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Il filo rosso dell'amore - Intervista al Dott. Alessandro Costantini

on . Postato in Le interviste di Psiconline® | Letto 1261 volte

Alessandro CostantiniDopo aver letto il libro di Alessandro Costantini (di cui potete trovare la recensione su Psiconline) abbiamo deciso che i nostri lettori dovessero avere un contatto "diretto" con l'autore di un volume così interessante e bello da leggere e da comprendere.
Perciò abbiamo deciso di incontrare l'autore e di chiacchierare con lui in modo da poter avere maggiori risposte ed informazioni su di un tema ed un argomento così importante e coinvolgente come il rapporto con l'amore, la vita, la morte.

Federica lo ha trovato "totalmente preso" dal suo lavoro quotidiano e lo ha (grazie anche alle sue grazie) distratto per un solo attimo così da carpirgli le risposte che potrete leggere di seguito.

Guardiamole insieme prima e poi andiamo subito a cercare il volume in libreria.

Alessandro Costantini è pedagogista, psicologo, psicoterapeuta, è iscritto all’Ordine della Regione Emilia Romagna. Vive e lavora a Ferrara, dove svolge la sua attività nell’ambito della prevenzione del disagio giovanile e della promozione al benessere della persona, nella scuola e sul territorio. È formatore di corsi sulla comunicazione e terapeuta individuale e di coppia.
Ha scritto, per i tipi di Carocci, il volume "Tra coccole e carezze" (2002) che è stato anche tradotto e pubblicato in Brasile.

Psiconline
Caro Alessandro, ho saputo che hai pubblicato un nuovo testo, dopo "Tra regole e carezze", uscito per la Carocci nel 2002, dove trattavi la comunicazione tra educatori e adolescenti. Di cosa ti occupi questa volta?

Alessandro Costantini
E’ un libro completamente diverso, non c’entra nulla, per certi versi, col campo professionale di cui mi occupo. Ha però un taglio psicologico e filosofico. E’ poi uno scritto che mi riguarda direttamente, infatti lo considero un saggio autobiografico sull’amore.

Il tema è sicuramente tra i più trattati, perché interessa sempre e non se ne sà mai abbastanza, ma è il genere che è inusuale, non trovi?

Sì certo, ti spiego. Presenta una doppia lettura. Ha una parte narrativa, che mi vede in prima persona, dove racconto la nascita e la fine di una grande amore e una parte saggistica che, citando alcuni autori, segue l’evoluzione di questa relazione come paradigma di ogni storia d’amore. E’ il tentativo di cercare quel filo rosso che le unisce tutte.

Interessante, potresti farci capire come è strutturato?

Il libro è suddiviso in tre parti con diversi capitoli. Ogni capitolo ha una sequenza narrativa, un ricordo, un evento, che racconta gli accadimenti in presa diretta con le emozioni provate. Seguono una serie di paragrafi di approfondimento e di analisi, che aiutano a leggere da un punto di vista psicologico e filosofico quello che accade nelle varie fasi di una relazione.

Racconto e saggio, sono curioso di sapere. Quali aspetti hai trattato e come li hai amalgamati per integrarli tra loro?

Sulla narrazione si può solo dire di leggerla, è una storia dalle tinte intense e forti. Sicuramente vi sono tutti i sentimenti che caratterizzano qualsiasi grande amore: il colpo di fulmine, la passione, la perdita, il dolore e tanti altri ancora.
Sul saggio si può dire che è il tentativo di dare risposte e spiegazioni a ciò che avviene quando siamo innamorati. Un accenno sull’indice, strutturato come un manuale, può aiutare a spiegarmi meglio.
La prima parte tratta di come nasce un amore e di cosa bisogna fare per renderlo costruttivo e farlo durare a lungo. E’ un percorso che prevede sette passi (Steps). I temi riguardano i ruoli svolti dall’attrazione, dalla passione e dall’infatuazione, quando queste hanno la possibilità di tramutarsi in un legame più profondo. Bisogna cioè avere il coraggio di assumersi la responsabilità di una vera scelta affettiva. Un capitolo tratta solo di questo. L’innamoramento poi, con la sua forte componente di idealizzazione, svolge un’azione propedeutica per preparasi al sentimento più maturo dell’amore. Vengono inoltre indicati due aspetti fondamentali sui quali riflettere: il tipo di coppia che si vuole costruire e la comunicazione più efficace per rendere i partner soddisfatti.
La seconda parte affronta la fine di un grande amore. Partendo dalla mia esperienza diretta, viene individuato anche qui un percorso in passi che, attraverso emozioni e fasi di dolore diverse, può portare all’uscita dal tunnel della sofferenza. Chi ha perso o è stato abbandonato dal proprio partner, può trovare riflessioni ed indicazioni utili per mitigare il proprio stato ferito e addolorato.
La terza parte è una profonda riflessione su come certi eventi possano modificare la propria visione del mondo e di come, se veramente vogliamo, possiamo rinascere, attraverso l’amore perduto, per ridare senso e nuova energia alla nostra vita.

Mi sembra molto corposo.

Sì, in effetti ha una ricca articolazione. A parte la narrazione che ha una sua autonoma e avvincente lettura, nel saggio si parla anche dell’anima come luogo in cui si scopre la profondità della persona amata, dell’incomunicabilità che però coinvolge molte coppie; si rivaluta il corteggiamento nel suo importante significato etologico e viene presentato un metodo per rendere più aperto il dialogo tra i partner. Si apre poi a scrutare il mondo del mistero, che si cela dietro certi episodi inspiegabili. Viene fatto riferimento all’Ombra yunghiana, alle percezioni di mondi paralleli che ci parlano di anime gemelle, alla visione buddistica del karma, a come si può contrastare con l’amore per l’Uomo, e con l’amore cristiano, quello delle origini, la visione filosofica pessimista del giorno d’oggi.
I riferimenti e le citazioni di alcuni autori, hanno segnato a fondo la stesura di questo libro. A parte qualche breve riferimento a Freud e E. Fromm, sul fronte psicologico e dell’analisi dell’amore mi sono avvalso degli apporti di: Vera Slepoj, Rosa Bell Watkins alias bell hook, Daniel Goleman, A. Carotenuto, Peck Scott, Donata Francescato, P. Watzlawick, P. Schellenbaum e Markham Ulman. In campo filosofico mi hanno supportato le riflessioni di Soren Kierkegaard e Umberto Galimberti. Per quanto riguarda i mondi diversi e la ricerca scientifica in questo campo, sono state utili gli scritti dello psichiatra B. Weiss e le analisi di D. Goleman con il Dalai Lama.

Beh direi che ce n’è abbastanza per interessare i nostri navigatori, ti ringrazio dell’attenzione che ci hai dedicato e li rimandiamo alla recensione del tuo libro e, se lo desiderano, in libreria per acquistarlo.

 

Editore: Centro Studi Erickson
Anno 2006, pagine 232
Prezzo: € 15,80


(a cura della Dott.ssa Federica Carrasca)

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