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Accogliere il migrante, di R. Vitale e R. Terranova Cecchini

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accogliere il migranteAccogliere il migrante. Tecniche di psicologia transculturale in situazioni di emergenza, è l’ultimo lavoro di Rosamaria Vitale (Medico Chirurgo Specialista in psicologia e Psicoterapeuta, docente presso la Scuola di Psicoterapia Transculturale della Fondazione Cecchini Pace a Milano e responsabile per Medici Volontari Italiani dei progetti riguardanti i rifugiati) e Rosalba Terranova Cecchini (Fondatrice e Presidente Emerito della Fondazione Cecchini Pace di Milano e Direttore dell’Istituto Transculturale per la Salute, della Fondazione) nella collana Ricerche e Contributi in Psicologia (180 pagine 20,00 Euro).

Il libro si rivolge a tutti gli operatori di diversa professionalità che in ambito sia sociale che sanitario svolgono attività di accoglienza, presa in carico e cura di stranieri, siano essi migranti per motivi economici, richiedenti asilo, minori non accompagnati, rifugiati. Riassume il lavoro svolto da maggio 2011 a febbraio 2013, periodo di tempo in cui Rosamaria Vitale ha collaborato a quella che è stata definita dal Ministero dell’Interno “Emergenza Nord d’Africa”. I dati, le osservazioni, i colloqui, presentati nel libro, sono il resoconto di quanto è avvenuto in quei ventidue mesi trascorsi nei vari centri di accoglienza di Milano presso i quali l’autrice ha lavorato.

Partendo dall’analisi di una situazione di emergenza che si è verificata in Italia nel corso 2011, in seguito alle ribellioni che hanno caratterizzato i paesi del Nord Africa portando un afflusso improvviso di circa 50.000 migranti, il libro intende mostrare attraverso esempi concreti come l’utilizzo di una precisa metodologia di lavoro transculturale faciliti una buona “accoglienza”, anche in situazioni molto difficili, e ponga le basi per buoni percorsi di integrazione.

Il contesto da cui la ricerca ha preso l’avvio è quindi quello di uno screening psico-culturale effettuato nell’ambito di una emergenza umanitaria, politica e sociale, che ha visto come protagoniste ondate anomale di richiedenti asilo che si muovevano nella quotidianità di piccoli paesi e grandi città di tutta Italia; dunque una “emergenza umanitaria” nel nostro territorio nazionale.

rosamaria vitale con alcuni profughi eritreiNel libro sono presentate tecniche e strumenti che permettono all’operatore di entrare in contatto con la persona straniera in modo veloce ma empatico, di fare una valutazione immediata sia dei problemi psicologici che sociali, di intravederne gli sviluppi possibili in ambedue i campi e di instaurare quindi una corretta presa in carico, nel caso si evidenziasse la necessità di un intervento terapeutico, ed un adeguato accompagnamento nell’inserimento sociale e lavorativo per tutti.

Il lavoro pratico è esemplificato da quindici esempi, dieci dei quali sono storie di migranti senza alcuna patologia e cinque invece sono rappresentative di episodi psicopatologici rilevati durante la permanenza nei centri. I test e la scheda dell’identikit culturale hanno permesso di annotare le caratteristiche psico-culturali di ciascun migrante e di conoscere la sua visione del mondo. La descrizione del metodo è anche un occasione per manualizzare la tecnica di incontro transculturale.

Questo lavoro con immigrati richiedenti asilo è stata anche occasione per “mettere alla prova”, l’apporto dottrinario delle nuove posizioni mentali che sono richieste a tutti gli operatori nell’affrontare i processi transculturali ormai ineludibili sia per chi opera in determinati contesti, abituati alla cultura occidentale in continua evoluzione, sia per gli abitanti di altre culture coinvolte in radicali cambiamenti.

Ogni scheda compilata racconta di vicende umane di migranti, a volte drammatiche, e della loro speranza di una vita migliore e di come ciascuno di loro abbia avuto motivazioni, situazioni e percorsi diversi.  Nel libro si evidenzia come purtroppo soltanto pochi di essi si rendessero effettivamente conto di quanto sarebbe stato difficile vedere realizzati i loro obiettivi: lavoro, soldi, casa.

 

 

 

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