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Dott. Luigi Di Giuseppe
Psicologo,
Psicoterapeuta - Responsabile Unità Operativa di Riabilitazione
Psicologica - Casa di Cura Villa Pini d'Abruzzo - Chieti
Introduzione
Il
Somatic Inkblot Series
Il
metodo
I risultati
Conclusioni
Introduzione
La psicologia sperimentale ci
rende continuamente disponibili nuovi materiali per la psicodiagnostica
e per la valutazione di particolari situazioni o esigenze
del paziente psichiatrico.
Fra tutti questi nuovi test
diventa necessario, se non obbligatorio, selezionare quelli
che possono essere proficuamente usati nella pratica quotidiana
e che siano sufficientemente potenti, e nel contempo duttili,
da fornire il maggior numero possibile di informazioni e la
maggiore attendibilità delle stesse.
Operando allinterno di
una struttura indirizzata alla diagnosi e terapia dei disturbi
psicologici e psichiatrici ci troviamo in una condizione ideale
sia per quanto riguarda leffettiva disponibilità
di vari reattivi psicodiagnostici sia per la quotidiana possibilità
del loro utilizzo clinico. In particolare ci siamo trovati
spesso a privilegiare quei mezzi che riescano a penetrare
maggiormente allinterno della realtà individuale,
svelandola e mostrandola nella sua molteplice forma, piuttosto
che quei test apparentemente più obiettivi, ma certo
meno ricchi di informazioni.
Certo non si può negare
lutilità di reattivi come il Minnesota, in particola
modo quando si opera continuamente con soggetti psicotici
piuttosto che nevrotici, ma nella pratica ambulatoriale, dove
le patologie sono meno conclamate o, comunque, tendono a comportare
una maggiore ricchezza di vissuti interiori, i test proiettivi
ampliano, e di molto, lorizzonte del terapeutica permettendo
così una più corretta, direi ricca, diagnosi
dei disturbi del soggetto.
Se tutto ciò vale in
generale, ancor più chiaramente trova una concreta
applicazione nella pratica clinica sessuologia poiché
i molteplici vissuti del paziente trovano enormi, spesso insormontabili,
difficoltà di esplicitazione durante il colloquio con
il terapeuta ed è quindi necessario trovare ulteriori
mezzi di contatto e di conoscenza.
Perciò, nel momento in
cui le Organizzazioni Speciali hanno messo a disposizione
della propria utenza il Somatic Inkblot Series, test proiettivo
specificatamente orientato alla percezione corporea, abbiamo
ritenuto opportuno adottarlo e, per così dire, "testarlo
in vivo" per verificare quanto potesse aiutarci in una più
corretta diagnostica sessuologica e psichiatrica in generale.
Il
Somatic Inkblot Series
Il reattivo, creato da Wilfred
A. Cassell nel 1980, è composto da 20 tavole, realizzate
con la tecnica delle macchie dinchiostro, "ognuna delle
quali rappresenta uno stimolo visivo semi-ambiguo basato su
di una specifica struttura anatomica e volto a suscitare le
percezioni somatiche dei soggetti" (Cassell, 1980).
I cartoncini sono generalmente
in nero su fondo bianco, qualcuno con delle parti rosse o
grigie, e sono strutturati in modo da stimolare da parte dei
soggetti delle risposte di tipo anatomico e ciò è
favorito dal disegno che tende ad evocare chiaramente delle
parti del corpo umano anche se non in maniera così
strutturata da far verbalizzare al soggetto solo ed esclusivamente
risposte sul corpo. La scelta di figure anatomiche è
stata giustificata da Cassell con la familiarità mostrata
dai pazienti nei confronti di tali immagini e quindi con il
relativo senso di sicurezza che tenderebbe a far emergere,
nelle risposte del paziente, il materiale più profondo,
simbolico e rimosso.
La presentazione avviene sempre
nella stessa sequenza ed al soggetto vengono fornite delle
istruzioni standardizzate (spesso su nastro) e per ogni tavola
viene registrato il tempo di reazione, le risposte fornite
dal soggetto e gli eventuali commenti (positivi o negativi
che siano) ed infine viene effettuata una intervista che permette
di chiarire ulteriormente la localizzazione delle risposte,
le loro caratteristiche, e lelaborazione relativa.
Terminata questa prima parte
si passa ad una seconda indagine nella quale vengono evidenziati
i sentimenti positivi evocati nel soggetto da particolari
figure e su ogni tavola viene condotta unintervista
che permetta di far emergere gli investimenti generici ed
i nuclei libidici evocati da a determinate immagini del corpo.
Lo stesso procedimento viene ripetuto su quelle tavole che
vengono definite negative dal soggetto. Se a determinate tavole
non sono state date risposte anatomiche viene effettuata una
ulteriore ricerca per verificarne i motivi e, ove persista
il rifiuto, si giustifica lipotesi diagnostica di una
"rimozione anatomica".
Infine vengono presentate al
soggetto tutte le tavole contemporaneamente e gli si chiede
di ordinarle in base al loro grado di minaccia psico-emotiva,
così da ottenere una "catena simbolica" che, ancorata
sottoposta ad intervista, permetta lemergere di una
"gestalt" complessiva dei simboli corporei e delle immagini
anatomiche del paziente stesso.
