Pubblicità

Più vicini ad un nuovo farmaco per contrastare la dipendenza da alcol

0
condivisioni

on . Postato in Benessere e Salute | Letto 849 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Ricercatori svedesi hanno studiato il potenziale effetto di uno stabilizzatore della dopamina nel ridurre il desiderio di alcol in persone che ne sono dipendenti.Farmaco contro alcolismo

I ricercatori del Karolinska Institutet e del Sahlgrenska Academy in Svezia potrebbero essere un passo più vicini alla scoperta di un farmaco adatto a contrastare la dipendenza da alcol.

In due studi separati, essi mostrano che OSU6162, uno stabilizzatore della Dopamina, può ridurre il desiderio (“craving”) di alcol nelle persone che ne sono dipendenti e normalizzare il livello di questo neurotrasmettitore all’interno del Sistema della ricompensa nel cervello di quei ratti che avevano consumato l’alcol per un lungo periodo di tempo.

“I risultati dei nostri studi sono promettenti, ma c’è ancora una lunga strada da percorrere prima di poter avere un farmaco commerciabile”, ha detto Pia Steensland, professore associato nel Department of Clinical Neuroscience, Karolinska Institutet, e co-autrice di entrambi gli studi. “I costi socioeconomici dell’alcol sono enormi, per non parlare della sofferenza a livello umano. Ciò è fonte d’ispirazione per continuare a lavorare in questo campo”.
È stato visto, infatti, che circa un milione di svedesi di oltre 15 anni d’età bevono così tanto alcol, che rischiano di danneggiare la loro salute e che, tra questi, circa 300.000 persone sono dipendenti. Nonostante il bisogno pressante, ci sono solo pochi farmaci approvati per il trattamento della dipendenza da alcol, ma i loro effetti variano da persona a persona e le percentuali di prescrizioni sono basse. Di conseguenza, la caccia a nuovi e più efficaci farmaci per la dipendenza da alcol continua.

Lo studio clinico

Gli studi su OSU6162 sono basati sulla conoscenza delle modalità in cui il Sistema cerebrale della ricompensa ci stimoli ad agire negli interessi della nostra sopravvivenza: quando la Dopamina crea una sensazione di benessere, come quando facciamo esercizio fisico o se mangiamo un cibo buono, la memoria associa l’esperienza fatta al sentimento positivo, inducendoci a ripetere il comportamento. L’alcol, in particolare, fa in modo che questo circuito cerebrale rilasci più Dopamina del normale, creando una sensazione euforica di piacere. Col tempo, però, quanto  più alcol viene bevuto, tanto più il Sistema della ricompensa si desensibilizza e meno Dopamina viene rilasciata; sono necessarie, quindi, maggiori quantità di alcol per causare l’intossicazione e, infine, raggiungere uno stato di normalità fisica ed emotiva: in questo modo si sviluppa la dipendenza.

Nello studio clinico, che è pubblicato sul giornale scientifico “European Neuropsychopharmacology”, gli scienziati hanno esaminato per la prima volta se OSU6162 può ridurre il desiderio di alcol nelle persone che ne sono dipendenti: metà dei partecipanti sono stati trattati con OSU6162 e l’altra metà con un placebo, per due settimane, dopo le quali entrambi i gruppi sono stati esposti a diverse situazioni, che si pensava potessero suscitare la volontà di assumerlo. I risultati mostrano che il gruppo sperimentale ha provato un desiderio minore di alcol, dopo aver bevuto un bicchiere di una bevanda analcolica, rispetto a quello di controllo.
“Un secondo risultato interessante è stato che i soggetti che avevano minori capacità di controllare gli impulsi, che sono proprio gli individui considerati più a rischio di ricaduta dopo un periodo di astinenza, sono stati quelli che hanno risposto meglio al trattamento con OSU6162”, ha detto la Dott. essa Steensland.

Altri studi sul funzionamento di OSU6162

Uno studio sui topi, pubblicato nello stesso periodo sul giornale scientifico “Addiction Biology”, aggiunge degli elementi importanti per la piena comprensione di come lavora OSU6162, perché mostra che quei topi, che, volontariamente, consumavano alcol per almeno un anno, avevano livelli più bassi di Dopamina nel loro Sistema cerebrale della ricompensa, rispetto a quelli che non avevano mai bevuto alcol, e che OSU6162 riusciva a contrastare tale meccanismo.
“Noi, quindi, pensiamo che OSU6162 possa ridurre il desiderio di bere l’alcol nelle persone che ne sono dipendenti, facendo ritornare la concentrazione di Dopamina nel Sistema cerebrale della ricompensa ad un livello normale”, ha concluso la Dott. essa Steensland.


Tratto da: psypost.org

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: dipendenza alcol craving farmaco dopamina sistema della ricompensa

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi delle Tecniche di Rilassamento e della Meditazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Adolescente invisibile (154452…

Luisa, 50     Sono madre di un ragazzo di quasi diciassette anni, situazione familiare conflittuale con un padre/bambino, geloso dell'amore di un...

Fuori da ogni gioco (154369450…

Elgiro, 59     Altro. Non saprei in che altra categoria infilarmi. Alla mia età, dopo aver provato e riprovato, ci si sente stanchi, rabbiosi e o...

Non so piu' che fare (15433284…

Gigia 2019, 32     Buongiorno, io ho bisogno di aiuto . Voglio farla finita perche' non riesco piu' a reggere le mie giornate da incubo con un uo...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Tic

I tic sono quei disturbi, che consistono in movimenti frequenti, rapidi, involontari, apparentemente afinalistici. Sono percepiti come irresistibili, ma posson...

Misofonia

La misofonia, che letteralmente significa “odio per i suoni”,  è una forma di ridotta tolleranza al suono. Si ritiene possa essere un disturbo neurologico...

Sindrome di Cotard

E’ una sindrome delirante che porta la persona a credere di essere morta, di non esistere più oppure di aver perso tutti gli organi interni. Jules Cotard, un n...

News Letters

0
condivisioni