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I talenti sono tesori nascosti. Scopri e sviluppa il tuo talento innato

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on . Postato in La psicologia del lavoro | Letto 2669 volte

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In questo articolo ti parlerò di Talento e di come questo sia un elemento presente in ognuno di noi; risorsa vitale da preservare e sviluppare.

talento

Gli psicologi si sono sempre dibattuti sul chiedersi quanto il talento fosse innato e quanto fosse acquisito.

Il dibattito rimane aperto e l’osservazione e lo studio delle caratteristiche comportamentali di persone di talento, non hanno permesso di offrire soluzioni attendibili.

Secondo il mio parere il talento è una risorsa peculiare e originale di una persona; essendo tale tutti ne possediamo uno. Può essere descritta come una capacità naturale nel fare una determinata attività, una specificità di energie, attitudini e abilità, che se valorizzate nel giusto contesto possono essere utilizzate per il raggiungimento dei propri risultati e diventare delle risorse peculiari.

Pensiamo agli chef bambini o ai grandi campioni sportivi o ai piccoli artisti che da piccolissimi muovono i loro traguardi.

Tutti, quindi, possediamo un Talento, ma non sempre ne prendiamo consapevolezza e riusciamo a prendere la giusta motivazione per trasformarlo in una competenza utile nel nostro quotidiano o nel nostro lavoro. Spesso, infatti nei contesti lavorativi, una parte di queste risorse personali non viene ancora impiegata e resta in una situazione di potenziale disponibilità. Il surplus di dotazione individuale non ancora  impiegato può, però essere adeguatamente individuato e sviluppato nel proprio quotidiano e nel lavoro, qualora il contesto lo permetta.

Solo l'impegno costante e l’applicazione su attività specifiche con energia e determinazione, può trasformare un’inclinazione in un vero e proprio talento. Contrariamente a quel che molti pensano, quindi, il talento non è una risorsa a disposizione di pochi , ma un patrimonio di ognuno di noi: coincide con lo scoprire la vera essenza di noi stessi, perchè non corrisponde quindi al possesso di conoscenze o abilità particolari ma bensì a inclinazioni e attitudini personali e uniche per ogni singola persona.

Il Talento può essere paragonato ad un “gene” particolare che ognuno possiede; come abbiamo detto il più delle volte non è consapevole e può esprimersi in maniera confusa perché l’ambiente circostante non ne permette la completa espressione.

Come coach supporto con le domande le persone a sviluppare riflessioni e analisi su risorse e attitudini personali. Il talento quindi va scoperto.

Ed ecco i talent scout pronti a far emergere nelle persone con potenziale quella dote naturale che a volte rimane acerba se non ben orientata.

I talenti sono tesori nascosti e molto spesso c’è chi non se ne accorge per una vita intera perché non riesce ad esprimerlo o chi, invece, se ne accorge e lo esprime velocemente e in maniera naturale. La differenza tra queste persone sta nel contesto ambientale e non solo.

Le credenze che le persone hanno di loro stesse permettono di avere quella fiducia in se stessi e quella apertura che ne permettono l’espressione e lo sviluppo.

La fiducia in se stessi è un elemento essenziale per scoprire ed esprimere le risorse interiori. Non occorre avere conoscenze specialistiche o esperienze particolari, ma possedere un buon senso di autoefficacia ossia il pensiero di riuscita, di poter fare le cose e di portare risultato.

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Se pensiamo ai grandi campioni di scacchi possiamo osservare come questi abbiano una fiducia innata, naturale, come se fossero destinati a  vincere e agiscono di conseguenza.

La fiducia permette a questi campioni di giocare con un’audacia eccezionale, trasformando le loro risorse in tecnica e strategia, con calcoli precisi e matematici, talento cognitivo indiscusso.

A volte le persone sono afflitte dalla sindrome del “brutto anatroccolo”; spesso ci si sente inadeguati,  ci si percepisce “piccoli e neri”; spesso non ci rendiamo conto che è proprio quella  caratteristica, la peculiarità che fa la differenza rispetto agli altri e che ci permette di distinguerci e di fare le cose in maniera differente, originale e spontanea; basta utilizzarle nelle giuste attività.

Sfrutta tutte le occasioni che ti si presentano per far emergere le tue attitudini e scopri cosa ti riesce naturalmente (es: sperimentandoti in nuove attività, coltivando le tue energie naturali, ecc.). Una volta che avrai identificato il tuo potenziale, potrai accrescerlo e svilupparlo, trasformandolo così in competenze personali e professionali.
Il talento non è solo una questione di dote innata, un’inclinazione che ci rende “naturalmente” bravi nel fare qualcosa, ma è un’ energia che deve essere incessantemente esercitata e migliorata. Oltre quindi all’impegno e la determinazione nel sviluppare i propri talenti, hai bisogno di fiducia in te stesso e nelle tue risorse.

Per scoprire il tuo talento ti propongo alcune domande stimolo

Cosa ti riesce bene in maniera spontanea e naturale?  
Quale attività svolgi con passione?
Quando ottieni risultati quale risorsa comportamentale usi?
Come utilizzi solitamente queste tue risorse? Come le disciplini e alleni?
Come ti sono utili nella tua vita giornaliera e sul lavoro?

 

 

A cura del Dottor Massimo Pierciavalle, Coach del lavoro e della carriera

 

 

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Tags: psicologia del lavoro

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