Pubblicità

Gli scienziati hanno scoperto una strada chiave che protegge le cellule dalla morte dovuta allo stress

0
condivisioni

on . Postato in Benessere e Salute | Letto 1007 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

neuroni stressQuando si tratta di proteggere le cellule dalla morte causata dai danni dello stress ambientale, il corpo umano è particolarmente ingegnoso.

Dalle componenti cellulari che aspirano le proteine mal ripiegate ad un sistema immunitario vigilante, i modi in cui noi proteggiamo le nostre cellule (e noi stessi) sono diversi e misteriosi.

Gli scienziati del Florida campus of The Scripps Research Institute (TSRI) hanno ora scoperto un altro meccanismo implicato nella protezione della cellula, uno che può svolgere un ruolo importante in un numero di disturbi correlati all’età, inclusi il diabete e le malattie di Parkinson, di Alzheimer e di Huntington.

Maggiore o minore accelerazione.
Lo studio si focalizza su una nuova via, attraverso la quale Rheb, un regolatore che alcuni credono sia attivo quando il cervello deve cambiare in risposta all’apprendimento, attualmente gioca due ruoli, piuttosto che uno, ovvero quelli di stimolare ed inibire la sintesi della proteina. L’interazione tra questi due ruoli potrebbe essere la chiave che permette alle cellule di alterare la sintesi della proteina e di proteggere la cellula nella risposta al variare degli stress ambientali.
“Abbiamo trovato che Rheb agisce come il pedale dell’accelerazione in una macchina”, ha detto Subramaniam. “Esso può sia incrementare la traslazione che decrementarla. E poiché la traslazione è un processo fondamentale, che è colpito in un sacco di disturbi, noi ora pensiamo che Rheb potrebbe agire come un interruttore nell’evoluzione degli stessi, ovvero aiutando a ‘spegnerli’ o ‘accenderli’”.

Pubblicità

Si sa che Rheb, inoltre, lega ed attiva mTOR, un gene importante a livello evolutivo, che integra i segnali da diverse vie e regola le funzioni critiche della cellula, come la sintesi delle proteine. Oltre a questa sua funzione come attivatore di mTOR, importante in diverse condizioni patologiche, dal diabete ai disturbi neurodegenerativi, il ruolo di Rheb, indipendente dal legame con mTOR, è meno conosciuto. Questo nuovo studio definisce proprio i principali effetti di Rheb, quando non si lega a mTOR. I risultati mostrano che, quando sottoposto ad un forte stress, Rheb inibisce la sintesi della proteina ampliando la fosforilazione (ovvero aggiungendo un gruppo fosfato ad essa per alterare la sua funzione) di un’altra proteina, che è eIF2α. Di conseguenza, le risorse della cellula possono essere conservate, piuttosto che sperperate, quando l’ambiente la sottopone a degli stimoli intensi.

“Noi non abbiamo realmente capito l’intero ruolo della via Rheb-mTOR, ma abbiamo scoperto un nuovo processo fondamentale di Rheb, indipendente dal legame con mTOR, veramente affascinante”, ha detto Neelam Shahani, un membro del laboratorio di Subramaniam che è stato il co-primo autore dello studio con Richa Tyagi della Johns Hopkins University School of Medicine. “Rheb può inibire la sintesi delle proteine e noi sappiamo che una proteina mal ripiegata, a causa dei fattori di stress ambientale, è presente in un sacco di disturbi neurodegenerativi”.

 

Tratto da: psypost.org

 

(Traduzione e riassunto a cura della dottoressa Alice Fusella)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: stress morte cellulare

0
condivisioni

Guarda anche...

Per saperne di più

La tecnica dell'EMDR

Desensibilizzazione e rielaborazione del ricordo traumatico La desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari (Eye Movement Desensitization Reprocessing), meglio nota come EMDR,...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Complesso di inferiorità (1548…

Maria, 24     Sono una ragazza di 24 anni neolaureata, mi sono trasferita a Milano per un master dove attualmente convivo con il mio fidanzato, a...

Tradimento e sofferenza (15486…

Eva, 39     Dopo 12 anni di matrimonio totalizzante e meraviglioso, ho improvvisamente tradito mio marito, una cosa che non avrei mai e poi mai c...

Rimozione o fantasia (1548536…

ELilai, 25     Cercherò di essere concisa. 13 anni fa hanno avuto esordio i miei problemi di disturbi alimentari (tolto un breve periodo di anore...

Area Professionale

Articolo 3 - il Codice Deontol…

Articolo 3 Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’indiv...

Articolo 2 - il Codice Deontol…

Proseguiamo il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini, con l'articolo 2 Articolo ...

Articolo 1 - Codice Deontologi…

Iniziamo il lungo viaggio fra gli articoli del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani con il commento all'articolo 1, a cura di Catello Parmentola e di El...

Le parole della Psicologia

L'attenzione

L'attenzione è un processo cognitivo che permette di selezionare stimoli ambientali, ignorandone altri. È quel meccanismo in grado di selezionare le informazio...

Lallazione

Indica quella fase di sviluppo del linguaggio infantile, che comincia all’incirca intorno al quarto-quinto mese di vita, e che consiste nell’emissione di suoni...

Illusioni

Il termine illusione (dal latino illusio, derivato di illudere, "deridere, farsi beffe") indica, in genere, quelle percezioni reali, falsate dall'intervento di ...

News Letters

0
condivisioni