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Marketing e psicologia: uno strumento da sfruttare per la tua visibilità!

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on . Postato in Vita da Psicologo | Letto 906 volte

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Ogni persona trascorre circa più di cinque anni della propria vita sui social media. Questo nuovo modo di comunicare e interagire si pone anche come strumento potenziale di marketing per pubblicizzare la propria professione.

Marketing e psicologia uno strumento da sfruttare per la tua visibilitaI social network sono cresciuti ad un ritmo esponenziale nell'ultimo decennio. Secondo un recente rapporto, nel 2016 vi erano circa 207 milioni di utenti di social network solo negli Stati Uniti.

Questa cifra colloca gli USA come il terzo paese con la più grande base di utenti del mondo social, a seguito della Cina e India.

Inoltre, ogni persona trascorre circa più di cinque anni della propria vita sui social media. Questo nuovo modo di comunicare e interagire si pone anche come strumento potenziale per pubblicizzare la propria professione.

I social media consentono infatti ai professionisti dei più svariati settori di raggiungere una popolazione che non potrebbe essere raggiunta altrimenti.

Non solo il social media marketing ha un potenziale di vasta portata per pubblicizzare la propria professione, ma è una strategia che sempre più professionisti stanno implementando oggi.

Anche se può essere difficile capire da dove iniziare, in questo articolo cercheremo di comprendere come sfruttare il marketing sui social media per costruire la propria pratica e acquisire nuovi potenziali clienti e pazienti.

Relativamente al contesto della psicologia e della psicoterapia, i social network forniscono un modo per sfruttare ciò che è unico nella pratica psicologica: forti relazioni con gli utenti, cultura di gruppo e condivisione di contenuti informativi.

Non solo i social network rappresentano un modo più semplice ed economico per commercializzare la pratica professionale, ma aiutano anche ad attrarre nuovi pazienti, e trasformano i pazienti esistenti in sostenitori.

La chiave è creare e condividere contenuti informativi sulle pagine dei social media. Non è obbligatorio condividere un'offerta speciale, ma dovrebbe aggiungere valore alla vita dei potenziali utenti/clienti incoraggiandoli a conoscere i tuoi servizi.

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Le conversioni dei social media rivelano come i pazienti moderni stiano prendendo le loro decisioni in base alle esperienze e alle opinioni di altri pazienti. Invece di chiamare direttamente il professionista, gli utenti indirizzano le proprie domande e preoccupazioni all'interno di siti dedicati a psicologi-psicoterapeuti, attraverso i social network.

Secondo la ricerca di Google, oltre il 50% delle attività su internet è guidato dai social network. I social media rappresentano una delle principali attività che si svolgono su internet, e gli utenti trascorrono più tempo sui social rispetto a qualsiasi altra attività su internet, inclusa la lettura e invio di e-mail.

Anche se la pratica privata è avviata da molti anni e non si sente la necessità di approcciarsi al mondo del digitale, si perde comunque la possibilità di far crescere la propria reputazione, quella che nel mondo online prende il nome di “brand identity”.

Secondo gli esperti, l'impatto dei social media sulle decisioni relative all'assistenza sanitaria è sorprendente. In poche parole, i social network hanno trasformato il modo in cui i pazienti scelgono i loro fornitori di servizi inerenti la salute.

Il social media marketing per psicologi

Ogni volta che si condividono informazioni sui social network o si risponde ad un commento, si interagisce con potenziali pazienti. Se fatto correttamente, il social media marketing può aiutarti ad attirare nuovi pazienti nella tua pratica psicologica.

Quando pubblici contenuti su siti web che si occupano di psicologia e/o psicoterapia, l'immagine del tuo brand si correla automaticamente a quei contenuti.

Essere quindi presenti online modella le percezioni della tua pratica clinica. È importante non solo avere un profilo online, ma creare e condividere contenuti che possano farti notare.

Oltre a pubblicare contenuti inerenti la propria formazione, è importante condividere anche esperienze e pensieri, tenendo sempre in considerazione i regolamenti etici sulla privacy.

Pubblicare aggiornamenti regolari sui social network favorisce il riconoscimento della tua pratica, della tue abilità e delle tue peculiarità cliniche.

Il social media marketing ha quindi il potenziale di portare più pazienti nella pratica privata, aumentare i tuoi progetti e migliorare la tua reputazione online.

I social network aiutano a costruire un marchio credibile

La reputazione online è ad oggi uno dei maggiori indicatori del successo. Tutte le aziende traggono vantaggio dal proprio marchio, ma è ancora più importante nell'assistenza sanitaria.

La ragione è che le decisioni che si prendono in merito alla propria salute sono le più significative. Nell'attuale era digitale, se vuoi aumentare la tua reputazione per la pratica privata, allora bisogna fare branding.

Perché? Perché come altre aziende, psicologi e psicoterapeuti offrono un servizio.

Il marchio non solo differenzia la tua pratica terapeutica dai concorrenti locali, ma infonde anche fiducia nei pazienti esistenti e potenziali.

Il branding attivo è necessario per garantire che la pratica sia percepita bene dai clienti. I social media possono aiutarti a costruire un marchio credibile.

Se la pratica clinica non ha una solida presenza nel mondo digitale di oggi, potrebbe non esistere per molti potenziali clienti.

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Allo stesso modo, avere una semplice presenza sui social media non basta, perché a questo va abbinata una presenza online su tutti quei siti che possono essere frequentati da potenziali clienti.

È quindi fondamentale stabilire un collegamento tra il proprio profilo social ed un'altra piattaforma attinente alla professione.

Più traffico “da e verso” i profili dei social media significa nuove opportunità per gli utenti. Più persone ti trovano online, più veloce sarà lo stabilirsi di un contatto.

Ad esempio, se si è conosciuti come “esperti nella terapia di coppia” o “esperto nella gestione di problemi comportamentali negli adolescenti”, si avranno maggiori probabilità di costruire una pratica sostenibile rispetto a coloro che cercano di essere tutto per tutti.

Vi è una ragione per cui gli psicoterapeuti o psicologi specializzati in un determinato settore hanno una pratica privata “piena” rispetto a coloro che forniscono un servizio univoco.

Pertanto, è bene tenere a mente queste idee per implementare al meglio le strategie nel piano di marketing psicologico.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

 

 


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Tags: psicologia comunicazione marketing pubblicità

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