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Ricerche e Contributi

Disturbo bipolare e disturbo del comportamento alimentare. Ipotesi di comorbidità

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Una revisione della letteratura su Comorbidità, efficacia terapeutica, terapia farmacologica e psicoterapia in pazienti affetti da Disturbo bipolare e disturbo del comportamento alimentare

Disturbo bipolare e disturbo del comportamento alimentare. Ipotesi di comorbiditàAll’interno del presente articolo verrà presentata una revisione della letteratura in cui sono stati analizzati tutti gli articoli che indagano la comorbidità tra il disturbo bipolare e il disturbo del comportamento alimentare, senza tralasciare l’efficacia dei diversi trattamenti, farmacologici e psicoterapeutici associati a tali disturbi.,

E’ importante sottolineare che il termine comorbidità fa riferimento alla presenza e/o coesistenza di due o più problemi medici nello stesso paziente.

catinoni sintetici

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I catinoni sintetici rappresentano attualmente il secondo gruppo più grande di sostanze monitorate dall'European Monitoring Centre of Drug and Drug Addiction (EMCDDA).

catinoni sintetici

Nel 2011 circa i due terzi delle nuove "designer drugs" segnalate dall'EMCDDA erano rappresentate dai catinoni sintetici, analoghi strutturali del catinone, alcaloide di origine naturale presente nelle foglie della pianta Catha edulis o Khat. Sono strettamente legati alla famiglia delle fenetilamine: si tratta principalmente di sostanze che imitano gli effetti psicoattivi dei catinoni naturali presenti appunto nella pianta Khat.

Cannabinoidi sintetici

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I cannabinoidi sintetici rappresentano il più ampio gruppo di sostanze attualmente monitorate in Europa dall'Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze (EMCDDA); essi sono gli esempi più rappresentativi del fenomeno delle "droghe emergenti" o NPS.

di Cialone Lucia

cannabinoidi sintetici

Apparse sul mercato all'inizio del millennio, queste sostanze contengono prioncipi attivi che mimano gli effetti del fitocannabinoide THC ma hanno una potenza e tossicità molto maggiore dei cannabinoidi naturali; il cannabidiolo non è invece presente.

Allarme Coronavirus ed operatori sanitari: è Panico?

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La pandemia per COVID-19 ha causato reazioni diverse, si è potuto osservare tentativi di minimizzare gli effetti di questa problematica e contemporaneamente comportamenti fobici di vero terrore. Abbiamo indagato il sentire di alcuni operatori sanitari, circa questo argomento, in due momenti diversi, all’ inizio dell’ evento, alla dichiarazione dello stato pandemico, e successivamente con l’inizio della fase di riapertura delle attività.

di Bravi A., Bgnulo I., Chiesi F., Giudici S., Gori F., Fuoco M., Matarrese D., Ricca RC., Tanini M.

Allarme Coronavirus

Introduzione

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato il 9 gennaio 2020 il riconoscimento da parte dell’autorità sanitarie della Cina dell’ esistenza di un nuovo ceppo di coronavirus finora sconosciuto e mai identificato prima nell'uomo. A tale microrganismo è stato inizialmente assegnato il nome: 2019-nCoV. Successivamente, il Gruppo di Studio sul Coronavirus (CSG) del Comitato internazionale per la tassonomia dei virus (International Committee on Taxonomy of Viruses) ha classificato ufficialmente il virus con il nome di SARS-CoV-2, acronimo dall’inglese Severe Acute Respiratory Syndrome-Coronavirus–2.

Il Test del Villaggio nel post-pandemia

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Il periodo di pandemia collegata al Covid-19 tende progressivamente a ridursi e diventa utile analizzare le reazioni dei pazienti alla somministrazione del Test del Villaggio. una semplice istantanea, utile però a confrontare i villaggi costruiti prima e dopo il distanziamento fisico e sociale.

di Luca Bosco

Il Test del Villaggio nel post pandemia

Dopo il lungo periodo di distanziamento sociale (o meglio, fisico), di “segregazione” all’interno delle proprie abitazioni, che molti hanno vissuto a metà tra luogo di sicurezza e calore familiare e cella di isolamento, dotata di tutti i confort, ma pur sempre privati della libertà di movimento all’esterno, ci sembrava interessante tornare a proporre ai nostri pazienti il Test del Villaggio.

L’intervento psicologico clinico: ridefinizioni metodologiche in corso d’opera, in tempi di pandemia

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Il periodo di emergenza e di pandemia che stiamo affrontando ha imposto una rivisitazione, da parte degli operatori, dei criteri di gestione dell'approccio clinico con i soggetti sofferenti, in particolare nelle strutture pubbliche deputate.

di Simona Pasquali

Lintervento psicologico clinico in tempi di pandemiaNegli ultimi due mesi ho fatto i conti, letteralmente, nel presente, con nuove necessità, in una cornice di disposizioni preventive che avevano ed hanno (non so fino a quando, se muteranno come hanno fatto tante volte in questi giorni), lo scopo di tutelare e prevenire il contagio.

