Dott.ssa Anna Galliani
- Psicologa - Psicoterapeuta - Consultorio Familiare
ASL - Ortona (CH)
Dott. Luigi Di Giuseppe - Psicologo -
Psicoterapeuta - Responsabile Istituto per la Ricerca e la
Psicoterapia Sessuale
E nostra intenzione, con
il presente contributo, operare un excursus ed una riflessione
teorico-pratica sullutilizzo del materiale erotico e
pornografico nella terapia sessuale.
Nella letteratura, in genere,
tale argomento viene trattato in maniera piuttosto superficiale
e viene spesso relegato a ruolo di puro sostegno rispetto
al corpus centrale delle tecniche di terapia.
Ma se lo schema concettuale
di base su cui si fonda il nostro lavoro clinico è
multicasuale ed ecclettico come afferma Helen Kaplan (1976)
è necessario ampliare il campo di conoscenza e le ipotesi
duso relativi a tali materiali.
Nella nostra cultura esistono
pesanti condizionamenti nella espressione e nella fruizione
dello stimolo erotico e pornografico.
La realtà sessuofobica
dominante ha impedito al singolo individuo di sviluppare in
maniera armonica ed articolata i propri desideri e le proprie
pulsioni costringendolo a disconoscerle oppure a trasformarle
in realtà socialmente accettabili.
Da tutto questo deriva una marcata
difficoltà a vivere in prima persona un qualsivoglia
stimolo, sia esso erotico che pornografico, volto alla ricerca
di una personale crescita sessuale cercata e vissuta attraverso
le diverse forme di espressione erotico-sessuale.
Ciò nonostante lerotismo
è presente nei campi più diversi quali larte,
la musica, la fotografia e tende sempre più ad emergere
ed occupare nuovi spazi.
Tutto ciò appare positivo
se lo si rapporta a quello che può essere il concetto
di salute sessual, sia del singolo che della coppia, poichè
attraverso una maggiore diffusione delle conoscenze e delle
possibilità di crescita e di espressione della propria
sessualità tendono ad eliminarsi parte dei problemi
e delle difficoltà, spesso dovute ad ignoranza ed a
pesanti condizionamenti, che intervengono nella genesi del
disturbo sessuale.
Ai fini della terapia sessuale
lesistenza di ausili esterni erotici e/o pornografici
può essere di particolare aiuto per svariati motivi.
Infatti se con erotico si definisce
il contenuto sessuale, implicito o esplicito, di un qualsivoglia
mezzo di espressione e la possibilità che esso stimoli
desideri di natura sessuale (Heiman et al.,1984), possiamo
ben comprendere come luso di tali mezzi aiuti una coppia
in difficoltà oppure stimoli ripulsa in un paziente
rivelando così specifiche inibizioni.
Poichè leffetto
evidente delluso di stimoli erotici è rappresentato
dalleccitamento sessuale è presupponibile che
lindividuo reagisca come partecipe della situazione
con un conseguente aumento del desiderio sessuale ed una predisposizione
fisica a compiere latto stesso.
Ma essi sono anche collegati
ad altre risposte quali lansia, la paura, la collera
determinati dallapprendimento e da condizionamenti precedenti.
Numerosi studi hanno cercato
di conoscere le diverse motivazioni che sottostanno alla difforme
modalità di reazione dei singoli e si è visto
che le reazioni emotive possono essere classificate approssimativamente
in quattro categorie :
PROSESSUALE, con alta reazione
affettiva positiva e bassa reazione affettiva negativa;
ANEMOTIVO, con bassa reazione
positiva e bassa negativa;
AMBIVALENTE, con alta reazione
positiva e alta negativa;
ANTISESSUALE, con bassa reazione
positiva e alta negativa.
(Money,Musaph, 1978).
Daltra parte quello che
si era largamente creduto e cioè lesistenza di
una differente risposta fisica, maggiore nei maschi rispetto
alle femmine, è stato dimostrato infondato verificandosi
invece una identica reazione agli stimoli erotici.
E però diversa,
tuttora, la risposta affettiva. Infatti leducazione
costruita sulla base di una doppia morale condiziona maggiormente
le donne che tendono ad associare in misura maggiore sensazioni
di ansia, disgusto ed altri stati emotivi negativi.
Ciò nonostante se nella
terapia sessuale le esperienze iniziali che tendono a favorire
il manifestarsi della risposta di piacere non si dimostrano
sufficienti a modificare il livello di base del desiderio
allinterno della coppia si può intervenire suggerendo
luso di materiale erotico e/o pornografico con il duplice
scopo di stimolare sensazioni erotiche in un contesto di approvazione
e fare in modo che, attraverso la visione di un film, di una
rivista o la lettura di un libro, si possa dare spazio alla
fantasia.
Nella pratica clinica varie
sono le modalità duso di questi stimoli esterni
: principalmente essi vengono usati in terapia comportamentale
e nelle nuove terapie sessuali.
Nella desensibilizzazione sistematica
lindividuo impara a modificare il proprio comportamento
mediante lassociazione di stimoli dati con reazioni
affettive piacevoli.
In particolare il paziente con
una reazione dansia sessuale viene posto di fronte a
stimoli erotici progressivi collegati con loggetto della
sua ansia , tendenti a diluire e modificare nel tempo gli
effetti negativi provati ed a sostituirli con reazioni di
tipo positivo.
Ad esempio, attraverso il mostrare
scene diverse, sempre più impegnative, di un rapporto
coitale, associandole ad una situazione di rilassamento generalizzato
ed a un ambiente positivamente permissivo, si modifica la
reazione di rifiuto ansioso e di timore della penetrazione
in una paziente con tali difficoltà.
Nella nuova terapia sessuale,
(Kaplan 1981) viene consigliato luso di materiale erotico
alla coppia con lo scopo di ottenere un aumento del desiderio
sessuale da un lato e dallaltro favorire lemergere
dei meccanismi che bloccano il rapporto e la comunicazione
e quindi, attraverso la loro interpretazione e conoscenza,
fare in modo che si attenuino o scompaiano del tutto.
In maniera particolare luso
di materiale erotico dà al paziente la sensazione di
poter provare, in quanto prescrittigli, stimoli erotici ;
di rendersi conto dei meccanismi inibitori presenti e della
loro attivazione ; della necessità e della possibilità
di esplorarli in terapia ed infine di conoscere quali sono
le situazioni che maggiormente lo eccitano.
Nella coppia luso congiunto
di materiale , permette lemergere delle reciproche inibizioni
e difficoltà di espressione e quindi favorisce la comunicazione
e lo scambio reciproci sbloccando spesso , in un ambito volutamente
privo di giudizi e di forzature moralistiche, la capacità
di introspezione e riducendo così lansia e il
senso di colpa.
In ogni caso luso di materiale
erotico e/o pornografico in terapia sessuale, se presentato
e proposto nei modi e nei tempi opportuni, favorisce la modificazione
del problema sessuale, stimola la conoscenza e la tolleranza
individuale e reciproca, offre la possibilità di aprire
la strada delle fantasie, migliora lapprendimento della
propria e altrui sessualità fornendo notevoli opportunità
ad unarmonica crescita sessuale della coppia e dellindividuo.
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