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Assertività e positività: 11 passi per migliorare

on . Postato in Benessere e Salute | Letto 1987 volte

Undici piccoli passi per migliorare se stessi.

Assertività e positività

Cosa sia la positività e come si possa vivere una vita felice è stato ed è un mio pensiero fisso degli ultimi 10 anni.

Ho associato e continuo ad associare molto spesso, diciamoci la verità, sempre, felicità alla parola assertività.

Sono giunta alla conclusione che assertivo e pensiero felice siano inseparabili. Per me è fondamentale sviluppare una voglia irrefrenabile ad essere felice nelle persone prima di iniziare un percorso Assertivo.

Dicesi Assertivo colui che vive la vita consapevole delle proprie idee, del proprio modo di essere e di agire nel mondo. Essere assertivo vuol dire essere consapevole di se e degli altri, rispettoso di se stesso e allo stesso tempo delle altre persone, positivo e con una buona capacità comunicativa e una forte serenità di fondo.

Il cambiamento, la voglia di crescere di migliorarsi è vero che spesso si attiva dalla sofferenza, come dal disagio interno dovuto a come siamo diventati vivendo la nostra vita, ma viene assolutamente alimentato, affrontato e realizzato dalla nascita in noi della positività, dalla consapevolezza di voler essere finalmente persone felici.

All’inizio della mia avventura nel mondo felicità ho avuto il piacere di leggere “Le istruzioni per essere infelice” di P. Watzlawick, ho trovato assolutamente geniale l’idea, che oggi come allora condivido appieno, di dare suggerimenti per essere infelici, perché la maggior parte di noi mira proprio a questo, alla infelicità. Quindi una lista accurata delle cose da fare per esserlo mi è sembrata una cosa perfetta.

Ho letto il libro ridendo come una pazza tutto il tempo perché, annunciazione, le cose suggerite da Watzlawick le facevo già ed anche bene. Cosi la mia infelicità cronica a quel punto era certificata.

 Ma a parte l’autoironia vi assicuro che rendersi conto di quanto stiamo facendo per essere infelici è veramente il primo passo per fare un patto con noi stessi, un patto dove la domanda da porsi per vivere sereni verso felici non è: Sto facendo la cosa giusta? Ma: Qual è la cosa che mi renderebbe felice?

 Ad ogni bivio della vita, ad ogni domanda che ci poniamo, dalla più semplice (cosa mangio oggi?) alla più complessa (da che parte vado?, che cosa faccio adesso?), la domanda da porsi e qui non a caso mi ripeto è: Ma qual è la cosa che mi renderebbe felice?

 Felice in queste pagine per me è il sinonimo di sereno, la felicità intesa qui è una felicità non momentanea, non da confondere con il piacere che si consuma in un attimo, ma è uno stato duraturo.

Allora a questo punto non ci resta che chiederci: “Voglio essere veramente felice o essere e rimanere un masochista cronico?”
(Dicesi qui masochista cronico colui che è felice nella sofferenza, nelle insoddisfazioni e nelle lamentele).

Qualunque sia la vostra risposta la differenza è di seguire i seguenti suggerimenti o farli al contrario.

Piccolo Bignami della felicità:

1. Pensa in termini di comportamento

Cosa intendo?
Intendo smetterla con il farsi 1000 frullatori mentali ( 1000 pensieri negativi e dannosi). Concentriamoci invece semplicemente sugli atteggiamenti, comportamenti nostri e degli altri. Non mettersi a fantasticare sui motivi e sui perché gli individui si comportino in un modo o in un altro. Piuttosto concentriamoci su quello che facciamo, su quello che gli altri fanno, senza darci 1000 spiegazioni fantasiose, sempre solo nostre e sempre solo fantasie sul perché l’altro non ci abbia detto ciao.
Non ce l’ha detto punto!

2. Pensa a risolvere i problemi

Riflettere tutti i giorni su queste parole dette da Sua Santità il Dalai Lama:
“Se la situazione o il problema è tale da consentirci di trovare una soluzione, non ha senso preoccuparsene. Se poi non esiste via d’uscita , se non vi è né possibilità né modo di trovare un rimedio, non ha senso preoccuparsi, perché in ogni caso non c’è sbocco.”
Se c’è un rimedio è importante trovare l’azione giusta da fare. Ebbene si, azione giusta da fare, cioè mettere in pratica quello che si è pensato per trovare una soluzione e non pensare e poi non fare niente.

3. Pensa in termini positivi

Se proprio dobbiamo pensare, pensiamo in termini positivi.
Per chiunque abbia oramai dimenticato le parole positive, esse sono: bello/a, simpatico/a, bravo/a, grazioso/a ( parola che trovo speciale, parola utilizzata molto spesso da una mia cara amica, grazie di avermela suggerita!), divertente, intelligente e più ne ha più ne usi.
Se proprio dobbiamo aprir bocca e dare aria ai polmoni facciamolo usando parole positive, buone, parole che lasciano gli altri bene, in armonia con loro e con noi.
Vi sorprenderete quanto possa far bene a noi e agli altri usare parole gentili, rassicuranti. Il mondo intorno a noi improvvisamente assumerà una connotazione solare, gioiosa.

