Dott.ssa Rienzo Giacomina - Psicologa Ho deciso di pubblicare sul sito queste riflessioni nella speranza
di aiutare chi si sente “giù” e cerca “uno scopo nella
vita”. (Non sono presuntuosa, se avrete la pazienza di leggere questi
appunti saprete cosa intendo!). Da sempre mia madre ha un motto “volere
é potere!”, io ci ho impiegato parecchi anni a capire quanto sia
vero! *
Spesso si è portati a credere che il modo in cui una persona affronta
la vita sia totalmente predeterminato e quindi immutabile.
La corea di Huntington è una malattia genetica incurabile, che deriva dalla degenerazione dei neuroni di un'area importante del cervello: i gangli della base. Quest'area ha una funzione fondamentale a livello motorio ma anche cognitivo: il soggetto malato infatti è caratterizzato da una forma di ipercinesia, movimenti incontrollati, ma anche da allucinazioni e demenza.
Non esiste un percorso comune a tutti i malati per la comparsa dei vari sintomi, questi infatti variano da persona a persona anche nell'ambito della stessa famiglia e non è possibile stabilire con certezza quali sintomi accompagnano per primi l'insorgere della Corea. Nella maggior parte dei casi sintomi psichici fanno la loro comparsa prima di quelli fisico-motori (per esempio una depressione protrattasi per mesi può essere indice di un inizio di malattia), ma è anche vero che a volte si registra l'opposto. I sintomi iniziali sono ambigui, subdoli, difficili da riconoscere: possono manifestarsi segni di instabilità emotiva, come un'accentuata irritabilità, apatia, difficoltà a concentrarsi, eccessiva stanchezza. Piccoli cambiamenti nel comportamento, movimenti involontari e prime difficoltà di coordinazione, possono essere segnali rivelatori dello sviluppo della malattia: tutti i sintomi vengono accentuati da situazioni di stress o eccitamento e si placano in condizioni di riposo e durante il sonno. Per giungere a una diagnosi precisa, comunque, è importante che questi sintomi vengano accompagnati dal test genetico e da una serie di dati strumentali neurologici ottenibili dalla risonanza magnetica (in stadi di malattia già evidenti) e dalla TAC, che mettono in evidenza la presenza di atrofia (cellule morte) nei nuclei del caudato e del putamen (le zone del cervello colpite dalla malattia).
A livello psichico i sintomi nella corea di Huntington si possono dividere in disturbi emotivi/comportamentali e disturbi cognitivi/intellettivi.
Disturbi emotivi/comportamentali : l'insorgere della malattia tende di solito ad acuire determinati lati del carattere propri della persona; si hanno quindi irritabilità eccessiva, scoppi di aggressività e di violenza da un lato, depressione, apatia, tendenza ad isolarsi dall'altro. I malati diventano insicuri, ansiosi perchè sono sempre consapevoli della loro condizione e in casi estremi possono insorgere vere e proprie psicosi o forme maniacali.
Disturbi cognitivi/intellettivi : i malati perdono la capacità di concentrarsi, di prestare attenzione a quanto stanno facendo, hanno difficoltà ad organizzarsi anche nelle piccole mansioni di routine, e sono molto titubanti nell'affrontare ogni situazione nuova. Spesso cadono in uno stato confusionale, non riescono a ricordare cose fatte poco tempo prima (ma mantengono sempre la memoria di fatti avvenuti precedentemente, durante la loro vita) e sono incapaci di eseguire azioni particolarmente complesse, anche se le avevano già svolte in passato.
Benessere: Rosi dall'invidia (Dott.ssa Maria Concetta Cirrincione) Argomento:Per saperne di più (10837 letture)
L’invidia è uno dei sentimenti più diffusi
ma allo stesso tempo dei più negati. E’ possibile vedere l’invidia
degli altri ma non quella propria, eppure è uno dei sentimenti più
antichi ed arcaici, celebrati anche in letteratura. Dante colloca l’invidia
nella seconda cornice del purgatorio e la rappresenta come un macigno portato
sulle spalle dei penitenti, avversa alla virtù della carità.
Shakespeare, profondo conoscitore e svelatore delle passioni umane, attraverso
la figura di Iago ci rappresenta la massima espressione dell’invidia:
egli insinua, in Otello, il tradimento di Desdemona con l’obiettivo preciso
di distruggere la felicità altrui. Così Salieri cerca in tutti
i modi di annientare la genialità di Mozart etc..Persino Erodono ci racconta
dell’invidia degli dei verso i mortali, quando la loro felicità
va oltre il limite assegnato loro.
