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Bambini e competenze socio-emotive

on . Postato in Infanzia e adolescenza

La ricerca ha dimostrato che le competenze socio-emotive sono cruciali per il successo dei bambini, sia da un punto di vista sociale che accademico.

competenze socio emotive bambiniIn una famosa serie di studi, Walter Mischel e collaboratori hanno sottoposto un quesito a bambini di età scolare e pre-scolare.

“Immaginate di avere quattro anni; vi viene data la possibilità di scegliere se mangiare un marshmallow subito, o di riceverne due se si ha la pazienza di aspettare. Cosa fareste?”

Questa ricerca ha mostrato che i bambini che sono stati in grado di aspettare nel mangiare il marshmallow per ottenere un premio più grande, avevano più probabilità di ottenere buoni risultati a scuola e nelle loro carriere.

Questa capacità di ritardare la gratificazione e regolare le nostre emozioni e il nostro comportamento è una componente chiave di un insieme di competenze spesso definite come abilità socio-emotive.

In un mondo dove le competenze accademiche sono viste come la priorità, lo sviluppo delle competenze socio-emotive può non essere sempre in prima linea con ciò che viene veicolato dalla maggior parte dei genitori e degli insegnanti.

Tuttavia, la ricerca ha dimostrato che le competenze socio-emotive sono cruciali per il successo dei bambini, sia da un punto di vista sociale che accademico.

È bene quindi ora cercare di comprendere quali sono tali competenze; il Collaborative for Academic, Social and Emotional Learning ha individuato cinque competenze di base che sono ampiamente riconosciute come le capacità critiche socio-emotive:

Auto-consapevolezza, ossia la capacità di riconoscere le proprie emozioni e comprendere i legami tra emozioni, pensieri e comportamenti.

Auto-gestione, ossia la capacità di regolare le emozioni, i pensieri e i comportamenti.

Consapevolezza sociale, intesa come la capacità di assumere altre prospettive e dimostrare empatia.

Capacità relazionali, ossia la capacità di costruire e mantenere relazioni sane.

Processo decisionale responsabile, intesa come la capacità di fare buone scelte circa il proprio comportamento all’interno delle relazioni con gli altri.

Più nello specifico, le prime abilità socio-emotive sono legate a quanto diverremo più tardi nell’età adulta sia da un punto di vista sociale, emotivo, accademico e professionale.

Ad esempio, avere elevate competenze socio-emotive già alla scuola materna si pone come predittore di risultati importanti intorno ai 25 anni.

Questi risultati comprendono i successi educativi, come ad esempio il completamento di un diploma di laurea, i successi professionali, come ad esempio un aumento della probabilità di essere occupati.

In sintesi le competenze socio-emotive aiutano i bambini a persistere sui compiti impegnativi, a chiedere aiuto in modo efficace quando ne hanno bisogno e di essere attenti nelle loro azioni.

È importante sottolineare che le competenze socio-emotive possono essere insegnate; ciò è stato evidenziato in una grande review della letteratura sulle abilità socio-emotive su un campione di 270.034 bambini dell’asilo.

La review ha riscontrato che i programmi di apprendimento socio-emotivo nelle scuole non solo determinano un miglioramento di tale competenze, ma anche un aumento degli atteggiamenti positivi verso la scuola, dei comportamenti sociali positivi e nel rendimento scolastico.

Questi programmi hanno anche diminuito il rischio di esperire difficoltà e problemi emotivi. La review ha inoltre delineato cinque strategie per promuovere l’apprendimento socio-emotivo nei bambini:

Essere un buon modello di ruolo emozionale: i bambini apprendono a modellare il loro comportamento osservando persone che ammirano, come i loro genitori o gli insegnanti. Quanto i genitori modellano una varietà di emozioni e strategie di coping per gestire tali emozioni, i bambini imparano ad utilizzare modalità appropriate per gestire circostanze simili.

Essere un “coach emozionale”: è importante parlare di emozioni ai bambini. Questo è utile anche per insegnare loro come etichettare le emozioni, affrontare e risolvere i problemi emotivi, nonché esprimere in modo appropriato le emozioni. Tale insegnamento è risultato associato ad una maggiore regolazione delle emozioni e comportamenti adattivi, così come minori livelli di comportamenti distruttivi.

Leggere libri con trame socio-emotive: attraverso tali letture si può fornire l’opportunità di apprendere e discutere argomenti socio-emotivi, che possono poi facilitare l’assunzione di nuove prospettive e la cooperazione. Chiedere ai bambini di “etichettare” e spiegare le emozioni dei personaggi della storia li aiuta ad imparare ed esprimere una varietà di emozioni.

Favorire l’autonomia: dare ai bambini la possibilità di scegliere li rende maggiormente autonomi e indipendenti, aumentando così il loro apprendimento socio-emotivo. Un rapporto genitore-figlio che li coinvolge nel lavorare insieme per risolvere i problemi, insegna ai bambini come negoziare e risolvere i problemi attraverso la cooperazione con l’altro, che a sua volta determina un miglioramento delle abilità sociali e una maggiore accettazione nei rapporti con i coetanei.

Utilizzare strategie di disciplina positive: è importante impostare delle regole, creare delle aspettative realistiche rispetto ai comportamenti, fornire degli avvertimenti sulle possibili conseguenze, offrendo lodi e incentivi per i comportamenti positivi e ignorando i comportamenti indesiderati. Il ricorrere a tali strategie è associato a livelli più alti di abilità socio-emotive. Quando i bambini assumono un determinato comportamento, è importante discutere con loro sugli effetti che quel comportamento potrebbe produrre sugli altri, al fine di promuovere l’empatia, l’assunzione di prospettive differenti e il comportamento pro-sociale.

I bambini hanno bisogno di ricevere tali insegnamenti e di avere la possibilità di praticare tali abilità, più o meno allo stesso modo con cui imparano a leggere e risolvere i problemi di matematica.

 

Tratto da PsychologyToday

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

 


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Tags: psicologia famiglia competenze socio-emotive

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