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L'abuso emotivo nei confronti di se stessi. 19 modi per farlo

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on . Postato in Benessere e Salute | Letto 2009 volte

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Siamo diventati abili a comprendere l'abuso emotivo degli altri nei nostri confronti. Ma quali sono le caratteristiche di un adulto che abusa di se stesso a livello emotivo? Come riconoscere i segnali? Come smettere?

abuso emotivo se stessiLe storie di abuso emotivo riempiono le riviste ed i giornali (ed i film sulla vita), ma poco è detto su come, spesso, lo facciamo in primis su noi stessi. È facile comprendere se ci si abusa tra partner perchè possiamo sentire gli insulti ed assistere ai vari comportamenti. Ma cosa succede quando tutto ciò avviene dentro la propria testa?

Accade che questo stile comportamentale – se non reso noto a coloro che possono prendersene cura – persiste. E, a causa di tendenze umane importanti, come, ad esempio, il “Confirmation bias” (pregiudizio di conferma), si indurranno, in modo inconscio, azioni esteriori in coloro che ci sono vicini, le quali ripetono e confermano (appunto) il modo di abusare di noi stessi. In altre parole, se abusi emotivamente di te stesso, istigherai ed incoraggerai anche gli altri ad assumere un tale atteggiamento nei tuoi confronti.

Ma, quindi, come facciamo a riconoscere se stiamo realmente abusando di noi stessi a livello emotivo?

Ecco 19 dei più comuni modi di pensare che indicano che è in corso, dentro noi stessi, questo processo disfunzionale.

  1. “Non sono degno di amore. Nessuno mi vorrebbe”.
  2. “Perché dovrei esprimere la mia opinione? Non so niente”.
  3. “Perché dovrei esprimere i miei bisogni? Sto bene così”.
  4. “Ben fatto! Hai aperto la tua bocca ed hai fatto una figuraccia. Meglio che stai zitto”.
  5. “Sono solo un bambino. Sono troppo sensibile”.
  6. “Non ho ragione di cercare nuovi amici. Non piacerò loro in ogni caso”.
  7. “Se spendo soldi per me stesso, farò arrabbiare il mio compagno/madre/padre, quindi è meglio non farlo”.
  8. “I miei risultati? Non contano. Non sono per niente impressionanti”.
  9. “Non ho il diritto di sognare. Chi sto ingannando? Non realizzerò niente comunque”.
  10. “Sto sbagliando. Sbaglio sempre. Farei meglio a tenere la mia opinione per me stesso”.
  11. “Il mio corpo è orribile. Non sono sexy. Nessuno mi vuole”.
  12. “Non so come, ma è colpa mia”.
  13. “Farei meglio a non dire niente perché non voglio insultare, né offendere nessuno. Mai”.
  14. “E’ colpa mia se (l’altra persona) è infelice”.
  15. “Sono un idiota!”.
  16. “Non merito compassione. Me lo sono meritato. Stupido! Stupido! Stupido!”.
  17. “I miei sentimenti non contano. Solo i bambini sono così bisognosi”.
  18. “Non ho il diritto di…”.
  19. “Quindi cosa succede se dico che sono stupido o senza valore? Lo sono. Sono solo onesto”.

Il primo passo per chiunque si abusa a livello emotivo è riconoscere gli schemi e sentire le parole, da dove provengono e se, finora, è stato tutto minimizzato, negato o nascosto. Per molti versi, è più facile individuare un abusatore emotivo esterno perchè tutto è alla luce del sole. Invece, quando rivolto verso noi stessi, questo può essere un primo passo spaventoso e difficile.

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Puoi effettuare questi cambiamenti interni da solo? Sì, ma solo se lo desideri veramente. Devi essere coraggioso abbastanza da riconoscere i tuoi schemi interni di abuso e cambiare i pensieri negativi in positivi. Dopo questo, devi essere disposto anche a vedere il danno che è stato causato da te stesso e da quelli intorno a te.

Suona facile? Non lo è. Le abitudini hanno bisogno di uno sforzo maggiore per essere cambiate. Quando abusi di te stesso a livello emotivo, senti un senso di potere davvero forte. La tua tendenza a farlo, in un certo senso, sta sopra tutto ed impedisce di esternalizzare la reale debolezza sottostante.

Imparare come accettare ed affrontare le tue sfide in modo realistico, quindi, non solo cura, ma ti permette anche di recuperare il tuo essere un’unica unità. Questo risultato merita, sicuramente, tutto il tuo impegno e, se necessario, un aiuto professionale.

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

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Tags: abitudini abuso emotivo confirmation bias

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