4. Pensa a piccoli passi

Avere in mente un obbiettivo per il futuro è importante, ma è altrettanto importante svolgere una piccola azione alla volta per raggiungerlo. Sono qui a scrivere punto per punto per finire l’articolo. Se dovessi fermarmi e pensare in generale a cosa scrivere e non affrontassi passo per passo i punti, tutto mi sembrerebbe confuso e pesante, invece cosi sono già a buon punto per la fine.

5. Pensa in modo flessibile

Il mondo non è bianco e nero, ebbene si l’arcobaleno è presente nel mondo per ricordarcelo! Sostenere che le persone sono buone o cattive, che una cosa va bene o male rende la nostra vita molto statica, precisa, vincolante.
Vi svelo un segreto anche nella strega di Biancaneve probabilmente c’era del buono, è che lo scrittore l’ha voluta cattiva e basta e lei è rimasta bloccata sul ruolo datogli, cosi vincolante. Il bello della nuova serie televisiva: “ C’era una volta” è proprio quello di ridisegnare i personaggi delle fiabe, ne completamente cattivi ne completamente buoni e cosi ecco comparire la strega cattiva piena di buoni propositi e una Biancaneve con un lato oscuro, vi assicuro che nella vita vera tutti possiedono più di una sfaccettatura nella loro
‘personalità’.

6. Pensa al presente per migliorare il futuro

Per cambiare il nostro futuro è necessario agire nel presente. Avete letto bene agire e non solo pensare di agire.
Sono dei giorni che continuo a lamentarmi, per fortuna più con me stessa che con gli altri, che non stò scrivendo nemmeno una parola, fino a quando, il mio meraviglioso compagno, mi ha ricordato: “ Smettila di pensare di scrivere, scrivi!” ed eccomi qui. Cosi ora scrivendo sto cambiando il mio futuro, da mesi futuri di pigrizia senza risultati, a articoli scritti, progetti finiti e libro prossimo in elaborazione e poi finito.

7. Pensa ad aumentare la tua autostima

Ripetersi ogni giorno nel seguente ordine: Buon giorno, come stai magnifica creatura?
Vali moltissimo in quanto già un essere vivente. In te sono già presenti tutte le capacità per vivere bene e felice, non devi cercarle fuori ma dentro di te.
Sei cosi come sei speciale e unico/a con tutte le caratteristiche che ti appartengono. Da ora in poi i pensieri che avrai, nei tuoi confronti, saranno solo buoni e propositivi. ( Se riesci ad avere solo pensieri buoni e propositivi anche verso gli altri, uau sei proprio oltre!)

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Oggi amati, coccolati e spendi il tuo tempo a renderti felice
(ovvio nel rispetto del prossimo).
Concentrati sulle tue capacità positive e migliora le tue già presenti qualità.
Ammetti a te stesso i tuoi limiti, senza darti addosso, tutti ce li hanno, non solo tu, si può comunque vivere bene e credere in noi stessi ugualmente. ( Ve lo assicuro)
Per magia, se farai tutto questo in giornata, stasera, quando andrai a dormire, la tua autostima sarà aumentata sicuramente. Ricordati fai una lista delle cose che non ti riescono bene e ogni giorno fanne una, inizia con quella in cui ti senti più sicura. Ti svelo un segreto, qualcuno narrò che per fare una cosa fatta bene bisogna farla per 10 volte, io applico questa regola e adesso sono molto più brava nel fare le cose.

8. Impara ad amarti

Ripetersi ogni giorno
Io mi amo, amo il mio modo di fare la mia voglia di imparare, di sbagliare e rifare, amo farmi le coccole e soprattutto amo il mio nome anche fosse il nome più comune del mondo. Da ora in poi mi rivolgerò solo parole positive e rassicuranti. Stop ad ogni pensiero negativo verso i miei confronti.

9. Pensa in modo creativo

Nel mio caso, siediti e scrivi, ma va bene anche siediti e disegna, siediti e coltiva le piante, siediti e raccogli le conchiglie ( bhé qui è piu adatto cammina e raccogli le conchiglie), insomma prenditi il tempo per usare la fantasia, una fantasia fatta di mille colori e non di mille recriminazioni e odio.

10. Pensa a come ridere e quando piangere

Leggiamo libri allegri, le barzellette, frequentiamo persone allegre, vediamo film pieni di allegria di cose buone, dopo il telegiornale suggerirei programmi come “ modern family o per intenderci programmi con i grandi Sandra e Raimondo Mondaini.
Qualche volta se ce ne è bisogno un buon pianto fa bene, ma diamo un tempo alla tristezza, al pianto e tutto il resto affrontiamolo come faceva il mio grande nonno cantando, facendo cruciverba e leggendo.

11. Pensa a cosa ti rende felice nel rispetto degli altri

Scriviamo su un foglio delle cose, attività che ci fanno stare bene nel rispetto degli altri e facciamone almeno 3 al giorno. Non cominciamo con il dirci: “non ho tempo”.
Ritagliamocelo, tutte le persone che vivono bene lo fanno, se ci riescono loro è ora che ci chiediamo come mai non ci riusciamo noi!

 

Dottoressa Federica Curzi

 

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