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La sala degli Specchi: comunicazione e psicologia gruppale, di Lo Iacono e Milazzo

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“Questo gruppo è come il mare, rode fuori ma anche dentro” scrive Antonio Lo Iacono, Psicologo del lavoro e Psicoterapeuta, ne “La sala degli specchi: comunicazione e psicologia gruppale”

la sala degli specchiUn libro travolgente che con la sua semplicità e il suo essere poliedrico fa conoscere orizzonti un tempo racchiusi solo in nicchie teoriche, dove molto spesso la conoscenza finisce per intrappolare la persona piuttosto che lanciarla nel cielo dello spirito critico e dell’immaginazione. Si sofferma su una realtà tanto indagata eppure ancora non compresa nelle sue innumerevoli sfaccettature, quella del gruppo.

 Un concetto difficile da definire per la complessità delle dinamiche che si instaurano al suo interno. Partendo dalla narrazione di un’esperienza di gruppo, l’autore mostra quali siano i primi passi da intraprendere nella conduzione di gruppi: la presentazione di sé talvolta esemplificata da metafore, la scelta di un compagno, in base ai principi di somiglianza e familiarità, l’esclusione come punto cruciale per far sì che fuoriesca quella spinta tendente all’unità, integrità e coesione, tipiche del gruppo e, successivamente, il maturare capacità empatiche per consentire ai membri del gruppo di fondersi ed entrare in comunicazione adoperandosi per il raggiungimento di relazioni costruttive oltre che positive.

Scopo raggiungibile anche mediante attività di tipo ludiche, che consentano l’espressione di emozioni talvolte represse e che, così liberate, consentono al soggetto di approfondire la conoscenza di sé, assurgendo a punti di vista in parte obiettivi poiché mediati dallo sguardo degli altri componenti del gruppo. Di notevole effetto il riportare tecniche di gruppo come quella del grounding, utilizzata nell’Analisi Bioenergetica, e consistente in una sorta di radicamento della persona al suolo, capace di determinare un incremento della conoscenza autentica e profonda di sé attraverso la riscoperta di un corpo troppo spesso trascurato e non sentito, non vissuto nella sua dimensione più vera. Spettacolare anche la terapia basata sul racconto e sull’interpretazione dei sogni dei singoli membri del gruppo, che svela ambiti che molto spesso rimasti silenti a livello logico-razionale, ma che esplicita il reale funzionamento del gruppo nella sua dimensione affettiva inconscia.

Di straordinaria bellezza l’illustrazione della tecnica dello psicodramma mediante la quale tutti i componenti del gruppo, anche i più restii, si mettono in gioco, si mettono in discussione, attuando un processo di crescita individuale e gruppale al contempo, possibile attraverso questa forma di “catarsi interpersonale”.  Il libro include un’intervista ad Antonio Lo Iacono all’interno della quale l’autore spiega quali siano le motivazioni che spingono un professionista a divenire conduttore di gruppi, compito gravoso ma al tempo stesso entusiasmante, quali siano le origini effettive del gruppo e quali siano gli studi compiuti in merito a questo concetto sfuggente e poliedrico al tempo stesso. Iniziativa che poi Lo Iacono persegue nella parte discorsiva del libro, illustrando i vari modelli teorici sorti in questo ambito, seguendo un approccio storico-scientifico, distante da quello iniziale di stampo prettamente esperienziale. L’autore coniuga la curiosità teorica dei vari approcci con la necessità di illustrare le relative tecniche d’intervento, cogliendo un ambito pragmatico molto spesso dimenticato nella trattazione di questo tipo di argomenti.

Descrivendo la nascita e il corso della psicologia dei gruppi, l’autore pone in essere non un’unica visione alla quale il lettore si accosti aderendovi quasi passivamente, ma punta a un’integrazione di modelli teorici e pratiche esperenziali che travolgono la persona senza che essa rimanga però intrappolata in un unico orizzonte, capace invece di cogliere pregi e difetti, vantaggi e lacune delle diverse prospettive prese in considerazione. Ora accattivante, ora impetuoso, questo libro si pone come uno strumento di lavoro per la comunicazione gruppale non solo in ambito psicosociale ma anche in ambito psicoterapeutico, rivendicando la classica tradizione improntata su un setting di natura esclusivamente duale e fornendo linee guida per chi sia desideroso di intraprendere un percorso tutt’altro che semplice e monotono.


La sala degli specchi: comunicazione e psicologia gruppale
Autori: Antonio Lo Iacono e Pietro Milazzo
Editore: FrancoAngeli
Numero di pagine: 174
Luogo e anno di pubblicazione: Milano, 200

 

Recensione a cura di Grazia Ferramosca

 

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