L’esempio più significante, che riflette
l’insieme o il susseguirsi di stati d’animo che portano all’invidia,
lo troviamo nella Bibbia: Lucifero, l’angelo più bello tra gli
angeli, voleva diventare come Gesù. In Genesi 37 troviamo un altro esempio
di invidia e leggiamo che Giuseppe era il prediletto di suo padre Giacobbe perché
“era il figlio della sua vecchiaia”. Un favoritismo che ha causato
non poche amarezze ai suoi fratelli. Inoltre, i sogni che ha fatto preannunciavano
un avvenire molto più luminoso del loro. I fratelli di Giuseppe hanno
provato un’emozione universale: l’invidia, un misto di irritazione
e di odio contro chi possiede uno o più vantaggi di cui noi siamo privi.
Così hanno architettato un piano per ucciderlo.Da “invidere”che
significa guardare biecamente l’invidia ha il senso divorante della frustrazione
in chiunque la provi. L'invidia è un meccanismo di difesa che mettiamo
in atto quando ci sentiamo sminuiti dal confronto con un'altra persona : sia
per quello che questa persona è, sia per quello che questa persona ha;
dunque gli oggetti come le qualità personali, i possessi come i riconoscimenti.
1.1. Il
presente studio si articola in merito alla consulenza psicologica in contesti
giudiziari come il Tribunale dei Minori per interventi sulla potestà
genitoriale e consenso al matrimonio dei minori; presso il Tribunale Ordinario
per l’affidamento di minori nei provvedimenti di separazione e divorzio
e nelle ridefinizione dello stesso
Sono sempre più
numerose le persone che si collegano alla Rete e si costruiscono e lavorano
assiduamente per mantenere la loro identità online a scopo ludico. I
MUDs, i forum a tema, i siti d’incontri, le chat, numerose e differenti
possono essere le situazioni e le motivazioni che spingono ad esserci, ma senza
dubbio il fascino delle identità virtuali è in grado di attrarre
un numero sempre crescente di persone.
Corpo e carattere:Il carattere schizoide Argomento:Per saperne di più (9643 letture)
Dott.Roberto Ausilio,Psicologo
La Bionergetica è
lo studio dell’essere umano attraverso i suoi processi psicocorporei ed
energetici, e rappresenta sia una tecnica terapeutica che un approccio complessivo
alla Psicologia e alla promozione della salute. La centralità del corpo
in questo tipo di approccio ha reso possibile comprendere le intime connessione
tra emozioni, storia personale e carattere.
L’abuso sui minori raccontato attraverso
le immagini di un film d’Autore: “IL LADRO DI BAMBINI” di
Gianni Amelio
Il titolo stesso è un paradosso: colui che viene accusato
di avere “rubato i bambini” è in realtà l’unica
persona che restituisce loro un po’ di quello che hanno perduto: la fiducia
nella vita e negli altri, la possibilità di vivere i propri sentimenti,
di affrontarli e di capirli.
Il lavoro monotono, la
scuola snervante. L'autobus che si fa aspettare, il traffico bloccato, il posteggio
che non si trova mai. Le scale interminabili, il vicino insopportabile, le chiavi
di casa che si incastrano nei pantaloni. L'uscio di casa che si apre …e
una enorme massa canina che ululando si avventa contro, ci butta a terra e comincia
a leccare ogni centimetro quadrato di pelle nuda: solo per farsi perdonare di
aver masticato le nostre ciabatte preferite? Può essere, può essere;
ma può anche essere che il coinquilino a quattro zampe ci stia sottoponendo,
a nostra insaputa, ad una seduta di Pet therapy.
La relazione di aiuto verso
una persona (paziente, individuo, cliente ecc. il nome cambia appunto a secondo
della formazione professionale dell’operatore, del settino che si struttura
ecc.) può essere attuata con diverse tecniche e dispositivi a secondo
del punto di vista teorico/pratico a cui il professionista fa riferimento.
Ma la relazione di aiuto deve comunque avere un unico obiettivo: “L'efficacia
dell'aiuto che deve condurre al cambiamento psichico e comportamentale, positivo".
La psicometria è
l’insieme di metodi per misurare, con opportune trasformazioni quantitative,
le differenze individuali nelle reazioni psichiche di soggetti diversi o di
uno stesso soggetto in condizioni diverse. Uno di tali metodi è quello
dei "reattivi mentali" ("test").