Pubblicità

Gli ultimi giorni di James Moll (presentato da Steven Spielberg)

0
condivisioni

on . Postato in Editoriale | Letto 627 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Dott. Caterina Kertesz

Gli ultimi giorni è un documentario basato sulla storia di cinque protagonisti sopravvissuti all'Olocausto, che seguendo le loro incredibili storie di violenza subita, si pone un interrogativo: è realmente possibile rifarsi una vita?

Il documentario si basa sui racconti di queste cinque persone, costellati da violenze subite, da perdite di familiari e amici cari, e soprattutto sull'impossibilità di riuscire a capire il perché di tutta questa rabbia da parte di un folle : Adolf Hitler Scorgiamo in questi racconti un punto fondamentale; mentre le autorità tedesche li deprivavano di tutto ciò che era in loro possesso, riuscirono comunque a mantenere vivi i ricordi, la percezione di sé stessi. Ciò viene chiarito da una parte del racconto di Irene Zisblatt (ungherese) : "improvvisamente riconobbi mio padre, e la prima cosa che mi venne in mente fu di nascondermi. Faceva cosi' male vederlo con la testa rasata e l'uniforme da prigioniero. Quest'uomo che aiutava tutti, la persona più gentile del mondo. Proprio non riuscivo ad immaginarmi come si sarebbe sentito a veder noi con le teste rasate, in quegli stracci. Cosi' volevo solo nascondermi perché non mi potesse vedere. In quel momento i nostri occhi si incrociarono: E vidi le lacrime che gli scendevano giù dalle guance. Quella fu l'ultima volta che vidi mio padre. Poi mi venne in mente una cosa. Mi hanno portato via i genitori, l'identità, i miei averi: C'è qualcosa che vogliono da me. E allora ho pensato alla mia anima. Ho detto: Non riusciranno a portarmela via,la mia anima."

La liberazione non fu" l'ultimo giorno ", perché i sopravvissuti uscirono dai campi di concentramento con sensazioni di rabbia, confusione, depressione. Alcuni ci hanno messo anni per reintegrarsi nella società, altri non sono mai più riusciti a sentirsi a casa propria. Renèe Fireston (cecoslovacca), racconta: "ritornare alla libertà fu molto difficile. Non sapevamo come avremmo fatto pace con il mondo esterno. E non sapevamo chi avremmo trovato e chi no:"

Nell'ultima parte del documentario vediamo i protagonisti tornare ad Auschwitz, Dachau (campi di concentramento),per ritrovare qualche frammento della loro dolorosa memoria. Tutto è cambiato, ma ognuno di loro, anche se intervistato in momenti diversi, non riesce a non commuoversi, a non provare un senso di amarezza indicibile.

Bill Basch, uno dei sopravvissuti ,tornando ad Auschwitz si domanda: "perché Dio ha permesso che sopravvivessimo ?"

Questo toccante documentario serve a non dimenticare la tragedia immane dell'Olocausto, dove donne, uomini, bambini morirono solo perché non appartenevano alla razza ariana; dove i sopravvissuti sembrano a tutt'oggi vivi solo apparentemente, ma nel loro cuore, nella loro psiche rimane un dolore immane,e un "ultimo giorno" non esiste più. Esiste solo la consapevolezza di aver vissuto il più terribile crimine contro l'umanità.

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Ritieni che la tua alimentazione possa influenzare il tuo umore?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Bisogno di aiuto (156328344573…

la vita è un caos, 17 Salve, siamo due sorelle di 17 anni e sono ormai 4 anni che nostra madre ha divorziato con nostro padre e dopo poco tempo ha conosciuto...

Non riesco ad andare da uno ps…

Sshx, 18 Circa 6 anni fa ho cominciato a presentare dei sintomi che, nel corso del tempo, si sono aggravati progressivamente e che adesso non mi permettono d...

Perdita improvvisa di un genit…

lorena, 26 Salve, innanzitutto ringrazio per questa preziosa opportunità. Scrivo questo messaggio per conto del mio fidanzato, lo stesso ha infatti perso il ...

Area Professionale

Articolo 26 - il Codice Deonto…

Con il commento all'articolo 26 (utenza e conflitti personali) prosegue su Psiconline.it il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settiman...

La rilevazione del trauma al T…

Il Test del Villaggio e la sua costruzione possono idealmente inscriversi in una spirale aurea sulla quale vengono declinate le diverse fasi di vita, dalla nasc...

Articolo 25 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.25 (uso degli strumenti di diagnosi e di valutazione), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Lear...

Le parole della Psicologia

Fobie

Nel DSM-IV la fobia specifica è definita come la "paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall'attesa di un oggetto o...

Ippocampo

Struttura sottocorticale sistuata all'interno di ciascun emisfero cerebrale, in corrispondenza della superficie mediale, dalla forma simile ad un cavalluccio ma...

Malaxofobia

È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata dei giochi amorosi. E’ conosciuta anche come sarmasofobia, usata dai greci. ...

News Letters

0
condivisioni