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L'anatomia della violenza

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on . Postato in Libri e riviste | Letto 788 volte

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Le radici biologiche del crimine

L anatomia della violenzaCome mai uccidiamo? Cosa ci spinge a ingannare, a mentire, ad utilizzare la violenza? La colpa è da attribuire solo ai nostri genitori? Oppure l'ambiente in cui siamo cresciuti influenza il nostro comportamento? La nostra mente è in tutto e per tutto simile a quella di un serial killer?

Come mai fra i responsabili di certi terribili omicidi figurano anche rampolli di buona famiglia? Esistono davvero delle persone «nate per uccidere»? Se così fosse, in che modo potremmo identificarle e curare preventivamente la loro predisposizione alla criminalità?

Da oltre trent'anni, Adrian Raine cerca di dare una risposta a queste domande, avventurandosi in ricerche pionieristiche volte a indagare le basi «biologiche» della violenza. In questo libro, l'autore presenta un numero sempre crescente, e sempre più sconvolgente, di prove che dimostrano come i geni e l'ambiente influenzino e plasmino la mente criminale, e come determinate caratteristiche apparentemente innocue, ad esempio una bassa frequenza cardiaca a riposo, possano essere in realtà sintomatiche di un'indole violenta.

Grazie ad esperimenti geniali, a dati sorprendenti e a casi di studio impressionanti, Raine analizza lucidamente i delicati problemi etici sollevati dalla neurocriminologia in merito alla prevenzione del crimine e alle pene da comminare.

Travolgente, coraggioso, talvolta discutibile, L'anatomia della violenza è un libro rivoluzionario che metterà in crisi i vostri valori e minerà le vostre opinioni sulla violenza.

 

Autore

Adrian Raine è titolare della cattedra Richard Perry in Criminologia e professore di Psichiatria e Psicologia all'Università della Pennsylvania, nonché una delle voci più autorevoli in materia di biologia della violenza.

Dopo aver lavorato come contabile in una compagnia aerea, ha abbandonato il mondo dell'economia per trascorrere, in veste di psicologo, quattro anni in un carcere di massima sicurezza, cercando di comprendere come mai alcuni individui diventassero psicopatici violenti mentre altri invece no. I

nglese di nascita, si è trasferito negli Stati Uniti alla fine degli anni Ottanta per poter approfondire le sue ricerche sull'interazione tra fattori genetici, fattori biologici e fattori sociali nella formazione della mente criminale grazie all'utilizzo di tecniche all'avanguardia.

 

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Tags: genitori violenza ambiente anatomia crimine nati per uccidere neurocriminologia prevenzione del crimine

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