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L'Amore (im)perfetto

on . Postato in Libri e riviste | Letto 221 volte

(recensione a cura della Dott.ssa Federica Carrasca)
Autrice: Annalisa Balestrieri
Edizioni Psiconline
Collana: Punti di Vista, pag. 112, 2006

Uno degli argomenti principali delle nostre conversazioni è il rapporto con il proprio partner, un rapporto che può essere intenso, passionale, gioioso, romantico ma anche conflittuale e travagliato.
Sono presenti, in campo editoriale numerosi libri che parlano di un’amore con la A maiuscola, dove tutto è rosa e fiori, tutto è perfetto, tutto è proprio come speriamo che possa essere, ma questo “tutto”, a volte è solo una grande illusione.
Il libro “l’Amore (im)Perfetto”, pubblicato da Edizioni Psiconline, finalmente dà l’opportunità, ai lettori, di vedere anche l’altra faccia della medaglia.

L’autrice, Annalisa Balestrieri, dedica ampio spazio e cura nel sottolineare, come il titolo stesso lascia intendere, quell’aspetto di un amore che porta in realtà alla dipendenza, ad una dipendenza affettiva. Spesso siamo alla ricerca di una persona ideale, che abbia una serie di caratteristiche e di qualità che la rendono fuori dalla norma e questa ricerca spasmodica è data dal bisogno di soddisfare i nostri desideri. Quando, secondo noi, troviamo quella persona, la innalziamo al ruolo di “idolo” e ci annulliamo in lei.
La prima parte del libro è dedicata appunto a questo concetto, alla definizione dell’amore e all’approfondimento di tutte quelle fasi che lo caratterizzano (la scelta della persona da amare, l’innamoramento).

Nella seconda parte è analizzato in modo dettagliato, la figura dell’idolo, del leader, del “magic helper”, ed è dato ampio spazio alla ricerca, a volte ossessiva, che la persona compie per raggiungere o assomigliare a loro.
Nell’ultima parte del libro l’Autrice introduce un elemento nuovo: la storia di Peter Pan. Raccontare la storia del bimbo che fugge via dalle convenzioni sociali, che è libero di volare dagli stereotipi che la società impone, è una scelta, a mio avviso, dettata dalla voglia che ha l’autrice di lasciare un’ultima riflessione al lettore; forse i Peter Pan, che sono sempre più numerosi nella nostra società, sono gli unici che non vivono l’amore come dipendenza, ma come voglia di dare e ricevere dall’altro e nulla di più.

Tra le pagine del libro si possono ritrovare una serie di riferimenti teorici che sostengono le riflessioni dell’autrice e la lettura è senza dubbio piacevole e di facile comprensione.
È un libro dedicato a tutti coloro che vogliono approfondire le conoscenze sul grande mistero che attanaglia il genere umano, l’Amore, e che consente di fare una breve riflessione sul modo in cui noi lo viviamo e lo percepiamo.

 

(a cura di Federica Carrasca)

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