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La psicologia dello sport. Intervista al Dottor F. Consorte

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on . Postato in Le interviste di Psiconline® | Letto 1920 volte

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Intervista esclusiva al Dottor Consorte in occasione del primo Open Day della Psicologia che si è svolto presso il MuMi (Museo Michetti) di Francavilla al Mare.

Consorte 2All’evento, organizzato per divulgare approfondimenti tematici volti a promuovere e valorizzare i nuovi spazi informativi della Psicologia, ha partecipato come partner esterno anche Psiconline. Per formare ed informare professionisti e pubblico generico circa i nuovi ambiti della Psicologia abbiamo condotto una breve intervista al Dottor Ferdinando Consorte, referente dell' Ordine degli Psicologi dell' Abruzzo per l' area della Psicologia dello Sport. Il Dottore con grande disponibilità, si è prestato a rispondere alle nostre domande illustrando in modo chiaro e diffuso l’ambito psicologico nel quale opera quotidianamente.

Di che cosa vi occupate e qual è l'utenza a cui vi riferite?
Considerando che esistono vari tipi di sport (calcio, pallacanestro, pallavolo, atletica, ginnastica ritmica...), lo psicologo dello sport dovrebbe prima di tutto conoscere quali siano le attività specifiche richieste da ciascuno di questi. In aggiunta gli sport, oltre a diversificarsi per le attività che si svolgono, possono essere praticati da una squadra di professionisti o di dilettanti; pertanto lo psicologo dovrebbe essere in grado di adattarsi anche a quest'ultimo aspetto.
Solitamente, lo psicologo dello sport, si occupa della formazione sia dell’atleta che dell’allenatore, quindi necessita di una competenza piuttosto articolata ed ampia in questo campo.

Di quali strumenti vi servite nel vostro ambito applicativo?
Innanzitutto in ambito applicativo la domanda principale da porsi è qual è l’obiettivo dell’atleta; solitamente quest'ultimo è finalizzato ad ottimizzazione la sua prestazione.
Ovviamente per raggiungere tale scopo bisogna conoscere molto bene l’atleta, quali sono le sue caratteristiche e quelle dello sport che lui esercita. Ad esempio se l’atleta, in prossimità della gara, inizia ad avvertire un senso di ansia, vive lo stress in modo particolare perché ha scarso autocontrollo oppure ha buoni risultati in allenamento ma scarsi in gara, sicuramente ci sono degli interventi di natura psicologica da adottare per orientarlo al miglioramento.
Lo psicologo dello sport opera non solo quando il quadro dell’atleta ha delle carenze, ma anche in una situazione positiva: cioè nel caso in cui lo sportivo mostra già delle belle qualità che però potrebbero raggiungere un livello massimo.
logo aips3La triade allenatore - atleta - psicologo dello sport, di comune accordo, può creare ed organizzare un programma finalizzato ad ottimizzare la prestazione del secondo.
È un lavoro di equipe in cui lo psicologo non interferisce o influenza l’atleta ma sicuramente collabora con esso, in unione con l’allenatore ovviamente.

Per quanto riguarda i giovani, in particolare gli studenti e i neolaureati di Psicologia, quali sbocchi lavorativi offre il vostro campo?
Ad oggi l’area della psicologia dello sport offre molte opportunità di lavoro; però bisognerebbe considerare una precondizione:la competenza. Non è pensabile che possa bastare il titolo di psicologo raggiunto con il percorso universitario, ma occorre sicuramente un master per trasformare la conoscenza acquisita in vera e propria applicazione. Io consiglierei un buon master, magari di secondo livello, per fornire sia i principi teorici che gli strumenti pratici in modo da essere in grado poi di svolgere la professione.

Dove operate in concreto?
Lo psicologo dello sport può necessitare di un proprio studio per effettuare dei colloqui con l’atleta, però fondamentalmente la sua professione si esercita sul campo: è proprio lì che si lavora con l’atleta tanto quanto con l’allenatore seguendo uno specifico programma di lavoro.

Ringraziamo il Dottor Ferdinando Consorte per la sua disponibilità e collaborazione e invitiamo tutti voi che ci leggete a cercare sul sito il video integrale dell’intervista che ci ha rilasciato.

 

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Tags: psicologia dello sport

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