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La psicoterapia transazionale

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on . Postato in Il lavoro della psicologia | Letto 6371 volte

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psicoterapia analisi transazionale

L'analisi transazionale elaborata dallo psichiatra Eric Berne, è una corrente psicoterapeutica di derivazione psicoanalitica.

La teoria originaria dell'analisi transazionale, può essere considerata un'evoluzione in senso relazionale della psicoanalisi freudiana.

Lo psicologo elaborò una teoria sulla struttura della personalità basata su tre stati dell’Io.

Questa analisi lavora per riequilibrare i rapporti, studiando le dinamiche relazionali e le strategie comunicative in cui sono coinvolte transazioni dell’Io di una persona con quello di un’altra.

L'analisi transazionale teorizza l'Io come formato da tre strutture rappresentate graficamente come una sola personalità, ovvero i tre Stati dell'Io, ognuno con le proprie funzioni:

  1. Genitore
  2. Adulto
  3. Bambino

La comunicazione tra due individui può essere letta come una transazione (o scambio) tra stati diversi o omologhi dei due Io, quindi si parla nel primo caso di "transazioni incrociate" e nel secondo di "transazioni complementari".

Ogni comunicazione avviene su due livelli che si influenzano reciprocamente, il contenuto (il cosa si dice) e la forma (il come lo si dice). Si comunica secondo segnali verbali e non verbali e se il verbale è contraddetto dal non verbale, si ha una incongruenza. Ciascuno di noi è libero e responsabile dei propri comportamenti.

La parte genitoriale dell'io è quella dove sono custoditi i sentimenti, i comportamenti, le emozioni, gli insegnamenti, gli esempi che noi abbiamo appreso dai nostri genitori e figure che ci hanno educato. Quando una persona si trova nello stato Genitore, egli reagisce secondo i modelli di suo padre o sua madre.

Il Genitore si divide in due tipi: normativo e affettivo, ognuno dei quali ha il suo positivo e negativo. La funzione genitoriale normativa, nella sua accezione positiva guida, insegna e offre regole e valori, mentre nella sua accezione negativa, critica, impone, rimprovera, punisce, svaluta. La funzione genitoriale affettiva, nella sua accezione positiva cura e incoraggia, mentre nella sua accezione negativa è iperprotettiva, si sostituisce e condiziona l'affetto ad un avere.

La parte adulta è la parte razionale di tutti noi, dove si elaborano le informazioni. L'Adulto esamina la situazione e valuta di conseguenza, effettuando un "calcolo di probabilità". Se, ad esempio, devo attraversare la strada, il mio Adulto mi deve dire che ci sono buone probabilità che non mi investano. Quando sono nell'adulto, io uso tutte le mie facoltà intellettuali so valutare la situazione.

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La parte bambino dell'Io è dove è racchiusa la spontaneità e l'emotività. Il Bambino racchiude tutte quelle esperienze, quei comportamenti che noi mettemmo in atto nella nostra infanzia. Quando sono nel Bambino io mi comporto non come un bambino in generale, ma come io mi comportavo quando ero bambino.

Il Bambino si divide in adattato e naturale, che ha i suoi positivi e negativi come il Genitore. Il Bambino adattato è obbediente, buono, docile, è sotto il controllo del Genitore interiore. Il Bambino naturale è spontaneo, allegro, non è controllato dal Genitore interiore.

Il benessere e l’equilibrio della persona dipendono dall’integrazione tra questi stati e da come agiscono i nostri bisogni relazionali.

Perché la nostra psiche si mantenga in equilibrio, essa deve soddisfare le sue 'fami'. Ve ne sono di tre tipi:

  1. fame di stimolo: tutti gli esseri umani vanno alla ricerca di stimoli e sensazioni;
  2. fame di riconoscimento: ognuno di noi ha bisogno di sapere che esiste, che non è un fantasma in mezzo agli altri;
  3. fame di struttura: come strutturare il tempo nelle ore di veglia.

Le relazioni umane possono essere positive e soddisfacenti, e allora producono attività costruttive, oppure possono generare malessere, fastidio e malattie psicologiche o conflitti. In questi ultimi casi significa che si stanno facendo giochi. Il gioco psicologico è, secondo l’analisi transazionale, uno scambio relazionale fastidioso, spiacevole e negativo che lascia nei protagonisti della relazione un senso di frustrazione e scontentezza.

L'Analisi Transazionale vuole portare le persone ad essere consapevoli dei propri comportamenti, presenti nelle proprie relazioni, per capire quali atteggiamenti sono funzionali o non funzionali, costruire o ripristinare l'armonia nei rapporti e con se stessi.

Aiuta inoltre a capire quali copioni sono imposti e limitanti della libertà personale, quali Stati dell'Io si attivano in certe situazioni, per equilibrarli, e se necessario, liberare lo stato dell'Io Adulto dall'Io Bambino e dall'Io Genitore.

Sia attraverso percorsi individuali che terapie di gruppo, l'Analisi Transazionale propone quindi di fare attenzione alle emozioni, imparare a mantenere l'equilibrio e l'autonomia individuale, adattarci alle situazioni e avere comunicazioni più efficaci e relazioni più soddisfacenti.

 

Per approfondimenti:

  •  Dizionario di psicologia in Internet, edizione Magi
  •  wikipedia.org

 

   (A cura della Dottoressa Daniela Scipione)

 

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Tags: psicologia psicoterapeuti, Analisi Transazionale

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