Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

8 suggerimenti per avere sicuro successo con gli alunni ADHD

on . Postato in Infanzia e adolescenza | Letto 1431 volte

Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è una incapacità evolutiva dell’autocontrollo che un bravo insegnante può aiutare a gestire.

ADHDL'ADHD include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente.


Non è una fase di crescita che il bambino deve superare, nè  il risultato di una disciplina educativa inefficace, nè tanto meno un problema dovuto alla "cattiveria" del bambino.

E’ un problema che genera sconforto e stress non solo nell'individuo stesso, ma anche nei genitori e negli insegnanti, i quali spesso si trovano impreparati nella gestione del comportamento del bambino.

Ecco alcuni suggerimenti per approcciarsi nel migliore dei modi a questi bambini in classe.

1. Semplificare le istruzioni

Va bene dare un' istruzione alla volta, anche se si sta lavorando con gli alunni più grandi. Non c'è bisogno di dire loro tutto in una volta.

E' utile dare un'istruzione , lasciare che gli alunni la assorbano (o agiscano su di essa) e poi passare a quella successiva. Non ti costa tempo in più se questo significa che stanno effettivamente immagazzinando quello che dici.

Inoltre, prova a dare compiti e incarichi più semplificati, ma con maggiore frequenza. È possibile coprire la stessa quantità di materiale e si dà allo studente ADHD la possibilità di concentrarsi per periodi di tempo più brevi.

Ciò non rinforza un comportamento errato, bensì permette agli alunni ADHD di partecipare alla stessa quantità di lavoro a cui partecipano gli altri.

Molti studenti con ADHD hanno un rendimento migliore nei compiti svolti oralmente. Non c’è nulla di male se vengono affiancati da qualcuno durante le prove che legga le domande per loro. Sanno come leggere, ma questo non significa che i loro cervelli sono sempre in grado di farlo.

2. Ripetersi

Gli studenti devono imparare ad ascoltare la prima volta? Sì.
Gli studenti ADHD captano sempre ciò che si dice la prima volta? No. E alcuni di loro sono troppo timidi o spaventati per chiedere all’insegnante di ripetere, oppure si distraggono ancor prima che lui/lei abbia finito di parlare e passano a qualcos'altro.

Quando si danno istruzioni, bisogna darle lentamente e ripeterle un paio di volte. Con molta probabilità, ogni bambino in aula sarà grato del fatto che si siano ripetute le indicazioni.
Ciò non significa assecondare comportamenti di scarso apprendimento, bensì è un modo per aiutare gli alunni che hanno bisogno di promemoria extra.

Inoltre è possibile farsi aiutare dagli altri studenti della classe per rinforzare le istruzioni. Chiedi a tre alunni diversi di ripetere quello che hai detto, e poi dì alla classe di ripeterlo all'unisono. Ricompensali con lodi per l'ascolto.

Quando si è in procinto di presentare delle informazioni importanti, bisogna essere sicuri di avere sempre l'attenzione dello studente ADHD prima di parlare. Si può soffiare un fischietto per richiamare l'attenzione, suonare un campanello, o utilizzare dei canti “botta e risposta” (ad esempio, l'insegnante dice ad alta voce "Hakuna!" e gli studenti urlano "Matata!").
In questo modo si cattura la loro attenzione e il loro apprendimento inizia con il piede giusto.

3. Se possibile, lavorare sul materiale più difficile nelle prime ore del giorno

Quando i bambini con ADHD si stancano, i loro cervelli vagano ancora di più. E alcuni di loro vanno a pranzo e mangiano cibi che influenzano negativamente il loro comportamento.
Concedete loro una pausa dal lavoro sul materiale più difficile nelle ore mattutine.

4. Fate in modo che le cose siano emozionanti ogni volta che potete

Sembra una cosa difficile per gli insegnanti. Non sei un intrattenitore, sei un educatore e probabilmente stai pensando: "È più facile a dirsi che a farsi, con poco tempo a disposizione, poche risorse e una stanza piena di bambini irrequieti di otto anni".
Ma è davvero possibile. Si può fare se sei in grado di cambiare la tua prospettiva!

Per far in modo che le informazioni vengano assorbite da quei piccoli cervelli, è necessario fare una buona impressione, saper intrattenere, coinvolgere, essere innovativi e cercare di rendere le spiegazioni emozionanti.
I bambini ADHD hanno bisogno di cose del genere. Hanno bisogno che i loro insegnanti sappiano “pensare fuori della scatola” e tenerli sulle spine. Hanno bisogno di divertirsi nell’apprendimento.

5. Stabilire un contatto visivo frequente con l’alunno ADHD

Questi bambini hanno bisogno di essere stimoalti a concentrarsi su di voi. Hanno anche bisogno di accertarsi che avete cura di loro e non li avete messi da parte; hanno bisogno di sapere che li apprezzate.


6. Lasciate che l’alunno ADHD faccia delle pause

Le loro menti corrono costantemente. Devono continuamente riorientare i loro pensieri per mantenere l'attenzione su ciò che è stato fatto o detto. I loro cervelli si esauriscono proprio come fanno i nostri corpi quando lavoriamo troppo pesantemente.
Concedete loro delle pause ogni volta che potete . Questo non dà loro privilegi speciali, ma permette loro di avere dei privilegi equi rispetto agli altri.

