Dott.
Giuseppe Capone
Medico chirurgo - Sessuologo
Largomento di cui tratterò
oggi è: i nuovi miti sessuali. Data la vastità
dellargomento mi limiterò ai due he penso siano
più in evidenza sui mezzi di comunicazione. Per il
risalto che viene dato ad essi per motivi ideologici, politici
o religiosi o più semplicemente perchè muovono
grandi masse di consumatori e quindi di danaro.
Il primo di questi miti sessuali
è la Castità. Ci si può chiedere
perchè questa non sia considerata soltanto un valore
o una virtù ma addirittura un mito: il motivo è
che quando una condotta di vita non viene soltanto esaltata,
attraverso i normali mezzi di comunicazione, come esempio
ma le persone reiteratamente dichiarano con orgoglio di praticare
la castità, in maniera tale da esporre quanto di più
intimo ci sia nella vita di una persona, è un mito.
Quando un qualcosa che per sua
natura dovrebbe essere tenuto celato ai media, e quando si
organizza una orrenda kermesse come negli Stati Uniti, dove
250.000 persone si radunano per giurare solennemente di praticare
la castità fino al matrimonio e scrivono il loro nome
su di un cartello che poi viene piantato in un prato, a disposizione
di tutti, secondo me, si cerca di creare un mito, quasi che
la risposta ed il rimedio ai mali del mondo consistano nello
spegnere listinto sessuale o sublimarlo in attività
non meglio precisate.
Personalmente sono del parere
che cè qualcosa di sospetto in tutto ciò:
la visione di questi ragazzi che gridano ai quattro venti
ed al mondo (della televisione) che la loro castità
li rende migliori, che la felicità passa attraverso
la repressione della sessualità, mi induce a pensare
che abbiano semplicemente paura della sessualità.
Sia chiaro che non vedo in ogni
casto un represso o una persona terrorizzata dal sesso, e
sono disposto a discutere in privato con ciascuno la propria
scelta di vita e le motivazioni che ci sono dietro, ma queste
piazzate televisive, questo esaltare in massa un sentimento
o una convinzione che dovrebbe restare circoscritta al proprio
privato, questo creare il mito può essere altrettanto
pericoloso del suo esatto contrario: una sessualità
sfrenata ed incontrollata non originata da un desiderio di
libertà ma dallostentazione di una abilità
ginnica che nella mente dei sostenitori di questaltro
mito doveva dimostrare lestrema libertà del proprio
essere.
A questo punto bisogna chiedersi
se questo mito, come tutti quelli che non nascono spontaneamente
ma vengono creati ed utilizzati per esaltare qualcosaltro,
in questo caso il nuovo vento di conservazione che percorre
una società in crisi come quella americana, abbia una
valenza positiva o negativa o piuttosto la valenza positiva
o negativa non venga data in questo caso dallamplificazione
televisiva dellavvenimento.
La risposta ognuno la può
trarre da sè.
Laltro mito di cui voglio
parlare è quello del corpo. Mai come oggi lesibizione
del corpo nudo, muscoloso, bronzeo, sano è stata così
massiccia, neanche nellantica Grecia lesaltazione
del corpo, che pure è testimoniata dalle statue rimaste,
fu così parossistica, nevrotica ed imposta.
Nellantica Grecia la perfezione
del corpo, la bellezza, erano espressione di una armonia dello
spirito, di una abilità nel sapersi servire di esso
che poi culminavano nella celebrazione dellatleta. Latleta
era un personaggio che comunque agiva, raggiungeva dei risultati
e questi risultati comunque erano un vanto per la società
perchè testimoniavano la salute mentale e fisica di
tutta di tutta la civiltà.
Lesaltazione del corpo
e della bellezza che veniva fatta nellottocento era
legata ad una bellezza interiore vera o presunta, ad una bontà
interiore per cui le persone di bellaspetto erano considerate
di nobili sentimenti.
Lesaltazione della perfezione
fisica attuale costringe le persone a curare il corpo non
per armonizzare con lo spirito, che non viene nemmeno considerato.
Lo spirito viene ignorato tout court, non cè
una immagine fra quelle che vengono mostrate in pubblicità
che suggerisca una minima attività intellettuale.
Esseri totalmente decerebrati,
espressione ameboide, occupati a rimirarsi e farsi rimirare.
Il corpo è tutto, lo spirito è assente e come
tutti gli assenti, ha sempre torto.
Provate ad osservare un qualunque
spot pubblicitario e cercate di immaginare una qualunque attività
di pensiero dei modelli, un qualunque sentimento, nulla.
Lesaltazione del corpo
come esaltazione del presente, non cè passato
perchè il bambino e linfanzia non possono lanciare
il messaggio del corpo, un corpo di bambino lancia un messaggio
di tenerezza, un messaggio del futuro che non può essere
recepito perchè non cè futuro, il corpo
esibito oggi non può e non deve invecchiare, non può
fare esperienze e non ne ha, perchè averle significa
cambiare, significa avere cicatrici nellanima e sul
corpo ed unanima che ha cicatrici lascerebbe il segno
anche sul viso sottoforma di rughe o di emozioni che non appaiono
mai.
Non a caso nel passato le persone
che venivano più spesso prese a modello, erano attori
o attrici, talvolta politici, che avevano una personalità
e delle caratteristiche tali da renderli diversi gli uni dagli
altri.
I modelli attuali sono modelli
statici che non sembrano avere passioni, sentimenti, ricordi,
perennemente alla ribalta, perennemente esibiti, perennemente
uguali a se stessi ed altri comprimari della scena.
Sono miti non creativi, capaci
di suscitare solo un sentimento di emulazione nella cura del
corpo. Di tali miti la gente non ha interesse a sapere cosa
pensano in politica, in amore, del sesso, dellamicizia
ecc.: quello che interessa è la dieta e la ginnastica
che usano per tenersi in forma.
Non hanno figli perchè
averli implica una progettualità, un protendersi verso
il futuro, che non fa parte del loro mondo; non hanno genitori,
che non vengono mai fotografati con loro, perchè potrebbero
dare una immagine di loro stessi invecchiati, in un corpo
che non è più mito perche soggetto a degrado.
Quando questi alfieri del mito
del corpo fanno coppia insieme, li si immagina nel privato,
dormire ognuno nella propria stanza dopo essersi cosparsi
il corpo di lozioni, unguenti, profumi, senza una attività
sessuale poichè per loro il piacere, anche sessuale,
consiste nellesibirsi.
Anche in questo caso non possiamo
dire se questo mito ha una valenza positiva o negativa: ogni
movimento, ogni mito non può essere isolato dal contesto
ma ha unimportanza perchè segue o precede periodi
più importanti o movimenti o miti più significanti.
|