Un punto importante da sottolineare,
seguendo con ciò lo stesso Cassell, è lattenzione
che deve essere posta nel corso dellintervista, poiché
è facile "infrangere il sistema delle difese individuali"
ed è quindi "necessario che lesaminatore sia
abile e consapevole dei particolari processi mentali idiosincratici
del soggetto" (Cattell, 1980).
Conclusa la fase di raccolta
dei dati, il protocollo di risposte fornite dal soggetto viene
valutato in base ad un sistema di attribuzione di punteggio
incentrata sullanalisi del contenuto delle stesse (Aronow
e Reznikoff, 1976).
Il
metodo
Stimolati dalle notevoli possibilità
che il test sembra possedere abbiamo deciso, dopo un periodo
iniziale di apprendimento e sperimentazione interna (cioè
su noi stessi), di somministrarlo ai pazienti ambulatoriali
che presentassero specificatamente una richiesta di aiuto
relativa a problematiche somatiche o corporee in generale.
Sono stati sottoposti alla somministrazione
del reattivo 38 soggetti che presentavano disfunzioni di tipo
sessuologico e/o psicosomatico ed agli stessi sono stati somministrati,
inoltre, il Minnesota Multiphasic Personality Inventory ed
il Test di Rorschach così da poter avere diversi, e
più noti, punti di riferimento diagnostico.
Con la somministrazione del
SIS era nostra intenzione esplorare specificatamente i vissuti
corporei presenti nei soggetti in esame e verificare quanto
essi potessero porsi in correlazione con i rimanenti reattivi
e con le risultanze del colloquio clinico. Inoltre si è
cercato di verificare se potessero esistere differenze significative
fra le immagini corporee determinate nei soggetti da diverse
patologie.
La ricerca è ancora in
corso per cui nella presente relazione ci riferiremo esclusivamente
alla percezione corporea rilevata attraverso il test di Cassell
tralasciando, per il momento, tutte quelle verifiche e quei
confronti di cui abbiamo appena detto.
I risultati
Il primo degli argomenti che
il SIS ci ha permesso di verificare è stato quello
della rimozione somatica.
La teoria psicoanalitica tende
a considerare la rimozione fondamentale nella genesi del sintomo
psichico e, attraverso le risposte rilevate nel reattivo,
emerge evidente la connessione esistente fra specifiche parti
del corpo, la loro percezione e lemergere di una sintomatologia
correlata. Infatti, la maggioranza dei pazienti con sintomatologia
cosiddetta "di conversione" risponde alle tavole con una accentuazione
di riferimenti specifici oppure con una inibizione che, già
da sola, permette di comprendere molte delle problematiche
sottostanti. In particolare le tavole chiaramente evidenzianti
organi interni quali la IX, la X e la XI registrano, in questo
tipo di pazienti, la maggiore percentuale di rifiuti o di
risposte patologiche.
Altro campo dindagine
particolarmente fecondo è quello della sessualità,
sia nella sua "normalità" che nella patologia. Infatti
limmagine corporea è enormemente coinvolta allinterno
del vissuto sessuale di ogni soggetto. Le macchie del SIS
si sono dimostrate in grado di stimolare limmagine sia
maschile che femminile e di discriminare marcatamente i soggetti
che hanno preoccupazioni relative ai loro vissuti sessuali.
In particolare, nella nostra
indagine, sono emerse manifestazioni dansia notevoli
alla presentazione di quelle tavole che chiaramente evocano
limmagine dei gen8itali femminili, sia in maschi che
in femmine, così come le tavole con un chiaro contenuto
fallico appaiono in grado di far emergere le problematiche
nascoste di pazienti con difficoltà erettive o con
problemi di identificazione sessuale. Anche alcuni soggetti
femminili, con disturbi dansia, hanno reagito in modo
particolarmente evidente alle stesse tavole.
Determinate immagini, penso
alla tavola numero VII, alla XII ed alla XX, sembrano far
emergere appieno le tematiche connesse alla paura di castrazione
o alla grandezza del pene.
Notevolmente marcata, e non
potrebbe essere altrimenti, la percezione corporea si rivela
in quei soggetti con disturbi gastrointestinali. Il reattivo
di Cassell permette di evidenziare, in questi soggetti, i
nuclei psicopatologici nascosti che sembrano essere alla base
della sintomatologia dolorosa e offre quindi, in funzione
terapeutica, la possibilità di intervenire in modo
estremamente efficace.
Conclusioni
Per quanto dal presente lavoro
tendano a non emergere, per il momento, conclusioni particolari,
ciò collegato alla estrapolazione del materiale rispetto
al corpo centrale della ricerca in atto, possiamo affermare
che il Somatic Inkblot Series può certamente trovare
una valida collocazione allinterno del gruppo di strumenti
diagnostici utilizzabili nella pratica clinica. Infatti, nonostante
la complessità della procedura di somministrazione
e la laboriosità dellelaborazione successiva,
si rivela essere una notevole fonte di dati, notizie ed informazioni
da sfruttare abilmente nella successiva fase terapeutica.
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