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Genitori, figli e domande scomode sulla sessualità

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on . Postato in Infanzia e adolescenza | Letto 1309 volte

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Mamma, da dove vengono i bambini? Perché il fratellino è diverso da me? Perché il seno della zia è più grande del mio? Perché non siamo uguali?

Genitori figli e domande scomode sulla sessualitàQueste domande possono apparire molto familiari ai genitori, in quanto avere figli implica ricevere domande scomode sulla sessualità a cui non sempre si è disposti a rispondere.

Tuttavia, essere in grado di discutere apertamente le domande dei bambini riguardo alla sessualità porterà ad una migliore relazione e comprensione del proprio corpo per il resto della loro vita.

La letteratura scientifica ha infatti evidenziato che una buona consapevolezza della sessualità è vitale per il benessere generale dei giovani e può aumentare la loro capacità di prendere decisioni positive e salutari.

Queste decisioni possono aiutarli a sentirsi positivi nei confronti dei loro corpi, sentirsi bene nell'essere maschi o femmine, apprezzare e accettare le differenze individuali, comprendere comportamenti appropriati e inappropriati, nonché cambiamenti fisici ed emotivi.

La Danimarca è una nazione conosciuta per essere molto diretta e onesta nel parlare apertamente dei più svariati argomenti. Ciò si ripercuote anche sul loro modo di parlare ai figli della sessualità, delle differenze tra ragazzi e ragazzi, di come sono fatti i bambini e dei confini personali.

Ciò è reso possibile quando noi, in qualità di adulti, affrontiamo questi discorsi con calma e autenticità dimostrando come sia una parte naturale della vita.

Così facendo, i bambini adottano la stessa mentalità e affrontano questi argomenti complicati come parte del loro sviluppo naturale. Ovviamente, l'educazione sessuo-affettiva segue degli iter specifici, in quanto per le diverse fasce d'età viene predisposto un certo tipo di insegnamento.

L'apprendimento della sessualità comprende tutte quelle cose che ci rendono ciò che siamo e il prediligere un insegnamento di questo tipo sin dalla tenera età produce maggiori risultati in quanto questi argomenti sono considerati meno strani e imbarazzanti.

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Alcuni genitori parlano apertamente di questa parte della vita in modo naturale e non drammatico, ma ci sono anche molti altri genitori che forniscono risposte evasive o addirittura ignorano la domanda.

Quando infatti sorgono argomenti scomodi può essere normale evitare del tutto di rispondere.

Questa è la dimostrazione di come vi siano alcuni pre-adolescenti che non hanno mai avuto conversazioni personali con i loro genitori sui loro cambiamenti corporei come l'arrivo del ciclo mestruale, la contraccezione e la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Parlare apertamente ai figli della sessualità porta loro a conoscere la bellezza del proprio corpo e ad amare ogni parte di sè.

Il modo in cui percepiamo il nostro corpo e la nostra sessualità si riflette nel modo in cui i figli affronteranno questi problemi una volta adulti.

Se si vuole promuovere un'immagine positiva del corpo e soprattutto che si sentano a proprio agio con la propria sessualità, dobbiamo anche chiederci come ci sentiamo rispetto a noi stessi.

Pertanto, verranno forniti alcuni suggerimenti utili su come iniziare a intraprendere discorsi sulla sessualità che aiutino i più piccoli a sentirsi sicuri e in buoni rapporti con sé stessi, la propria immagine e i propri corpi.

È bene sottolineare che parlare onestamente di queste aree non significa che sia necessario entrare nei dettagli, ma semplicemente invitare i genitori a riflettere che, di fronte a domande curiose e naturali da parte dei figli, la soluzione non è quella di scappare dal problema.

Tutte le fasi dello sviluppo hanno dei limiti, il che significa che quando un bambino di tre anni chiede come nascono i bambini si può tranquillamente rispondere che avviene quando due persone si amano molto, come mamma e papà.

Quando un bambino di sette anni pone la stessa domanda, si può entrare più nel dettaglio come dire: è qualcosa che accade quando un uomo e una donna sono nudi insieme e si amano profondamente.

Tuttavia, quando un bambino di 12 anni pone la stessa domanda è importante non nascondere i dettagli. A questa età avranno bisogno dei genitori per comprendere la loro anatomia e i propri cambiamenti corporei.

Quando si evitano questi tipi di domande in questa particolare fase dello sviluppo, il rischio è che cercheranno queste informazioni altrove, da luoghi sui quali molti genitori non hanno un controllo diretto, e che non catturano necessariamente la bellezza e l'amore che si spera per un figlio.

L'esposizione alla pornografia come mezzo educativo per comprendere sé stessi pone infatti il rischio di creare un immaginario della sessualità che non corrisponde a quella reale.

Pertanto, nella gestione di queste situazioni, i genitori dovrebbero primariamente porsi alcune domande: come mi sento rispetto al mio corpo? È naturale parlare di confini, amore e sessualità? Mi sento in imbarazzo? Tranquillo? Spaventato?

Si possono scrivere le proprie prospettive negative e positive e condividerle con il partner o coniuge. Ad esempio, “ritengo imbarazzante parlare dei genitali”. È importante condividere questa preoccupazione con il partner e concordare su come tu, in famiglia, vuoi affrontare determinati argomenti scomodi in futuro.

È bene inoltre ricordare che la difficoltà nel parlare di queste cose, potrebbe determinare nel bambino la stessa identica difficoltà. Per ovviare a questo problema, il suggerimento è quello di pensare su come vorresti che si sentissero i tuoi figli riguardo a sé stessi, ai loro corpi e alla sessualità.

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La risposta a questa riflessione può aiutare i genitori nel cambiare atteggiamento. Bisogna dotarsi della stessa curiosità del bambino per fornirgli la giusta attenzione e onestà. Spesso la tendenza ad analizzare e rispondere a molto più del necessario annulla la naturalezza della comunicazione.

È importante anche che i genitori leggano storie ai bambini sin da piccoli sulle differenze tra ragazze e ragazzi, il loro sviluppo e così via.

Questo è un modo meraviglioso per aggirare questi argomenti senza affrontarli direttamente. Pertanto, volendo sintetizzare, bisognerebbe solo parlare o spiegare qualcosa quando i propri figli mostrano interesse e pongono domande.

Ciò implica l'essere sinceri e nominare le cose (i genitali) con i loro nomi. Solitamente di fronte ad una risposta esaustiva, difficilmente faranno altre domande sullo stesso argomento. La cosa più importante da insegnare è che possono riferirsi ai propri genitori se hanno domande da fare e vogliono trovare la risposta.

L'importanza di un linguaggio chiaro, senza il ricorrere a soprannomi o parole inventate, evita di condurre i bambini in una sorta di vita da favola. È meglio riflettere sulla vita così com'è.

Altra cosa importante è insegnare i bambini a rispettare i loro limiti e quelli degli altri. In tal senso, non bisogna spaventarli o instillare in loro la vergogna. Siamo tutti diversi e abbiamo atteggiamenti diversi nei confronti del corpo e della sessualità.

Insegnare ed educare i propri figli alla sessualità fa parte della responsabilità di essere genitori.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

 

 

 


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Tags: educazione sessuale sessualità

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