Le necessità in primo luogo dei pazienti, di poter trovare accoglienza nei momenti critici, di poter sentire il Servizio e il terapeuta comunque presenti e disponibili, anche a vederli presso il Centro qualora ce ne fosse l’urgenza.

Gli psicologi nell'emergenza. L'esperienza di P.E.A. Abruzzo

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Monica Isabella Ventura, Presidente di Psicologi Emergenza Abruzzo (PEA), ripercorre in poche righe l'esperienza diretta degli psicologi abruzzesi di fronte alle emergenze. Dal terremoto dell'Aquila al Covid-19 di oggi.

di Monica Isabella Ventura

Gli psicologi nell'emergenza. L'esperienza di P.E.A. Abruzzo

Prendersi del tempo per pensare alla nascita dell’Associazione P.E.A. mi concede l’opportunità di rivedere le straordinarie condizioni che ci hanno sempre portato a lavorare in condizione di Emergenza.

La creazione dell’Associazione di volontariato Psicologia dell’Emergenza Abruzzo è avvenuta anni prima della grande emergenza Abruzzese ma è come se misteriosamente tutto fosse stato predisposto per quell’evento.

Il Test del Villaggio come tecnica terapeutica

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La ripetizione e la trasformazione nello spazio e nel tempo

Il Test del Villaggio come tecnica terapeuticaIl test del Villaggio è composto da un kit di 200 pezzi di legno colorato raffiguranti edifici (case, negozi, chiesa, castello), elementi della natura (persone, animali, alberi), e altri più o meno connotati (mezzi di trasporto, fontana, cilindro, cubo, assicelle, parallelepipedi): spetta al soggetto decidere come interpretarli e come utilizzarli. Il test può essere somministrato ai bambini, agli adolescenti, agli adulti, alle coppie, alla coppia genitore-bambino, alla famiglia, ai gruppi (corpo-docente, gruppi di formazione, gruppi di lavoro nelle aziende, ecc.).

Psicologo Faber

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Lo psicologo non è solo quello che cura ma, in senso più ampio, è interessato al benessere e alla crescita tanto delle singole persone quanto delle comunità. Con questa prospettiva i campi di intervento dello psicologo e della psicologia si moltiplicano.

psicologo faberPiù che un articolo questo post vuol essere un manifesto. Vuol essere, al tempo stesso, un'analisi e una dichiarazione di intenti che riguarda la psicologia in generale ed uno dei possibili sviluppi della funzione dello psicologo nella società.

La rilevazione del trauma al Test del Villaggio

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Il Test del Villaggio e la sua costruzione possono idealmente inscriversi in una spirale aurea sulla quale vengono declinate le diverse fasi di vita, dalla nascita alla vecchiaia, con informazioni che ci aiutano a cogliere l'organizzazione di personalità del soggetto, le sue difese, il suo trauma.

La rilevazione del trauma al Test del VillaggioSul tavolo di costruzione del Test del Villaggio possiamo idealmente inscrivere una spirale aurea sulla quale decliniamo le diverse fasi di vita, dalla nascita alla vecchiaia (Bosco, 2018a-e; Fig. 1). Nel corso dell’analisi del villaggio costruito dal soggetto, possiamo considerare se la sua costruzione si concentri in una particolare zona del tavolo, corrispondente alla “posizione esistenziale” sulla spirale evolutiva.

Competenze situate, variabili educative e dimensione europea: sviluppi di un partenariato Erasmus Plus

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Il progetto Erasmus Plus denominato “NewS – New Skills New Schools, Common Standards and Skills in Education”, disamina il concetto di variabili situazionali nello sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza, nonché le metodologie curricolari e la loro integrazione in contesti Formali, Non Formali e Informali.

sviluppi di un partenariato Erasmus PlusABSTRACT

Il progetto Erasmus Plus denominato “NewS – New Skills New Schools, Common Standards and Skills in Education”, disamina il concetto di variabili situazionali nello sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza, nonché le metodologie curricolari e la loro integrazione in contesti Formali, Non Formali e Informali. Il contributo adotta il benchmarking comparando dati primari (le rilevazioni del progetto) e dati secondari, evidenziando la correlazione tra le peculiarità dei sistemi scolastici nazionali e la rilevanza di specifici indicatori. Evidenzia altresì alcune difficoltà di giudizio sommativo e formativo e propone una traslazione del focus dalla relazione docente/discente al setting educativo quale “luogo in valutazione”, dove le competenze emergono e agiscono.

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