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Anna93

Come liberarsi da una dipendenza mentale e emozionale

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Ragazzi, spero che qualcuno mi possa portare argomenti nuovi e soluzioni a proposito.. Io ho bisogno di liberarmi dalla "dipendenza", se così si può chiamare, a livello mentale, come fissa, e a livello di emozioni (forse di sentimenti) di una figura maschile (ragazzo ma quasi uomo). Il problema è che forse sono destinata a non vederlo più, o comunque a vederlo tra tanti anni se ci lega l'occasione di vederci per caso (facciamo parte dello stesso ambito).. Eppure io rimango con questo sogno nella mente di vedere lui, di parlarci (e non nascondo che, da un lato, spero che nasca qualcosa, anche se non è questo il mio principale interesse, quanto quello di vederlo e di confrontarmici come persona). E il problema è che questa fissa del volerlo vedere condiziona in parte le mie scelte future molto prossime a livello scolastico.. Lui è rimasto, come dire, come una figura, un immagine di riferimento della mia mente. È come un bisogno della mente, una sorta di ideale. Il punto è che proprio per questo bisogno razionale, intellettivo, mi sono legata anche a livello emozionale, ormonale, come se la mia soddisfazione dal punto di vista della felicità dipendesse da lui, dall'aver a che fare con lui. Ed è proprio per questo che da un anno sto vivendo in una situazione di grande repressione dal punto di vista ormonale che mi ha tolto la maggior parte della energie, mi ha acutizzato gravemente la depressione da cui già ero affetta, mi ha demotivata negli obiettivi e negli altri interessi, mi ha fatto perdere la fiducia in me e appiattita a livello emozionale.. È per questo che quest'anno ho avuto grandissime difficoltà nello studio, una sorta di blocco a metà anno.. È per questo che la chiamo come dipendenza inconscia. E non ho l'occasione di incontrarne altri da parificare a lui come valore (secondo i miei ideali). Il problema è che quello che mi sta dando molto fastidio è la gelosia principalmente, cioè le paranoie che mi faccio su chi starebbe con lui.. Sono questi pensieri, questa verità che non riesco a sopportare più di tutte le cose e che mi espone a problemi esistenziali.. Lo so che la cosa che verrebbe naturale da dirmi è che tanto non mi vuole, ma questo lo so io meglio di tutti, e non è questa la questione! Il problema da parte mia, per quanto riguarda me, il mio mondo interiore è più complesso! 

Ho bisogno che qualcuno mi aiuti perchè questa cosa mi sta togliendo la felicità, mi sta bloccando la vita.

 

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SEI COMPLETAMENTE PERVASA NELL'AMORE FUSIONALE 

Ciò di per sé non é né brutto e nemmeno  stupido ! 

il disagio che descrivi sembra dato dal fatto che Lui non ne sia altrettanto pervaso e ciò Accentua la tua sofferenza interiore. 

Noi Tutti di entrambi i genere soffiamo immensamente della separazione dal ventre materno ( ciò lo abbiamo inciso nella carne come lo stato Perfetto di Fusione con il Tutto) e adottiamo tantissimi stratagemmi per lenire il dolore causato da quella separazione .

A volte incontriamo delle persone particolari con qui riusciamo a ritrovare una sensazione simile a quello stato paradisiaco, ma non sempre si riesce a trasformare quella situazione in una relazione sentimentale stabile.

L'altro da noi può non percepire lo stato affettivo eccezionale con la medesima intensità, aver artificiosamente modificato le informazioni su sé stesso per timore di perderci o con la veniale intenzione di sfruttare la nostra vulnerabilità affettiva per proprio tornaconto.

Per un certo periodo che solo Tu interiormente puoi determinare, STAI  nella sofferenza con il proposito di sviscerare tutte le Emozioni che provi e scoprire cosa ci stava di doloroso per averlo riempito con l'idea, il corpo, il suo Essere, di questo ragazzo; se lo ritieni utile fai capo a un terapeuta che ti Accompagni in questo doloroso viaggio dentro Tè Stessa, ma sei Tu a Starci e Tu a decidere il tempo e l'intensità, non si può fare a tempo pieno, lo vedi da té quanta energia ti assorbe solo a condividerlo e se scavi avrai bisogno di moltissima più energia emotiva ( non quella somministrabile con cibo).

Ti scrivo tutto questo perché ci sono passato anch'io , non per una ragazza, ma per la voglia fare altro della mia esistenza a dispetto dell'opinione altrui, persino l'opzione suicidaria é entrata in conto, ma in seguito la scartai perché non risolveva il dilemma ! Mi sembra che anche per Te ci siano altre soluzioni alla condizione attuale.

 

ESSERE SÈ STESSI E VITALE !

 MA COSTA MOLTA ENERGIA PER MANTERNERE QUESTA CONDIZIONE IN UNA REALTÀ ESTERIORE CHE SI CONSOLIDA SULLE APPARENZE !!

 

 

 

 

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È vero che magari ci sono ma il problema è che non facili da realizzare le altre alternative.. Mi trovo bloccata e senza via d'uscita per il momento. Il problema è che io ci soffro soprattutto perchè non ho l'occasione almeno di vederlo ed è questo, ancora di più, che continua ad alimentare le mie fantasie! Il problema è che non c'è nient'altro, nessun'altra emozione che mi sollevi da questa sorta di legame nella mente.. È come se avessi riposto gran parte delle emozioni positive in lui. Dovrebbe accadere qualcosa che non dipende dipende da me.. Oppure posso fafe anche qualcosa che dipende da me, ma il problema è che non so cosa (almeno per il momento)... E dal punto di vista emozionale, per il momento mi sento di non poter decidere nulla. Secondo me dovrei chiedere aiuto su questo punto, cioè a psicologi e mediatori perchè mi guidino per un'po, anche perchè questo è collegato ad altri aspetti della mia vita, e io devo avere la forza di staccare con le persone ingiuste, che non mi fanno bene.

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Salve Anna93;

in genere lascio più tempo per riflettere, perché sovente altri utenti danno suggerimenti altrettanto validi.

Vedo che Tu stessa inizi a Intravvedere l'utilità di un supporto esterno di carattere professionale che ti accompagni in questo periodo transitorio. 

Il fatto che Tu stessa ti interroghi é 1 Primo passo Importante sul cammino dell'Autonomia Affettiva; che non significa isolarsi dal Mondo , ma piuttosto vederlo per quello che é.

Alla guida del tuo percorso Interiore ci Puoi stare Solo Tu ! Il terapeuta, mediatore, psicologo che sia é come il Maestro conducente per ottenere la Licenza di guida di un veicolo..ti assiste e a volte frena al tuo posto, ma resti Tu al volante.

Non hai preso in considerazione anche solo ipoteticamente, che questa tua ansia di vederlo, possa averlo indotto ad allontanarsi da Te, può essere che non riesca a reggere la pressione di una vicinanza così intensa sul piano affettivo ?

Questa non é una critica al tuo modo di essere, piuttosto una pista di riflessione sulla quantità di Aspettative che hai riposto su di Lui ! secondo Te lui é capace di assumersi tutte queste richieste di responsabilità tutte insieme tuttora ?

Riflettici sopra a lungo e se fai capo a un terapeuta . parlane con lui. Un terapeuta uomo potrebbe aiutarti a veder con una prospettiva diversa la realtà come noi "uomini" percepiamo il mondo al femminile e le paure che incontro suscita in noi.

 

a presto ruben2013

 

 

 

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