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Terapia Comportamentale Dialettica e Disturbi del Comportamento Alimentare

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La Terapia comportamentale dialettica promuove meccanismi di coping adattivi, che riducono l’ansia in quelle situazioni ambientali elicitanti risposte stressanti associate al cibo. 

CBT e disturbo del comportamento alimentareAll’interno del presente articolo si cercherà di presentare l’efficacia della Terapia Comportamentale Dialettica, nata grazie agli studi del Dottor Marsha Linehan all’interno del Linehan Institute, nel contesto dei Disturbi del Comportamento Alimentare.

Attraverso la combinazione di terapie cognitive e comportamentali, la Terapia Comportamentale Dialettica si pone l’obiettivo di trasformare pensieri negativi e comportamenti distruttivi in risultati positivi.

La Terapia Comportamentale Dialettica si è rivelata utile in quei soggetti affetti da Disturbo del Comportamento Alimentare, in particolare nel favorire una regolazione delle loro emozioni, costruire abilità di auto-gestione, riduzione di ansia e stress e controllo dei comportamenti alimentari distruttivi.

Tale terapia cerca pertanto di stabilire, attraverso metodi basati sulla ricerca, meccanismi di coping adattivi con l’obiettivo di “abbattere” schemi vecchi e distruttivi associati al comportamento alimentare.

L’istituto ha svolto diverse ricerche sull’efficacia di tale terapia, e inizialmente i ricercatori notarono che l’utilizzo di essa era efficace per soggetti con diagnosi di Disturbo di Personalità Borderline.

Questa si è infatti rivelata utile nel trattamento di soggetti con ideazione suicidaria e difficoltà a gestire e regolare le proprie emozioni.

Il successo scaturito con soggetti Borderline, ha fatto sì che la ricerca si ampliasse a quella popolazione di pazienti con disturbi alimentari.

La Terapia comportamentale dialettica, favorisce infatti, in tale popolazione di pazienti, un ricorso a meccanismi di coping adattivi, che riducono l’ansia in quelle situazioni ambientali elicitanti risposte stressanti associate al cibo.

I livelli di ansia incrementano quando soggetti che sono in fase di remissione dal disturbo alimentare, si trovano in ambienti che scatenano i precedenti script di risposta.

La Terapia Comportamentale Dialettica può quindi aiutare a spostare il pensiero impulsivo e negativo attraverso una gestione positiva e un comportamento alimentare consapevole.

 

Come lavora la Terapia Comportamentale Dialettica?

La Terapia Comportamentale Dialettica è utilizzata per creare un ambiente “controllato” in cui i soggetti hanno l’opportunità di svolgere pratiche di regolazione delle loro emozioni e gestione dei comportamenti associati con il disturbo stesso, in questo caso disturbo del comportamento alimentare.

La Terapia Comportamentale Dialettica è caratterizzata da una combinazione di sessioni terapeutiche individuali e di gruppo.

Le sessioni individuali sono estremamente preziose, in quanto volte alla creazione di schemi comportamentali e obiettivi favorenti una maggiore consapevolezza alimentare.

I pazienti hanno l’opportunità di lavorare con psicologi, terapeuti e specialisti del disturbo alimentare, al fine di creare uno schema di comportamento che diverrà parte integrante della persona stessa.

Queste sessioni offrono un’esperienza di potenziamento per l’individuo, in quanto favoriscono lo stabilirsi di obiettivi che vanno al di là della malattia. Gli individui hanno così l’opportunità di esaminare i significati profondi della loro vita durante il periodo di recupero.  

I terapeuti lavorano al loro fianco e considerano fondamentale, nel processo di recupero, il garantire l’auto-compassione e la consapevolezza. Un’identità positiva viene creandosi durante queste sessioni in cui la persona stabilisce autocompassione, accettazione, e un maggior senso di autostima personale.

Le sessioni di gruppo hanno invece l’obiettivo di promuovere l’instaurarsi di abilità di vita essenziali e adattive. Queste sessioni promuovono abilità di autogestione, come ad esempio, la consapevolezza del mangiare all’interno di un gruppo.  Il gruppo si pone sia come strumento di supporto e sia come mezzo attraverso cui l’individuo percepisce una risonanza e condivisione dei propri comportamenti ed emozioni con gli altri.

Le relazioni interpersonali sono rafforzate dalle sessioni gruppali; gli individui hanno così l’opportunità di entrare in connessione con altri che hanno esperienze simili e questo determina una comprensione di quanto possa essere condivisa l’esperienza umana.

In sintesi, le abilità promosse dalla Terapia Comportamentale Dialettica sono:

Consapevolezza: in questo caso si aiutano i soggetti a ricorrere a delle tecniche per un’alimentazione consapevole e accettazione del momento presente.  I pazienti compilano un diario e riflettono sulle loro emozioni e difficoltà, così come sui successi della giornata;

Tolleranza allo stress: i soggetti apprendono come gestire situazioni che causano ansia e stress , attraverso una riformulazione dei propri sentimenti, implementando tecniche di auto-gestione, e focalizzandosi sul momento presente.

Efficacia interpersonale: la Terapia Comportamentale dialettica aiuta gli individui ad apprendere come stabilire cosa essi vogliono e come valutare i loro bisogni mantenendo il rispetto di Sé e relazioni sane con gli altri.

Regolazione delle emozioni:  in questo caso, la terapia, cerca di aiutare le persone a capire, adattare, e modificare le proprie emozioni per migliorare sia il modo di pensare che l’intraprendere azioni positive.

 

Terapia Comportamentale Dialettica e Disturbo del comportamento alimentare

Le ricerche condotte dal Linehan Institute su gruppi di soggetti con bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata, e anoressia hanno mostrato che l’apprendimento delle abilità sopraesposte risultano altamente efficaci.

All’interno dei diversi studi si è visto che l’autolesionismo, pensieri negativi circa la propria immagine corporea, e comportamenti di alimentazione incontrollati, hanno avuto un decremento significativo nelle diverse popolazioni di pazienti.

In aggiunta, la ricerca ha mostrato che i pazienti ricorrevano in misura minore a comportamenti alimentari restrittivi, e questo è andato corroborandosi durante le sessioni di follow-up.

Le abilità apprese attraverso le sessioni terapeutiche determinano nei soggetti una reazione comportamentale produttiva in situazioni stressanti.

La terapia comportamentale dialettica si mostra pertanto essenziale durante il percorso di recupero di tali pazienti, in quanto lavora non solo sulla mente, corpo e anima, ma favorisce anche una maggiore consapevolezza e integrazione di un’immagine positiva di Sé.

 

Tratto da PsychologyToday

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

 

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Tags: psicologia ansia meccanismi di coping terapia comportamentale dialettica disturbi del comportamento alimentare

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