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La psicologia dell'Invecchiamento. Intervista al Prof. N. Mammarella

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on . Postato in Le interviste di Psiconline® | Letto 3006 volte

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la nostra intervista esclusiva al professor mammarella (univ. chieti) al primo Open Day della Psicologia presso il MuMi (Museo Michetti) di Francavilla al Mare. 

Mammarella 5

All' evento, organizzato per divulgare approfondimenti tematici volti a promuovere e valorizzare i nuovi spazi informativi della Psicologia, ha partecipato come partner esterno anche Psiconline. Per formare ed informare professionisti e pubblico generico circa i nuovi ambiti della Psicologia abbiamo condotto una breve intervista al Dottor Nicola Mammarella, responsabile del servizio di psicogeronotologia e professore dell’ Università Gabriele D’annunzio di Chieti. Il Dottore con grande disponibilità, si è prestato a rispondere alle nostre domande illustrando in modo chiaro e diffuso l’ambito psicologico nel quale opera quotidianamente.

Di che cosa vi occupate e a chi vi riferite?

La psicologia dell’invecchiamento è rivolta, come il termine stesso suggerisce, agli anziani. Noi del servizio di psicogerontologia siamo interessati all’intero processo dell’invecchiamento poiché quest'ultimo non coinvolge esclusivamente il singolo individuo ma anche la famiglia, il contesto e i caregivers (ossia coloro che si occupano degli anziani in situazioni di difficoltà). Quindi, sicuramente, supportiamo l’anziano che cerca aiuto lì dove si dovesse presentare un deficit cognitivo lieve, moderato o casi di patologia (come la demenza di Alzheimer), ma anche i famigliari fornendo loro il sostegno necessario per conoscere la patologia e per essere pronti a gestirla.

Mammarella 4 Di quali strumenti applicativi vi servite nel vostro campo?

Sicuramente bisogna cominciare da una prima fase di valutazione, utilizzando strumenti che sono stati standardizzati sulla popolazione anziana e, attraverso questi, forniamo un assesment delle abilità cognitive, motivazionali e relazionali dell’anziano trattato.
Successivamente, in una seconda fase, ci serviamo di altri strumenti che vengono appositamente costruiti ed adattati alle difficoltà dell’anziano per riabilitare ed esercitare alcune sue funzioni cognitive deficitarie.

Per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, in particolare  gli studenti e i neolaureati in Psicologia, quali opportunità offre il vostro ambito applicativo?

Sicuramente è difficile avvicinare gli studenti a questi temi, perché il loro interesse si orienta particolarmente sulla psicologia dell’età evolutiva e dell’infanzia; perciò si potrebbe considerare l’invecchiamento come parte di un processo che comporta dei cambiamenti, esattamente come accade in qualsiasi altra fascia d'età, rendendolo così maggiormente stimolante.
Bisognerebbe orientare sempre più gli studenti ai concetti di longevità, salute ed invecchiamento di successo visto che, per il futuro, sono previsti molti spazi dedicati allo psicologo dell’anziano che deve mirare non solo ad arginare i deficit cognitivi, ma anche a promuovere il benessere anche in questa fascia d' età.

Mammarella 6Dato che il vostro campo è piuttosto specifico, vi è mai capitato di affrontare situazioni particolari in cui è stato necessario, se non addirittura indispensabile, un approccio integrato che coinvolgesse altre figure professionali oltre la vostra?

Sicuramente, poichè occuparsi dell’anziano significa necessariamente mettersi in relazione con altre figure professionali come neurologi, psichiatri,geriatri ed assistenti sociali.
È un lavoro di rete  che richiede un approccio multidisciplinare, perché l’invecchiamento è un processo multifattoriale e, senza la collaborazione di altri ambiti professionali, sarebbe difficile, se non addirittura impossibile, procedere.

Dove operate in concreto?

Il nostro servizio ha sede presso l’università di Chieti in Via Dei Vestini 31, dove per appuntamento incontriamo, in un laboratorio, sia gli anziani che i loro familiari.

Ringraziamo il Dottor Nicola Mammarella per la sua disponibilità e collaborazione e invitiamo tutti voi che ci leggete a cercare sul sito il video integrale dell’intervista che ci ha rilasciato.

 

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Tags: psicogerontologia

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