessi abbattere nuovamente scrivi qui. A disposizione.

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