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Più vicini ad un nuovo farmaco per contrastare la dipendenza da alcol

on . Postato in Benessere e Salute | Letto 685 volte

Ricercatori svedesi hanno studiato il potenziale effetto di uno stabilizzatore della dopamina nel ridurre il desiderio di alcol in persone che ne sono dipendenti.Farmaco contro alcolismo

I ricercatori del Karolinska Institutet e del Sahlgrenska Academy in Svezia potrebbero essere un passo più vicini alla scoperta di un farmaco adatto a contrastare la dipendenza da alcol.

In due studi separati, essi mostrano che OSU6162, uno stabilizzatore della Dopamina, può ridurre il desiderio (“craving”) di alcol nelle persone che ne sono dipendenti e normalizzare il livello di questo neurotrasmettitore all’interno del Sistema della ricompensa nel cervello di quei ratti che avevano consumato l’alcol per un lungo periodo di tempo.

“I risultati dei nostri studi sono promettenti, ma c’è ancora una lunga strada da percorrere prima di poter avere un farmaco commerciabile”, ha detto Pia Steensland, professore associato nel Department of Clinical Neuroscience, Karolinska Institutet, e co-autrice di entrambi gli studi. “I costi socioeconomici dell’alcol sono enormi, per non parlare della sofferenza a livello umano. Ciò è fonte d’ispirazione per continuare a lavorare in questo campo”.
È stato visto, infatti, che circa un milione di svedesi di oltre 15 anni d’età bevono così tanto alcol, che rischiano di danneggiare la loro salute e che, tra questi, circa 300.000 persone sono dipendenti. Nonostante il bisogno pressante, ci sono solo pochi farmaci approvati per il trattamento della dipendenza da alcol, ma i loro effetti variano da persona a persona e le percentuali di prescrizioni sono basse. Di conseguenza, la caccia a nuovi e più efficaci farmaci per la dipendenza da alcol continua.

Lo studio clinico

Gli studi su OSU6162 sono basati sulla conoscenza delle modalità in cui il Sistema cerebrale della ricompensa ci stimoli ad agire negli interessi della nostra sopravvivenza: quando la Dopamina crea una sensazione di benessere, come quando facciamo esercizio fisico o se mangiamo un cibo buono, la memoria associa l’esperienza fatta al sentimento positivo, inducendoci a ripetere il comportamento. L’alcol, in particolare, fa in modo che questo circuito cerebrale rilasci più Dopamina del normale, creando una sensazione euforica di piacere. Col tempo, però, quanto  più alcol viene bevuto, tanto più il Sistema della ricompensa si desensibilizza e meno Dopamina viene rilasciata; sono necessarie, quindi, maggiori quantità di alcol per causare l’intossicazione e, infine, raggiungere uno stato di normalità fisica ed emotiva: in questo modo si sviluppa la dipendenza.

Nello studio clinico, che è pubblicato sul giornale scientifico “European Neuropsychopharmacology”, gli scienziati hanno esaminato per la prima volta se OSU6162 può ridurre il desiderio di alcol nelle persone che ne sono dipendenti: metà dei partecipanti sono stati trattati con OSU6162 e l’altra metà con un placebo, per due settimane, dopo le quali entrambi i gruppi sono stati esposti a diverse situazioni, che si pensava potessero suscitare la volontà di assumerlo. I risultati mostrano che il gruppo sperimentale ha provato un desiderio minore di alcol, dopo aver bevuto un bicchiere di una bevanda analcolica, rispetto a quello di controllo.
“Un secondo risultato interessante è stato che i soggetti che avevano minori capacità di controllare gli impulsi, che sono proprio gli individui considerati più a rischio di ricaduta dopo un periodo di astinenza, sono stati quelli che hanno risposto meglio al trattamento con OSU6162”, ha detto la Dott. essa Steensland.

Altri studi sul funzionamento di OSU6162

Uno studio sui topi, pubblicato nello stesso periodo sul giornale scientifico “Addiction Biology”, aggiunge degli elementi importanti per la piena comprensione di come lavora OSU6162, perché mostra che quei topi, che, volontariamente, consumavano alcol per almeno un anno, avevano livelli più bassi di Dopamina nel loro Sistema cerebrale della ricompensa, rispetto a quelli che non avevano mai bevuto alcol, e che OSU6162 riusciva a contrastare tale meccanismo.
“Noi, quindi, pensiamo che OSU6162 possa ridurre il desiderio di bere l’alcol nelle persone che ne sono dipendenti, facendo ritornare la concentrazione di Dopamina nel Sistema cerebrale della ricompensa ad un livello normale”, ha concluso la Dott. essa Steensland.


Tratto da: psypost.org

 

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

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Tags: dipendenza alcol craving farmaco dopamina sistema della ricompensa

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