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Cosa accade nel cervello degli insegnanti quando aiutano gli studenti nell'apprendimento

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on . Postato in La psicologia del lavoro | Letto 1658 volte

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Gli umani spendono una enorme quantità di tempo e di sforzo pensando alle altre persone. Come i primati, gli uccelli ed anche le formiche, noi spesso impariamo le abilità e le informazioni dagli altri.

insegnanti

Inoltre, una grande quantità di informazioni viene appresa, in effetti, dagli insegnanti. Per questo, i ricercatori stanno cominciando a studiare cosa succede nel cervello di un insegnante.

Molti di noi ricorderanno insegnanti particolari che hanno trasformato il modo in cui pensiamo o che ci hanno fornito le cosiddette “life skills” (ovvero quelle abilità relazionali e comportamentali, finalizzate all’adattamento positivo alla vita quotidiana), che ancora usiamo.

Ma l’abilità di insegnare non è solo un processo passivo nel quale colui che apprende assorbe qualsiasi cosa l’insegnante dica. Gli insegnanti devono anche monitorare la prestazione dei loro studenti e stabilire dei passaggi attivi nei quali fornire loro un feedback a riguardo.

Nel passato, la ricerca si è ampiamente focalizzata su come le competenze sono apprese attraverso l’osservazione o l’imitazione. Se i neuroscienziati stanno cominciando a comprendere come il cervello umano processa l’informazione in coloro che apprendono, ad oggi veramente poco è conosciuto riguardo come esso lavori quando le persone sono impegnate nell’insegnare. La nostra nuova ricerca ha lo scopo di scoprire se è possibile capire i processi cerebrali coinvolti quando monitoriamo l’agito delle altre persone quando sbagliano.

Apprendimento sociale nel cervello.

In passato, la ricerca sull’ “apprendimento sociale” – ovvero quell’apprendimento che avviene mentre si interagisce con altre persone – si è focalizzata sul cervello dello “studente”. Tra le aree cerebrali che sono coinvolte nel loro processo di apprendimento, una particolare regione, conosciuta come Corteccia Cingolata Anteriore (ACC), sembra essere particolarmente importante per comprendere le altre persone.

L’ACC è una delle aree più controverse del cervello, oggetto di un esteso dibattito tra i neuroscienziati su come lavora ed in quali processi è coinvolta. Comunque, questa area può essere divisa in “zone” più piccole, ciascuna delle quali è coinvolta in cose leggermente diverse. In particolare, dagli studi più recenti è emerso che una specifica zona è attiva quando le persone stanno pensando alle decisioni che altre persone stanno prendendo. Ciò ci porta ad ipotizzare che questa regione potrebbe giocare un ruolo importante anche nel cervello di qualcuno mentre sta monitorando cosa ha fatto qualcun altro e deve fornire a questa persona un feedback – il che include l’attività degli insegnanti.

Seguire cosa fanno gli studenti.

Abbiamo usato un metodo di scansione cerebrale, chiamato fMRI, per studiare i cambiamenti nell’attività del cervello quando 15 persone entravano nel ruolo di “insegnante”, il cui compito era quello di dare un feedback ad uno “studente”.

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Durante la scansione, gli “insegnanti” potevano vedere su uno schermo cosa un altro volontario stava facendo al computer. Quest’ultimo (lo “studente”) era impegnato in un gioco, nel quale venivano presentate dieci figure veramente semplici, per ciascuna delle quali erano presentati quattro bottoni, tra i quali bisognava premere l’unico corretto. Allora i finti “insegnanti” dovevano comportarsi come se lo fossero realmente: dovevano capire quale poteva essere la risposta giusta, decidere se la comprensione dello studente era corretta o no e, infine, fornir loro un resoconto riguardo la loro prestazione, nella speranza che gli studenti avrebbero imparato come fare il compito in modo migliore.

Questo approccio è basato su quelle teorie che analizzavano come le persone apprendono se le loro azioni porteranno a conseguenze buone o non nel mondo, ma non è mai stato usato prima per esaminare cosa potrebbe accadere nel cervello di un insegnante.
Quando abbiamo analizzato i dati del brain imaging ottenuti nel nostro esperimento, abbiamo trovato che l’attività nella ACC correlava con cosa avevamo predetto con il modello matematico: l’ACC nel cervello di un insegnante sembrava seguire quanto era in errore lo studente ogni volta che faceva una supposizione riguardo quale bottone premere.

Comprendere i cervelli degli insegnanti.

Questo lavoro fornisce alcune prime intuizioni riguardo quali aree cerebrali sono attive quando qualcuno sta insegnando e come potrebbero lavorare per aiutarli a comprendere l’apprendimento di qualcun altro. Noi speriamo di aver fornito una base che i futuri ricercatori possano usare per capire i meccanismi che operano nei cervelli degli insegnanti. Nonostante i nostri risultati interessanti, lo studio di questi meccanismi è ancora agli albori e molta altra ricerca è richiesta prima che capiremo la biologia e la psicologia del processo di insegnamento.

 

Tratto da: psypost.org


(Traduzione e riassunto a cura della dottoressa Alice Fusella)

 

 


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Tags: insegnamento insegnanti studenti

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