7. Occupare il loro emisfero destro così l’emisfero sinistro può concentrarsi sul lavoro

Lasciateli giocare con i giocattoli mentre li istruite. Date loro cubi di Rubik, puzzle, palline anti-stress o accendete la musica mentre lavorano; fate qualsiasi cosa, purchè li distraete .

Certo può sembrare una cosa bizzarra, che presagisce un disastro, ma in realtà non lo è.
Insegnanti con esperienza di insegnamento agli studenti ADHD hanno ripetutamente affermato che questa tecnica è utile. Quando il “cervello creativo” di un alunno ADHD è occupato, il suo “cervello logico” può concentrarsi. O, per alcuni bambini, quando i loro corpi sono occupati il loro cervello può concentrarsi .

Distrarre il subconscio di una persona permette di mettere a fuoco la parte cosciente.

8. Prova ad adottare una nuova prospettiva

Molti insegnanti pensano che l'obiettivo con gli studenti ADHD è quello di aiutarli a imparare a concentrarsi meglio. In realtà, un cervello con ADHD non cambierà mai il suo modo di operare .

Le persone possono imparare come aggirare il loro disturbo ed imparare a usarlo in modo positivo, ma non possono modificare il disturbo stesso.
Se fosse mutevole, non si chiamerebbe disturbo .

Anzichè cercare di cambiare lo studente, prova ad accettare che il suo disturbo è una parte enorme di ciò che lo rende se stesso e amalo per questo.

Invece di vederlo come una distrazione per i suoi compagni di classe, cerca di trovare modi che facciano sì che egli sia una fortuna, una risorsa in più per i loro compagni, non un peso. Prova a cercare modi con cui i compagni di classe lo possano aiutare. Insegna agli studenti a supportarsi a vicenda.

Il mondo non funzionerebbe se tutti fossero uguali, quindi cercate di abbracciare le differenze che accompagnano l’ADHD.

E più di ogni altra cosa, cerca di essere paziente con questi bambini . Loro sono frustrati come te per il fatto che non possono prestare attenzione. Non vogliono essere un ostacolo, vogliono imparare giocando ed essere come tutti gli altri bambini .

Potrebbero richiedere un po' più di tempo e di energia rispetto a quanto non facciano gli altri bambini, ma ne vale la pena.
Sono preziosi come qualsiasi altro studente in classe ... perché non hai firmato per essere un educatore di bambini "facili", hai firmato per essere un educatore.

Valorizzali, rispettali, apprezzarli. Anche loro ti stanno insegnando qualcosa.

 

Tratto da Psychcentral.com

Per approfondimenti:

www.aidaiassociazione.com


(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Sara D’Annibale)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Vuoi conoscere ed acquistare i libri che parlano
di psicologia e psicoterapia?
Cercali su

logo psychostore

 

 

Tags: deficit dell' attenzione ADHD disturbo iperattività bambini, insegnanti alunni deficit educatore

Guarda anche...

Per saperne di più

La tecnica dell'EMDR

Desensibilizzazione e rielaborazione del ricordo traumatico La desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari (Eye Movement Desensitization Reprocessing), meglio nota come EMDR,...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

sig (1509381564901)

Antony, 50     Da 5 anni, più o meno nel periodo tra ottobre e gennaio, mia moglie, 48 anni, è come se cambiasse personalità. ...

Fobia di non riuscire a tratte…

Marco989898, 14     Il mio problema è che ho la continua ossessione di andare in bagno e anche se all'inizio sembrerà  una cosa stupida, son...

E' realmente un problema? (151…

Flick, 27     Buongiorno, sono una donna di 27 anni e da quando ne ho compiuti più o meno 19, nei momenti di maggiore stress sento un forte impul...

Area Professionale

Proteggere il proprio nome onl…

Una cosa che si impara molto presto nel mondo di internet e della pubblicità online è che non serve, o meglio non basta, essere presenti nel web, aggiornare il ...

Il confine nelle dinamiche di …

Il Test I.Co.S. è un test semi-proiettivo che permette di ottenere indicazioni dettagliate sugli aspetti di personalità e sulle relazioni dei singoli soggetti a...

La Certificazione Psicologica:…

Nella pratica clinica è possibile trovarsi di fronte ad una specifica richiesta, da parte del paziente/cliente, di una Certificazione che attesti, sia dal punto...

Le parole della Psicologia

Ailurofobia

La ailurofobia o elurofobia comp. di ailuro-, dal gr. áilouros ‘gatto’, e -fobia. è la paura irrazionale e persistente dei gatti. La persona che manifesta ques...

Intelligenze Multiple

“Scrivendo questo libro, mi proposi di minare la nozione comune di intelligenza come capacità o potenziale generale che ogni essere umano possiederebbe in misur...

Emetofobia

Dal greco emein che significa "un atto o un'istanza di vomito" e fobia, ovvero "un esagerato solito inspiegabile e illogico timore di un particolare oggetto,&nb...

News Letters