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Comunicazione e Psicoterapia

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on . Postato in Il lavoro della psicologia | Letto 1623 volte

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Nell'universo della comunicazione noi psicoterapeuti abbiamo una doppia "entrata", infatti la comunicazione ci riguarda come parte dell'umana esperienza, come condizione indispensabile di ogni esperienza e nel nostro campo particolare -la psicoterapia- nei rapporti con i pazienti-utenti.

Comunicazione e PsicoterapiaLa comunicazione è il primo strumento della terapia: ogni forma di psicoterapia, cioè tutti quegli aspetti terapeutici che usano l'interazione tra personalità come strumento essenziale e che affrontano le difficoltà del paziente in modo diretto e nei termini della sua psiche e della sua personalità, ruotano intorno alla comunicazione.

Nell'universo della comunicazione noi psicoterapeuti abbiamo una doppia "entrata", infatti la comunicazione ci riguarda come parte dell'umana esperienza, come condizione indispensabile di ogni esperienza e nel nostro campo particolare -la psicoterapia- nei rapporti con i pazienti-utenti.

La comunicazione è il primo strumento della terapia: Ogni forma di psicoterapia, cioè tutti quegli aspetti terapeutici che usano l'interazione tra personalità come strumento essenziale e che affrontano le difficoltà del paziente in modo diretto e nei termini della sua psiche e della sua personalità, ruotano intorno alla comunicazione. La comunicazione merita di essere considerata un mezzo e un fine essenziale della terapia , piuttosto che quel risultato accidentale che spesso è.

Il paziente psichiatrico , ad esempio, è tagliato fuori dalla comunicazione,escluso dalla relazione con gli altri sia dalla sua malattia sia dalla incapacità di comprenderla lui stesso , la sua famiglia e la comunità.

Non soltanto è gravemente danneggiata la comunicazione con gli altri, ma anche il rapporto con se stesso, la comunicazione intrapsichica.

Fa parte del compito terapeutico aiutarlo a comunicare meglio con se stesso e con gli altri, in conseguenza chi lavora in campo psicoterapeuticodeve avere in sè una particolare sensibilità, capacità, rispetto nei confronti della comunicazione con gli altri e con sè stessi.

E' certo che le figure professionali e le comunità sociali possono meglio comprendere il paziente psichiatrico se si rendono meglio conto delle possibilità di comunicare con lui, via via che ampliano la propria capacità di ascolto verso la propria interiorità.

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Weaver , che ha tentato di applicare la teoria matematica e tecnica della comunicazione sociale", ha proposto la definizione seguente:" La comunicazione nel suo senso più ampio, comprende tutti i procedimenti mediante i quali una mente può influenzarne un'altra. Ciò include ovviamente, non solo il linguaggio scritto e orale, ma anche la musica le arti figurative, il teatro , il balletto e, di fatto,tutto il comportamento umano. Per alcuni aspetti può essere desiderabile adoperare una definizione anche più ampia della comunicazione tale cioè da includere i procedimenti mediante i quali un meccanismo influenza un altro meccanismo a livello tecnico- meccanico".

In termini di psicologia umana la comunicazione è lo stabilirsi di una relazione psicologica tra la persona e un'esperienza o un campo di esperienza e comprende i vari processi implicati nell'instaurarsi di tale relazione.

Il linguaggio verbale e il pensiero sono il risultato specificamente umano della comunicazione che concerne la fondamentale interazione con le raffinate sottigliezze della cultura e della civiltà.

La comunicazione è un processo dinamico, è un'esperienza in sè ed è anche l'accesso ad altre esperienze.

La spinta a comunicare è innata in ogni essere vivente. Viviamo immersi in un universo di comunicazione e dentro di noi vi è il mondo intrapsichico non a caso è vissuto come gravemente limitante e "patologico" ogni riduzione volontaria di questi spazi comunicativi reali e simbolici.

La psicoterapia si pone come obiettivo di rimettere "in circolo" la comunicazione prima interna e poi eterodiretta, inter-"rotta" dalla persona che accusa dei sintomi di disagio .
Noi psicoterapeuti ci sentiamo fortemente investiti -e lo siamo realmente dalle richieste che ci rivolgono i pazienti stessi- di questa funzione di "ponte" tra il mondo intrapsichico del paziente e la realtà delle relazioni comunicative esterne .

L'esperienza di Sè a livello dell'autoconoscenza dipende dalla possibilità di permettere la consapevolezza, il sentimento ,il ricordo.

Il conseguimento dell'esperienza di Sè significa non soltanto udire i messaggi affettivi, corporei e delle fantasie personali, ma ascoltarli e prestar loro attenzione.

La comunicazione intrapsichica può venire interrotta o tagliata fuori dal suo corso naturale dalle negazioni quotidiane del proprio Sè che non costituiscono da sole sindromi cliniche psichiatriche, ma che svuotano più o meno gravemente l'esperienza umana e vitale.

 

D.ssa Tina Carone - Psicologa , Psicoterapeuta - Roma

 


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Tags: psicoterapia comunicazione

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